“Lo scrigno del tesoro di San Nicola” a cura di E. Scandale

Uno degli ultimi volumi dedicati dalla casa editrice barese Adda sulla valorizzazione e la scoperta del territorio è quello, presentato poche settimane fa presso la Basilica di San Nicola, dal titolo Il tesoro dello scrigno di San Nicola (pp. 128, euro 25, illustrazioni a colori) a cura di Eugenio Scandale e con contributi anche di padre Gerardo Cioffari, Marisa Milella, J. Marie Nsaka, Marianna Santigliano, Gioacchino Tempesta oltre che dello stesso curatore. L’idea del volume è nata in seguito a una serie di ricerche di natura mineralogica sui reperti (candelieri, corone, oggetti sacri) del cosiddetto «Tesoro di San Nicola», poi esposto al pubblico nel 2008 in una mostra presso la Sala Murat di Bari. Nel volume vengono ben incrociati diversi aspetti sulla storia di questo tesoro, che raccoglie doni offerti al Santo nei secoli, con alcuni di essi risalenti anche al XII secolo. Se padre Gerardo Cioffari analizza infatti gli aspetti storici, al saggio di Marisa Milella competono gli aspetti storico-artistici e a quello di Eugenio Scandale i risultati delle ricerche condotte sui materiali dal Dipartimento Geomineralogico dell’Università di Bari con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia.

«Gli imprevedibili risultati dell’indagine sui materiali – si legge in una recensione apparsa alcune settimane fa sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» -, a proposito delle pietre preziose, dei metalli e degli smalti che impreziosiscono gli oggetti, sono stati possibili grazie ad un vero e proprio laboratorio mobile installato all’interno della Basilica, che consente indagini non invasive e non distruttive, senza che gli oggetti esaminati siano stati spostati. L’emozione di guardare a un pezzo di storia della Basilica e della città attraverso le nuove tecnologie è grande: contribuisce a far crescere il grande e vivissimo interesse per il Santo dei miracoli, simbolo di pace tra Oriente e Occidente e anche, oggi, di amore per la storia e per la ricerca».