"Il pellegrino di Rostov", di Mariagraziella Belloli

Dalla Rubrica LaPugliaChePubblica
Scritto da Redazione

Una delle ultime novità editoriali della Stilo Editrice di Bari, presentata pochi giorni fa presso i Giardini della Chiesa Russa in Bari dalla locale sezione dell’Archeoclub, è un volumetto che torna a far luce sulla storia della stessa Chiesa Russa di Bari, negli ultimi mesi tornata sulle pagine dei giornali locali per la restituzione avvenuta nei confronti dello Stato russo e sancita in occasione della visita del presidente russo Vladimir Putin a Bari nel marzo del 2007. Il libro, dal titolo Il pellegrino di Rostov (pp. 94, euro 8) è scritto da Mariagraziella Belloli, docente presso l’Università di Bari e Vice Presidente dell’Associazione Internazionale ENEC (Europe Near Est Centre), all’interno della quale si occupa dello studio dei rapporti artistico-culturali tra il Levante e l’Europa, e di Orientalismo. Già negli anni precedenti le sue ricerche si sono concretizzate in numerosi saggi e pubblicazioni tra cui: Il presepe tra Oriente e Occidente (Stilo, 2002), e (in collaborazione con Giovanni Lamacchia) il Dossier De Nittis. Un maestro dell’Impressionismo nella documentazione degli Archives Nationales de France (Stilo, 2006).

Il volume della Belloli, probabilmente l’unico attualmente in commercio tutto dedicato alla storia della Chiesa Russa di Bari, parte da una breve storia di san Nicola e della sua devozione a Bari e in Russia. L’autrice ricostruisce, in particolare, le motivazioni che hanno portato alla costruzione della Chiesa Russa rintracciando un itinerario che inizia dalla lontana Rostov, dove la tradizione vuole sia stata portata, da Bari, la prima miracolosa icona di san Nicola. Il cammino continua, poi, nella città di Myra, in Turchia, in cui esiste la Basilica dove era originariamente conservato il corpo del Santo, per concludersi a Bari, dove riposano da secoli le spoglie. La città di Bari venne scelta come destinazione sostitutiva, per permettere ai pellegrini russi, al ritorno da Gerusalemme verso la Patria, di venerare anche le reliquie di san Nicola. La ricerca ha permesso, inoltre, di comprendere come la costruzione della Chiesa Russa in Bari rientri in quel più ampio movimento artistico che ha visto sorgere in Europa, all’inizio del XX secolo, una serie di edifici di culto, preziose testimonianze della fede ortodossa. Il volume è, inoltre, corredato un apparato iconografico, all’interno del quale risultano di speciale interesse le fotografie d’epoca, risalenti agli anni Venti e Trenta, di vedute della Chiesa Russa appena costruita, alle quali seguono fotografie della Chiesa Russa oggi.

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