"Emozioni per l’uso", un nuovo volume La Meridiana
Dalla Rubrica LaPugliaChePubblica
Scritto da Redazione
Da sempre attenta ai temi dell’educazione e della didattica, la casa editrice La Meridiana da pochi giorni pubblicato un nuovo studio sul tema delle ‘emozioni’ elaborato dagli studiosi internazionali Mark T. Greenberg e Carol A. Kusché, e tradotto da Antonella Delfini. Il volume è intitolato Emozioni per l’uso. Una proposta per educare i bambini (pp. 104, euro 13,50), ma, come si legge in quarta di copertina, «non è un libro come gli altri. Nessuna teoria, ma concretamente una proposta, meglio un programma per educare all’apprendimento sociale ed emotivo». Greenberg è fondatore e direttore del “Centro di ricerche sulla prevenzione per la promozione dello sviluppo umano” e professore di psicologia dello sviluppo alla Pennsylvania State University. Kusché è professore associato presso l’University of Washington e docente presso la Seattle Psychoanalytic Society e il Northwest Center for Psychoanalysis.
Il volume propone una descrizione analitica di un programma creato per utilizzare al meglio l’alfabeto delle emozioni, un programma messo a punto per primo da Daniel Goleman nel suo Intelligenza emotiva, il saggio di psicologia più venduto al mondo. Il programma concreto indicato dai due studiosi americani è denominato Promoting Alternative Thinking Strategies, “Strategie per promuovere un pensiero alternativo” (PATHS, che vuol dire “percorsi”), è adottato in molteplici scuole dell’infanzia e primarie negli Stati Uniti e in diversi altri Paesi del mondo e mira a far sviluppare nei bambini in età scolare le competenze emotive e sociali e a ridurre i problemi di aggressività e di comportamento, potenziando al tempo stesso i processi educativi in aula. Inoltre, come scrive Davide Antognazza nella prefazione al volume, «Il presente testo propone quindi un’attenta e precisa esposizione di come il programma PATHS, volto a migliorare la comprensione e il riconoscimento delle emozioni, ad incrementare le abilità di pensiero e a diminuire i problemi comportamentali stabilendo e mantenendo relazioni positive con gli altri, viene attualmente implementato, evidenziando anche le condizioni che si devono creare affinché i contenuti proposti dal programma abbiano più possibilità di essere appresi ed applicati. Da sottolineare, ancora, l’aspetto metodologico a cui gli autori statunitensi danno particolare risalto: al fianco di una flessibilità nella scelta delle attività e nella loro applicazione in classe, che deve tenere conto delle precedenti esperienze degli allievi e del loro livello di sviluppo, si evidenzia una rigorosa attenzione alla frequenza degli interventi e soprattutto alla loro durata nel tempo (due/tre volte la settimana per almeno due anni)».






















