L’invito alla lettura del Presidio del Libro di Turi

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di Giovanni Turi

Chi ritiene che le presentazioni dei libri siano noiose, o che gli scrittori siano intransigenti e boriosi, non ha mai avuto la fortuna di assistere a un incontro letterario organizzato dal Presidio del Libro di Turi! Già entrando nella sala si coglie un’atmosfera amicale e inusuale; un esempio? Lidia Ravera, autrice della Guerra dei figli (oltre che del celebre Porci con le ali), è stata accolta da una miriade di magliette bianche con sopra una frase o un’espressione che riconduceva agli anni ’70, in cui è ambientata la storia di Emma e Maria: due sorelle che vivono in modo differente l’esplosione dei miti sessantottini, ma anche il loro tramonto e la voragine che ne è conseguita.

Spesso a rimanere sorpresi sono, infatti, gli stessi scrittori; come Flavio Massimo Lucchesi quando ha trovato dinanzi a sé tre splendidi disegni: uno per ognuno dei tre racconti che compongono Rarissime celesti eccezioni, dove il tema è l’amore, in qualsiasi possibile declinazione. Francesco Carofiglio ha invece sentito rivivere Lupo solitario, conduttore di una radio libera e personaggio del suo romanzo, Ritorno nella valle degli angeli; vi si narrano le due vite di una stessa persona, allorché il passato pacificato nel suo animo torna a pulsare turbando l’equilibrio del presente…

Tra gli incontri più stimolanti, e finanche spassosi, va annoverato quello che ha visto coprotagoniste Chiara Valerio e Gaia Manzini; la prima autrice della Gioia piccola di esser quasi salvi e la seconda di Nudo di famiglia: romanzo sul dramma e la levità dell’innocenza quello della Valerio, raccolta di racconti sul paradosso di molte presunte normalità famigliari l’opera della Manzini.

Tuttavia, pregio maggiore di Alina Laruccia, animatrice ed anima del Presidio, e dei suoi collaboratori (Angelo, Pupa, Menguccio e altri ancora) è la selezione accurata delle opere da proporre, spesso inspiegabilmente fuori da ogni classifica… Si pensi a Santa Maria delle Battaglie di Raffaele Nigro, romanzo storico-antropologico, o a Dolorose considerazioni del cuore di Sandra Petrignani, lirica e vertiginosa autoanalisi della protagonista, che ripercorre le sue torbide relazioni affettive, le sue passioni nevrotiche esito di un’infanzia infelice.

Vogliamo poi concludere questa parziale rassegna degli eventi letterari organizzati quest’anno a Turi menzionando Accabadora, il capolavoro di Michela Murgia in programma per il 28 novembre; con uno stile suadente e una capacità egregia di ritrarre personaggi autentici, l’autrice ci conduce nella Sardegna di inizio ‘900 rivelandoci il mistero di una morte “istituzionalizzata” e dispensata per pietà, ma non per questo meno dolorosa…