Tre libri di poesie (dalla Puglia) per Natale…

foto1

Prima della pausa natalizia, vogliamo segnalare, come spesso ci capita, tre raccolte di poesie di autori pugliesi, in quello che è un filone editoriale che resiste nei cataloghi di tutti i piccoli editori, specie se locali. Partiamo allora col parlare della raccolta d’esordio di Roberta Calò, giovane studentessa di Lettere di Bari (è nata nell’84), dal titolo Scavamilanima (pp. 66, euro 5) pubblicato dalle Edizioni Giuseppe Laterza di Bari, della quale anche ieri abbiamo segnalato il romanzo di Annalisa Bari. Nel 2001-2002 Calò si è classificata al primo posto al concorso artistico-letterario “Vola solo chi osa farlo” indetto dai Lions Club Bari degli Aragonesi. In questa raccolta «L’autrice percepisce la realtà attraverso i sensi nutrendosi di gusti, odori, profumi assaporando fino in fondo ogni singolo istante d’amore in un pindarico volo di audaci movimenti». Il titolo «si pronuncia così, tutto d’un fiato, perché l’amore di Roberta Calò è anima in tempesta, è inarrestabile furore, è gemito che toglie il respiro, è fiamma che divampa, è andare oltre i confini del tempo e dello spazio. A volte gli angeli si incontrano anche sulla terra: Roberta ha incontrato il suo angelo e racconta, a noi comuni mortali, che si può volare, trascinandoci sulle ali di un soffio di vento che ci rapisce e ci innalza».

La seconda raccolta è un’opera d’esordio di un altro giovanissimo poeta della nostra terra. Si tratta di Piergiorgio Longo, detto «Champa», e della sua raccolta di poesie La poesia è una ferita aperta (pp. 86, euro 10) pubblicata dalla casa editrice Bastogi di Foggia. Il volume è accompagnato da un saggio critico di Paolo De Stefano che scrive, a proposito della raccolta di Longo: «Predomina nelle espressioni poetiche un sentimento che si fa voce; ma una voce che trova nelle coordinate del tempo e dello spazio la sua natura di essere, la sua origine, il suo battesimo laico del vivere medesimo. Tempo e spazio si fanno memoria. Il giovane poeta opera in profondità di ricordi, di testimonianze interiori o intime, che sono, tuttavia la sua costante “attualità”. Una operazione di scavo anche ideologico oltre che sentimentale; rievocare il passato, attraverso momenti di tristezza o di idillio, attraverso stati d’animo acuti o dolci, dolorosi o speranzosi, di ciò che si definisce “esistere». L’autore è nato a Taranto nel 1986 e frequenta l’ultimo anno presso la facoltà di Scienze Manageriali di Pescara. Si è classificalo quinto al concorso “II Viaggio della Memoria” indetto dalla Provincia di Taranto nel 2009 con la poesia “II vile allo specchio”. Appassionato di letteratura e di filosofia orientale ed esoterica, scrive sin da tenera età.

Chiudiamo questa nostra rassegna con la segnalazione della seconda raccolta di poesie di Francesco Nigri, dal titolo Rugiade. Lì dove il cuore si apre (pp. 97, euro 13,50) pubblicato da Lulu, che raccoglie poesie scritte tra settembre 2008 e maggio 2009. Nato a Bari nel 1965, Francesco Nigri inizia comporre poesie all’età di tredici anni. A vent’anni pubblica il suo primo libro, Primi vagiti, e risulta vincitore di numerosi Premi Letterari nazionali ed internazionali. Dopo anni dedicati allo studio e alla meditazione, torna a scrivere nel 2008. Il libro si avvale anche delle prefazioni delle due scrittrici Tiziana Aliffi e Rosa Cassese. «Anni di fronte a un foglio bianco. Anni senza un confronto reale con me. Eppure come allora sento l’alito del cuore. Quel fuoco che sale di dentro e che quasi ti suggerisce». In questo breve incipit dell’introduzione è raccolto il sentimento principale che ha indotto Nigri a ridare corpo ai suoi pensieri su anima, cuore ed amicizia, tre delle tematiche maggiormente esplorate nelle 85 poesie della raccolta.