"Istantanee d’autrice. Rina Durante", di Clelia Ancora

È stato presentato la scorsa settimana a Sternatia (LE) un nuovo volume dedicato all’opera della scrittrice e poetessa salentina Rina Durante, dal titolo Istantanee d’autrice. Rina Durante (Editrice Salentina, Galatina) scritto da Clelia Ancora. Il volume si colloca in un periodo in cui le riflessioni su Rina Durante, nata a Melendugno (Lecce) nel 1928 e morta a Lecce nel 2004, sono particolarmente fruttuose: basti pensare al volume, uscito pochi mesi fa per Progedit (Rina Durante, la scrittura delle radici) curato dalle docenti Luce Maria Cudazzo e Francesca Fedele, e al volume di prossima pubblicazione curato da Pino Sansò, che raccoglierà una serie di brevi reportage della scrittrice salentina pubblicati sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» negli anni Sessanta e Settanta. Alla presentazione di Sternatia del volume di Clelia Ancora sono intervenuti il prof. Emilio Filieri (Università del Salento), Rita Rucco (docente e poetessa) e Donato Indino (Presidente di “Chora-Ma”, il Centro Studi del paese salentino che ha organizzato l’evento).

Clelia Ancora è una docente e un’intellettuale impegnata nell’editoria, e svolge diverse attività di ricerca. In questo libro, ricco di citazioni oltre che di documenti fotografici, raccoglie le testimonianze più dirette, più vicine alla vita privata (in particolare, quella della sorella della scrittrice, Pia), dall’infanzia all’adolescenza, alla maturità, alla morte, tracciando così, appunto, una serie di Istantanee sulla vita della Durante. «Fare il poeta, ma anche lo scrittore, è faticoso – scriveva la Durante nel 1980 sul Caffè greco, il fascicolo unico di letteratura di Antonio Verri, rivolgendosi ai “giovani poeti” – perché è una grande fatica trovare la verità di tutti, ma ancora di più dirla a tutti. In un mondo che rinuncia al proprio volto, che fa di tutto per mistificarsi. Il poeta, oggi, ha questo dovere di deludere, gridando alta la sua verità». Un accorato ricordo di Rina Durante scritto da Mauro Marino, infine, può leggersi su Salentopoesia.