Il triangolo nero

Trecento scrittori italiani hanno firmato un manifesto contro la violenza fisica e verbale verso rumeni, rom e donne. Qui il testo integrale e l’elenco dei proponenti e firmatari:

http://www.nazioneindiana.com/2007/11/15/il-triangolo-nero/trackback/

In aggiunta segnalo un articolo pubblicato sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” di oggi, a firma Giampaolo Balsamo, che si distingue per l’abituale tono dozzinale con cui riporta fatti riguardanti l’immigrazione. A Corato, cinque rumeni (definiti “zingari”, essendo ormai scomparso ogni residuo pudore verso l’utilizzo di questa parola che fino a qualche anno fa sembrava del tutto scomparsa) sono stati fermati con l’accusa di occupazione abusiva di un vecchio stabile abbandonato e “rischiano ora di essere espulsi dal territorio nazionale” secondo il cronista, che però dimentica l’assenza in questo caso dei gravi motivi di sicurezza (si spera ovviamente che le forze di polizia non applichino anche in questo caso il decreto legge governativo). Il giornalista parla di “irruzione” delle forze dell’ordine, di segnalazioni di cittadini “preoccupati” per queste persone che facevano attività di “lavavetri o musicanti ambulanti”.

In coda all’articolo si parla anche del fermo di tre cittadine nigeriane fermate dalle forze dell’ordine perché creavano “intralcio alla normale circolazione stradale” (le ragazze, non i clienti, ovviamente). Si riporta in coda anche la notizia per cui le tre nigeriane saranno “espulse coattivamente dal territorio nazionale e rimpatriate”. E pazienza se anche una sola delle tre ragazze abbia la possibilità di essere incinta e di essere rimpatriata in un villaggio dove possa vigere la pena di morte per l’adulterio. Pazienza per le Safiya e Amina dei nostri giorni, scacciate in coda a un articolo di un giornale di provincia, senza fiaccolate, senza battaglie “bi-partisan”.