Bianca Tragni ospite di Building Apulia

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Bianca Tragni è stata ospite unica dell’ultimo incontro di Building Apulia, che si è tenuto lo scorso venerdì 8 ottobre presso la Teca del Mediterraneo – Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia, nell’ambito della rassegna di incontri. Bianca Tragni, di cui ci eravamo già occupati lo scorso anno per il volume Il cibo dei morti, giornalista pubblicista vincitrice di molti premi, docente di storia e filosofia, preside, scrittrice, conferenziera, vera operatrice identitaria di Puglia, regione cui ha dedicato innumerevoli studi, ricerche, inchieste, pubblicazioni. È nata ad Altamura, che considera la “capitale delle Murge” e di cui ha analizzato molti aspetti guadagnandosi l’appellativo di “voce della Murgia”. Personalità in grado di raccontare i molteplici aspetti della “pugliesità” con coinvolgente capacità espositiva creando con chi l’ascolta un rapporto non solo razionale ma anche emotivo. Nella giornata a lei dedicata sono stati trattate in particolare tre sue opere: Favole in cucina (Palomar 2008), un libro di favole a colori da proporre ai genitori e al mondo della scuola per educare i più piccini ad una sana alimentazione e a conoscere l’origine antica, regionale, degli alimenti; I racconti della fata murgiana (Pensa, 2002), un libro che illustra 10 fiabe popolari della tradizione della Murgia con nello sfondo la campagna murgiana; Il mare di cristallo (Caforio, 2005) un bel libro fotografico che ha come protagonista lo splendido tratto di mare della costa jonica tra Taranto e Lecce con al centro il borgo marino di S.Pietro in Bevagna e intorno ben cinque torri costiere antiche e solenni.

Testimonial della giornata è stato Ugo Rubini, docente all’Università di Foggia e romanziere, che è partito nella sua introduzione ricordando l’apparizione di Bianca Tragni nel film di Nico Cirasola Focaccia Blues, e ricordando come molti dei libri di Bianca Tragni, rivolti appunto alla difesa delle tradizioni locali e del suo territorio, gastronomiche, storiche e culturali in genere, percorrano in fondo lo stesso binario tracciato dal film di Cirasola che ha riscosso così grande successo di pubblico. Ma le riflessioni di Rubini si sono poi concentrate a proposito del lavoro di docente e di dirigente scolastica della Tragni, che insieme a quello di scrittrice per l’infanzia ne fanno una personalità importante per la comprensione delle migliori modalità per la promozione della lettura nelle più giovani generazioni. In sostanza, Rubini si è chiesto se il promuovere e il raccontare sui libri le tradizioni riguardanti il pane di Altamura, per esempio, possa davvero essere possibile, e se sì in quale percentuale, posto che non è certamente possibile che avvenga al 100%. A questo proposito, più voci si sono levate nel corso del dibattito affinché si possa creare, specialmente nelle classi della scuola primaria, un vero e proprio percorso scolastico atraverso la cultura fiabistica. Recuperando, quindi, la Storia che si nasconde dietro la favola. Per quanto riguarda il libro Il mare di cristallo, di cui è disponibile anche un book trailer, la Tragni si è soffermata su alcune leggende, in particolare su quelle riguardanti il castello del Garagnone, tra Altamura e Gravina in Puglia, la cappella della Madonna di Piri Piri e la Bocca di Borraco, il cui vento che spira nei pressi di una torre cinquecentesca, secondo le ricerche della Tragni, è stato ed è ancora l’incubo più grandi dei piccoli di Manduria.

Stefano Savella