“Favole pugliesi” di Manlio Triggiani

Sessanta favole per sessanta “parole” per sessanta illustrazioni. È questa la traccia di una delle ultime novità della casa editrice Progedit, che ripropone in un unico volume le Favole pugliesi (pp. 176, euro 18) raccolte da Manlio Triggiani, con una prefazione di Raffaele Nigro, e le illustrazioni di tre giovani artisti, Clara De Cristo, di Bari, Renata Salvemini, di Brindisi, e Raffaele Pica (1986) di Taranto. Con questa collana la casa editrice barese Progedit avvia una nuova collana, il cui titolo, “Briciole”, è evidente: la briciola è un protagonista della fiaba (Hansel e Gretel, Pollicino ecc.), strumento in mano all’intelligenza del bambino che ne fa, da oggetto inutile, sporco, una via di fuga, un segnale, una indicazione perché il perdersi nelle avventure, nei boschi sia accompagnato dalla possibilità del ritorno. La briciola è anche il racconto stesso come frammento di memoria per, appunto, ritrovare la strada di quelle radici culturali che affondano nella tradizione orale, non ufficiale.

«Favole pugliesi ripropone frammenti di sapienza popolare per lo più dimenticati o, al limite, sedimentati nel “DNA culturale” di più generazioni grazie agli insegnamenti che hanno riempito il tempo e lo spazio, dove divengono indistinti l’immaginare del bambino e il narrare dell’adulto. Il recupero di storie dimenticate, spesso nella versione in italiano dall’originario dialetto, non è, tuttavia, il solo fine del libro, né il principale. “Favole pugliesi” propone, piuttosto, una originale esperienza di ascolto e di lettura che mette al centro il legame tra la malia del racconto, l’efficacia didascalica della singola parola, la suggestione dell’illustrazione. L’alleanza tra queste tre dimensioni comunicative propone in nuova veste l’antichissimo piacere della scoperta, nella fiaba e nella favola, di tracce delle nostre tradizioni, di credenze, di ritualità antiche, di una saggezza che non c’è più. Un piacere che non ha tempo e non ha età, che prescinde da appartenenze sociali e ideologiche. Un piacere che diventa immenso quando il racconto si fa occasione di contatto tra generazioni».

Ecco, infine, l’indice del volume, dal quale è possibile già cogliere alcune particolarità delle favole pugliesi raccolte da Triggiani:

Accortezza – Il grano del massaio
Aiuto – Il leone e il topo
Amicizia – Compar cane e compar uccello
Ascolto – La vipera e il pastore
Astuzia – L’astuzia della volpe
Avvedutezza – La contadina intelligente
Benevolenza – Figlia e madre di suo padre
Caso – La fortuna è cieca
Cautela – La malizia del cane
Cooperazione – Il lupo e il maiale
Coraggio – Un leone generoso
Crudeltà – La brocca, la cassaforte e la sedia
Cupidigia – La morte dell’uomo
Curiosità – Gli animali che parlano
Dabbenaggine – Gesù e Pietro
Destino – Un colpo al cuore
Devozione – Il cane fedele
Dolore – Cuore di madre
Educazione – Mazze e panelle fanno i figli belli
Equità – Il calzolaio coraggioso
Esperienza – Una volta s’impicca Nicola
Fiducia – La Fortuna
Furbizia – La forza e la furbizia
Generosità – La focaccia
Giustizia – La storia dell’uccello grifone
Gratitudine – Il suocero e la nuora
Guarigione – Il racconto del piccolo gallo
Immodestia – La cornacchia e il pavone
Impudenza – Marzo
Incantamento – La fata gallina
Ingordigia – Chi troppo vuole nulla stringe
Ingratitudine – Il riccio e la lepre
Inquietudine – Lo spaccalegna incontentabile
Invadenza – La comare intrigante
Invidia – L’invidia punita
Lavoro – Il contadino Mollica
Lungimiranza – Tra padre e figli
Malintenzione – La lepre e la volpe
Menzogna – La volpe a cavallo del lupo
Morte – Il figlio uccide il padre
Necessità – Uno strano contrasto fra la Fortuna e la Sorte
Odio – Il gatto, il cane, il topo
Onestà – La buona fata
Ostinazione – L’uomo del cardellino
Paura – La volpe e il gatto
Pazienza – Le due contadine
Perseveranza – L’acqua, più forte dello scoglio
Promessa – Il racconto della principessa
Provvidenza – L’orfanella fortunata
Riconoscenza – L’uccello del paradiso
Saggezza – I tre consigli
Scaltrezza – Cecchino delle frustate
Serenità – Il ciabattino allegro
Sincerità – Giuseppe il giusto
Stupidità – Il pesce e il pescatore
Trasparenza – Le cento facce del re
Unione – Il leone e i tori
Vanità – La talpa dette gli occhi per la coda
Vizi – Il bambino e l’albero
Zizzania – Perché i cani odiano i gatti, e questi i topi