“L’ultima verità” di Angela Pansini

È un libro double-face, come il titolo della collana in cui è raccolto, quello presentato lo scorso venerdì a Molfetta, presso la Libreria Il Ghigno: si tratta del racconto L’ultima verità di Angela Pansini inlcuso nell’antologia dal titolo Virtù e peccato (Edizioni ArpaNet di Milano, pp. 366, euro 12). Giovane scrittrice di Molfetta, classe 1981, Angela pansini ha frequentato al corso di laurea in Editoria e giornalismo della facoltà di Lettere all’Università degli studi di Bari. Appassionata di letteratura, arte, cinema e fumetto, fra il 2003 e il 2005 ha pubblicato alcuni racconti e testi poetici su siti di letteratura online. Il collaborazione con Salvatore Mancini, Sal Modugno e Valentina Pappagallo è divenuta co-amministratrice (e addetto stampa) del forum di grafica e comunicazione GraphicBoulevard.

Una vita rigorosamente virtuosa può condurre a un’esistenza fatta di esperienze non vissute: occasioni perse, parole non dette. Mentre peccare è un’arte, e saper peccare probabilmente una virtù. D’altra parte, assaporare avidamente la vita può consumarla troppo in fretta. Allora è proprio vero che la Virtù sta nel mezzo? Nelle pagine di questo libro, in verità, si trova in principio. Ma il volume è double-face e, in uno spazio in cui i due opposti si incontrano, due sono gli incipit: infatti, chi potrebbe dire se dalla Virtù origina il Peccato, o viceversa? L’antologia raccoglie diciotto racconti di scrittori di tutta Italia, che spaziano dal noir, come nel caso di Pansini, alla narrativa, al teatro e alla poesia. Tra gli altri testi (maggiori info qui) ricordiamo Il faro di DorianDum, Kati Mandu (o della lussuria) di Lia Cervone, Acqua sessuale di Valeria Ferracuti, Il pane del Sud di Lucia Iorio.