“Un’orchidea nelle mutande” di Bruno Manca
Dalla Rubrica LaPugliaChePubblica
Scritto da Redazione

Pubblicato da poco nella collana di narrativa Lune Nuove di Besa Editrice, Un’orchidea nelle mutande (pp. 174, euro 15) è il primo romanzo di Bruno Manca e sta riscontrando un buon interesse da parte del pubblico e della critica. L’autore, nato nel 1965, vive attualmente a Roma dove si occupa, tra l’altro, di counseling pedagogico. I protagonisti del romanzo sono quattro ragazzi e «quattro testicoli in quattro»: si ritrovano infatti tutti, per caso, nella stessa stanza d’ospedale in seguito all’operazione che ha asportato a ognuno un testicolo per via di un tumore maligno.Come ha scritto Marilù Oliva, Manca «possiede una scrittura grintosa, efficace nei dialoghi, forte nelle descrizioni» e il suo romanzo è «un libro intenso, paradigma di una crescita interiore o veicolo di una circolarità di letture per cui, quando si arriva alla fine, si scopre che si è appena all’inizio». Secondo Rossano Astremo, che ne ha parlato su «Il Quotidiano di Puglia», il romanzo è «ben scritto, un’apologia dell’amicizia e della bellezza della vita».
Questa la descrizione dei quattro protagonisti che si legge in quarta di copertina: «Bruno è sempre in attesa del peggio. Un destino ineluttabile il suo, un incastro maledetto, senza scampo, segnato da un cancro che lo divora. Tanto vale rassegnarsi e aspettare la fine. Natale, di professione becchino, passa il tempo libero nell’ossario a parlare con una ragazza morta che diventa il suo chiodo fisso. Simone, il figlio rinnegato e messo all’angolo, è sepolto da un’infinità di menzogne e di angherie. E infine Angelo, per il quale “tutti muoiono, ma non tutti riescono a vivere”, che sceglie di finirla ancor prima di iniziare a lottare, consegnando a Bruno e compagni la sua storia terribile, nascosta con l’inchiostro simpatico tra le pagine de L’Alchimista di Paulo Coelho». Per acquistare il volume basta cliccare qui.





















