La Puglia alla Fiera di Torino: un bilancio
Dalla Rubrica LaPugliaChe(si)Incontra
Scritto da Redazione

Terminata ieri la XXII Fiera Internazionale del Libro di Torino, proviamo a tracciare un bilancio della presenza pugliese, approfittando dei contributi di importanti attori del territorio pubblicati sui maggiori quotidiani regionali. Vanno anzitutto riportate le parole dell’assessora al Mediterraneo e alla Cultura della Regione Puglia, Silvia Godelli, che presentando lo stand della Puglia in Fiera (sui cui banchi era presente anche del materiale informativo su PugliaLibre), ha detto: «Ospitiamo a titolo gratuito le pubblicazioni degli editori pugliesi, permettendo alle realtà sotto un profilo economico meno importanti di essere presenti alla Fiera di Torino e portarvi la ricchezza dei propri prodotti editoriali. E noi già sappiamo che i piccoli editori hanno grosse difficoltà a superare la crisi. Sono in Puglia la prevalenza, ma non hanno carattere localistico. Sono editori che si misurano con le grandi sfide culturali di carattere internazionale. Col sogno che diventino davvero forti e solidi e che possano parlare al mondo». Sempre nello stand pugliese, l’associazione dei Presidi del Libro ha organizzato un incontro dal titolo «Puglia, tra cinema e letteratura», moderato dalla giornalista Antonella Gaeta e cui hanno preso parte Domenico Procacci, produttore ed editore di Fandango, e Mario Desiati, scrittore nato a Martina Franca, tornato da poche settimane in libreria con Foto di classe (Laterza). Intanto in questi giorni, sul «Corriere del Mezzogiorno», Giuseppe Laterza, presidente della più grande casa editrice pugliese, rispondendo a Maria Paola Porcelli indicava come «Il settore librario ha tenuto meglio di altri anche perché è un settore che non è cresciuto nel tempo. Altri comparti che erano invece cresciuti hanno subito una battuta d’arresto: il libro è rimasto stazionario senza subire flessioni». Sulla possibilità di portare in Puglia una manifestazione importante come quella di Torino, invece, Laterza sottolinea come la scelta di organizzare una serie di «tante piccole manifestazione invece di una sola, più visibile ma accentrata», abbia comunque portato a dei buoni risultati. Sul punto torna anche Fabrizio Versienti in un editoriale, affermando che «se è vero che la Puglia non ha un singolo grande evento, la nostra regione può però vantare una serie di appuntamenti di buon livello, una rete diffusa di sostegno e di promozione della lettura (i Presidi del libro), una pluralità di librerie che fanno anche “salotto culturale” e promozione editoriale vera e propria, almeno nelle grandi città (Foggia, Bari, Lecce, e aggiungiamoci anche Trani)».
La Secop Edizioni di Corato, come già anticipavamo alcuni giorni fa, è stata tra le più attive in Fiera, con la presentazione del libro di storie poliziesche per ragazzi Riso di Pietra di Pietro Battipede, che anticipa l’edizione, nel prossimo mese di giugno, di Quaderno di Indagine, nuovo romanzo con il piccolo detective Mark come protagonista. «Quella della fiera è un’esperienza unica – racconta Raffaella Leone, p.r. di Secop Edizioni – e la gente è rimasta colpita dal nostro entusiasmo, accorrendo non solo alle nostre presentazioni ma anche al nostro stand, colorato e pieno di stimoli e spunti di riflessione. Avere un contatto diretto con il pubblico dei lettori permette a un editore di capire se i libri proposti toccano il cuore e la mente. La fiera assomiglia a un oceano sconfinato di libri e ogni casa editrice ha proposte che sono contemporaneamente uguali e diverse. Anche una sola persona che si sofferma, chiede informazioni, sfoglia i libri è un successo. E il pubblico si è dimostrato molto attento, partecipe ricettivo. Per i piccoli editori è un’esperienza vitale: sono loro la vera anima della manifestazione, che offre un’importante occasione di confronto e intesse un ricco tessuto di democrazia culturale».
Stefano Savella




















