Antonio Gramsci nel suo tempo

Si svolgerà tra Bari e Turi, dal 13 al 15 dicembre prossimi, il Convegno di Studi Antonio Gramsci nel suo tempo, organizzato dalla Fondazione Istituto Gramsci onlus e la Fondazione Gramsci di Puglia, e promosso dall’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia. Il programma è diviso in quattro sessioni e ospiterà alcuni importanti scrittori e relatori provenienti da tutta Italia.
Questo il programma nel dettaglio:
Bari, Giovedì 13 dicembre, ore 9-13: Relatori: Leonardo Rapone (Critica dell’Italia (e degli italiani) e del giolittismo nel giovane Gramsci); Angelo D’Orsi (Gramsci e la guerra: dall’osservazione del giornalista alla riflessione storica); Riccardo Faucci (La scuola economica di Torino: Achille Loria); Luca Michelini (Gramsci e il liberal-liberismo 1913-1919); Sergio Soave (Tasca e Gramsci); Giovanna Savant (Gramsci e la Lega delle Nazioni: un dibattito).
Bari, Giovedì 13 dicembre, ore 15-19: Federico Lucarini (Da Torino a Lione: socialismo, riformismo, scienze sociali nel pensiero del giovane Gramsci); Marco Gervasoni (Mito politico e morale dei produttori: il confronto con Georges Sorel); Giuseppe Guida (La “religione della storia”. Aspetti della presenza di Bergson nel pensiero di Gramsci); Antonia Acciani (Gramsci e Serra); Franscesca Chiarotto, Gesualdo Maffia (Gramsci e il futurismo); Armando Petrini con la collaborazione di Anna Peyron (Gramsci critico della cultura: l’esempio delle cronache teatrali).
Bari, Venerdì 14 dicembre, ore 9-13: Simona Colarizi (Gramsci e il fascismo); David Bidussa (La cultura politica degli ordinovisti); Andrea Panaccione (Il socialismo europeo fra guerra e dopoguerra); Silvio Pons (Gramsci, il gruppo dirigente del Pci e la “questione russa” 1924-1926); Francesco Giasi (Divisioni politiche e unità sindacale dopo Livorno); Emanuele Bernardi (La questione agraria); Francesco Auletta (Sraffa e Gramsci: l’Ordine Nuovo e e le lotte operaie in America e Inghilerra nel 1921); Nerio Naldi (Sraffa e Gramsci nel 1924); Benedetta Garzarelli (Il fascismo e la crisi italiana negli scritti del 1924-1926); Fiamma Lussana (A scuola di leninismo: la formazione dei “rivoluzionari di professione”).
Bari, Venerdì 14 dicembre, ore 15-19: Roberto Gualtieri (La grande guerra, gli Stati Uniti, l’Europa); Pierluigi Ciocca (La formazione economica dell’Italia unita); Antonio Chiavistelli (Il pensiero gramsciano sul Risorgimento e le sue fonti); Luciano Canfora (Gramsci e il trasformismo); Anna Di Biagio (Le radici leninista dell’egemonia gramsciana); Terenzio Maccabelli (La “grande trasformazione”: i rapporti tra Stato ed economia nei Quaderni dal carcere); Alessio Gagliardi (Il problema del corporativismo nel dibattito europeo e nei Quaderni); Emma Fattorini (Cattolicesimo politico e questione religiosa in Gramsci); Sabina Pavone (La questione cattolica in Italia e in Francia); Carlo Spagnolo (Gramsci e Togliatti); Alexandra Marjanovic (Una fonte della riflessione gramsciana sull’americanismo: l’amicizia con Raffaello Piccoli).
Turi, Sabato 15 dicembre, ore 9-13: Fabio Frosini (Il neoidealismo italiano e l’elaborazione della filosofia della praxis); Marcello Montanari (Gramsci e Croce politico); Francesca Izzo (I Marx di Gramsci); Marco Scotti (Il canto di Farinata e le discussioni su poesia/struttura nella Commedia); Giancarlo Schirru (La questione della lingua e l’elaborazione della filosofia della praxis); Giuseppe Cospito (Il marxismo sovietico e Engels: il problema della scienza nel Quaderno 11); Chiara Meta (La questione del “pragmatismo” in Gramsci: dai problemi della formazione negli scritti 1916-1918, all’elaborazione del “principio educativo” nei Quaderni); Marina Paladini Musitelli (La funzione della letteratura e il concetto di nazionale popolare); Luigi Matt (Aspetti linguistici delle lettere precarcerarie).