Raffaello Mastrolonardo il 25 ottobre a Massafra

Dalla Rubrica LaPugliaChe(si)Incontra, LaPugliaChePubblica
Scritto da Redazione

Del romanzo di Raffaello Mastrolonardo, Lettera a Léontine (pp. 236, euro 17), pubblicato dalla Besa Editrice, si può certamente dire che si è trattato di una delle maggiori sorprese editoriali pugliesi dell’ultimo anno. Un successo di vendite ottenute grazie al passaparola che a sua volta ha portato l’autore (al suo esordio narrativo, dopo aver pubblicato nel 2005 la raccolta di poesie Emozioni, per Schena) a un gran numero di presentazioni in giro per la Puglia e non solo (è stato presente, tra l’altro, anche all’ultima edizione de Il Libro Possibile a Polignano a Mare). Domenica prossima, 24 ottobre, l’appuntamento con lo scrittore barese si rinnoverà a Massafra, presso la Libreria Im@n.

«In una Bari mai raccontata come in queste pagine, una storia d’amore clandestina coinvolge un affermato medico e l’affascinante Léontine, per tutti Lea. La moglie, l’amante, la figlia, le aspettative di lei, un gioco uguale, paradossale nella sua ossessiva banalità. Ma questa volta è diverso.
Una lettera, la magia dei quadri di De Nittis, le poesie, la musica sono gli indizi di una trama di sentimenti ed emozioni che non possono più essere celati. Esplodono nella intensità emotiva e fisica dei protagonisti di un amore che dura pochi giorni. Fino a un epilogo inaspettato, sorprendente come solo può esserlo la vita». Fin qui la trama. Ma le recensioni favorevoli vanno almeno in parte citate. Come quella di Anna Furlan, che ha scritto «Considerando Mastrolonardo un’esordiente o quasi, questa sua  immersione in una società piuttosto lontana da quella dei giovani di oggi è stato un bel tuffo, riuscito. Un romanzo che inevitabilmente, alla fine dell’ultima pagina ti porta a riflettere e a vedere il mondo e la vita con una lacrima in meno e un grazie in più. Ma quello che ancor di più ci ha colpito nel leggere “Lettera a Leontine” è la qualità che Mastrolonardo ha nella scrittura, con poche essenziali parole riesce a farti vederesentire-toccare i posti, gli odori, le cose, sembra che l’autore debba qualcosa alla sua città, un debito che egli ripaga con questo atto d’amore nei confronti della sua eterna Bari». Felice Blasi rimarca che «I momenti che segnano la storia passano da alcuni luoghi cari all’autore: lo storico Caffè Stoppani, la Libreria Laterza [...] e il ricordo di quella polverosa di Pasquale Sorrenti, via Sparano, piazza Eroi del Mare, il Circolo della Vela, e poi Polignano, Conversano, Trani, Altamura, Castel del Monte». Mentre secondo Enrica Simonetti, i luoghi del romanzo di Mastrolonardo sono quelli «di una Bari altolocata, che sa essere calda e fredda allo stesso tempo», mentre a far da sfondo alla storia dei due protagonisti c’è «l’indifferenza dei figli divenuti adolescenti, il muro che a volte si costruisce in famiglia, rifugiandosi nei libri, nella stanchezza, nei silenzi».

http://www.wikio.it

Comments are closed.