“420 grammi” di Peter Durante e Elide Esposito

Peter Durante, di Noci, in provincia di Bari, è autore insieme a Elide Esposito, sua moglie, di un libro pubblicato da Urra, marchio editoriale della casa editrice Apogeo di Milano, dal titolo 420 grammi (pp. 288, euro 15). Durante è attualmente Responsabile del personale Pneumatici Vettura in Pirelli Tyre. Elide Esposito oggi sta mantenendo fede alla sua promessa fatta a Federico, suo figlio: «Se vivi ti dedico tutta la mia vita, te lo giuro». Il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto interamente a sostegno delle attività di ricerca dell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Mangiagalli di Milano. Il motivo di questa scelta è legata alla storia di Federico, alla sua nascita. Come spiegano gli autori: «I medici della terapia intensiva della Magiagalli l’hanno salvato tante volte, ma prima ancora di salvarlo hanno dato a noi la possibilità di sperare: oggi, infatti, la scienza può aiutare a trasformare una nascita estrema in un bambino. È per questa ragione che sentiamo di dover dare un contributo, perchè la ricerca continui e siano scoperte nuove tecniche per aiutare altre famiglie a vincere la dolorosa sfida di una nascita difficile. Abbiamo incontrato medici con occhi pieni di passione, tutto quello che tentiamo di fare dando il nostro piccolo contributo è aiutare affinché quegli sguardi possano dirsi ancora più fieri per aver collaborato a trasformare la speranza dei genitori e la tenacia dei piccoli in vita».

Il libro è un vero e proprio diario che i genitori hanno scritto per Federico, nella speranza che un giorno lui lo possa leggere, ma anche per loro stessi, «perchè la scrittura li aiutava a sopravvivere. Oggi desiderano che questo diario, la loro storia, di cui non tacciono nulla, serva ad altri genitori di bimbi “nati all’inizio di una salita”, spinga a interrogarsi su temi etici e sociali estremamente attuali, serva alla ricerca e alla medicina, perchè in futuro casi come il loro possano trovare una via più facile e meno dolorosa». Si tratta di «Una storia di vita e di morte. Ma soprattutto di vita! La vita appesa a un filo di Federico, una vita cui si è aggrappato con tutte le sue forze, nonostante i suoi soli 420 grammi alla nascita – troppo pochi per iniziare a vivere sano, bello e sereno… troppi per morire. Federico non è mai stato solo a lottare. I suoi genitori, che non volevano che lui vivesse a tutti i costi, lo hanno sempre accompagnato, difeso dall’ignoranza e dalla banalità, sostenuto nell’irrazionale desiderio di vivere. Pronti ad accettare “il più innaturale degli addii”, se Federico l’avesse voluto, avesse ceduto. Federico invece, contro ogni aspettativa, ha ormai un anno e mezzo, è un bimbo vispo, attento, solare nello sguardo, straordinariamente bello! Ha vinto tante battaglie ma di fronte a sé ha ancora tante incognite». Sul sito internet della casa editrice si possono leggere anche alcuni estratti del libro.