Una nuova edizione per “Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj” di Nicola Lagioia

Dalla Rubrica LaPugliaCheScrive
Scritto da Redazione

- di Azzurra Scattarella -

A distanza di otto anni torna nelle librerie Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) (minimum fax, pp. 114, euro 11), romanzo d’esordio dello scrittore barese Nicola Lagioia.

Il grande romanzo, il grande amore, il grande gioco: tre sistemi per fare un buon libro. Centoquattordici pagine che si legono di fila, tutte insieme, una dopo l’altra, con un ghigno sorridente sul volto. La penna, brillante, ironica e spietata di Nicola Lagioia scrive questa piccola guida per sopravvivere all’Arte, quella con la A maiuscola, quella che è difficile da apprezzare se non sei un intellettualoide con barba e pipa; quella che cade come un mattone incomprensibile ed imposto nei giorni di scuola; quella che ti fa comprare cd dal nome esotico ed impronunciabile, di cui si rimpiange la spesa subito dopo averne ultimato l’ascolto, poiché simile ad “un fil di ferro passato su una grattugia”. Quante volte sarà capitato di fare acquisti di questo genere, spinti da passione e inconsapevolezza? Per poi ritrovarsi a pensare:“Ma chi me l’ha fatto fare?”.

Probabilmente, molti l’hanno pensato guardando la copertina di Guerra e pace, fermo da secoli sul proprio scaffale a pagina 35. E chissà quante volte si sarà desiderato parlare con i colpevoli di certe categorie estetiche e di ideali di bellezza, come filosofi, critici, autori. In un tête à tête con Tolstoj, Nicola Lagioia propone di sbarazzarsi di tutto questo, a partire dallo “scherzetto” da fare in estate al capolavoro russo, fino a smontare teorie sulla vita e sull’amore, in un gioco alternato di partite a scacchi e inimmaginabili salti temporali. Senza sapere se infine si riuscirà a risparmiare se stessi, cercando di fare una bella partita, cercando di essere liberi.