“Ballata di tempi lontani” di Marco Maestro

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Proseguiamo anche oggi una breve carrellata sui testi pubblicati in Puglia per approfondire il tema della Shoah in occasione della Giornata della Memoria di domani. Segnaliamo oggi una delle ultime novità delle Edizioni La Meridiana, il libro di Marco Maestro dal titolo Ballata di tempi lontani (pp. 126, euro 12). Al centro del libro ci sono stralci di vita vissuta da una famiglia ebrea durante la seconda guerra mondiale, considerazioni sul razzismo, sulla persecuzione degli Ebrei in Italia, sulla violazione dei diritti fondamentali di libertà, di coscienza e di pensiero. «Ballata di tempi lontani, attraverso riferimenti alla deplorevole condizione di vita degli Ebrei durante la persecuzione, alle leggi razziali del 1938, si pone al tempo stesso come monito a non dimenticare l’offesa alla dignità umana e come testimonianza di fatti realmente accaduti in regime persecutorio. In prossimità della Giornata della Memoria, Ballata di tempi lontani può essere dunque considerato un contributo didattico-culturale che serva anche alle future generazioni a riflettere su quanto accaduto dal 1938 al 1945 in uno Stato allora persecutore, fautore di un’ideologia volta allo sterminio degli Ebrei e non solo».

«Il libro è uno sguardo al passato attraverso le memorie dei tempi della guerra raccontati dal punto di vista dell’autore. Ebreo fiorentino, nato da padre ebreo e madre cattolica, scampato alla deportazione insieme alla sua famiglia, con la sola eccezione della nonna paterna. “Un insieme di ricordi, non sempre localizzati nel tempo, alternati a considerazioni e commenti frutto della riflessione odierna, in parte stimolata direttamente dalla lettura dei quaderni di mio padre”. Così Marco Maestro definisce nell’introduzione il suo libro Ballata di tempi lontani, un “tuffo nel passato” raccontato in prima persona, in un excursus sulla sua vita che va dagli anni felici dell’infanzia e dell’unione familiare, all’adolescenza vissuta tra scuola ebraica prima e le leggi razziali del ’38, sino all’esclusione dalla scuola pubblica, all’inizio delle persecuzioni a Firenze nel ’43, alla latitanza di suo padre e, infine, alla liberazione di Firenze nel 1944 seguita dal suo ritorno nella scuola pubblica nel 1945. L’ultima parte del libro, oltre a contenere alcune foto di famiglia, riporta una dettagliata serie di documenti storici: dalla proclamazione della sovranità italiana sull’impero etiopico del 9 maggio 1936 al decreto costitutivo dell’Impero dello stesso anno; da alcuni articoli significativi delle leggi razziali del ’38-’39 alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 e il protocollo di Wannasee del 20 gennaio 1942 redatto dal maresciallo del Reich Adolf Eichmann, secondo le istruzioni ricevute dall’ SS Reinhard Heydrich».