“Un seme di sole che divenne fiore di pietra” di P. Fabris

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Un seme di sole che divenne fiore di pietra (pp. 72, euro 10) è titolo della nuova opera narrativa di Piero Fabris, pittore poeta e scrittore nato in Belgio nel 1965 ma che vive e opera a Bari da diversi anni. Il volume di Fabris, pubblicato da Palomar, è stato presentato pochi giorni fa a La Feltrinelli di Bari e lo sarà anche il prossimo venerdì 10 luglio alle ore 21 a Polignano a Mare, presso la Balconata S. Stefano, all’interno della rassegna Il libro possibile 2009 e alla presenza di Vittorio Nicolardi dell’Università degli Studi di Bari, con le letture di Adriana Campanale e gli interventi musicali di Mariapia Autorino. Fabris nella sua produzione artistica trasferisce il frutto delle sue ricerche appassionate nel campo dei simboli. Svolge una straordinaria ricerca di favole e leggende sul territorio pugliese, il cui frutto confluisce nei suoi lavori per il teatro e nell’arte visiva. Ha pubblicato diversi libri di fiabe e di poesie e da quest’ultimo racconto sarà presto tratto un film. Quest’ultima sua pubblicazione è corredata, inoltre, da illustrazioni a colori di opere pittoriche dell’autore e dalle foto di Daniela Ciriello.

Anche in Un seme di sole che divenne fiore di pietra, infatti, Fabris, utilizzando una numerosa simbologia, pone l’attenzione verso spazi mentali e paesaggi naturali nei quali l’essere umano può incontrare se stesso.
Il protagonista della fiaba è Alfio, un bambino particolare, attratto dalle stelle e con gli occhi sempre rivolti verso il cielo. Infatti, la notte del solstizio d’estate egli è letteramente rapito dalle stelle. Il ragazzo coinvolgerà i suoi fratelli nella scoperta di un luogo che è la realizzazione visibile di un viaggio che conduce all’elevazione. Quel luogo è il Castel del Monte e il viaggio per raggiungerlo simboleggia il percorso verso la conoscenza.
Il libro, infatti, è un omaggio allo studioso Aldo Tavolaro, il quale scrivendo, tra i primi, considerazioni geometrico-astronomiche sul castello pugliese più famoso nel mondo ha contribuito a creare quell’aura di fascino che lo attornia.