Quattro eventi letterari nei prossimi giorni in Puglia

Dalla Rubrica LaPugliaChe(si)Incontra
Scritto da Redazione

L’agenda degli appuntamenti letterari si arricchisce nei prossimi giorni di ben quattro eventi. Si comincerà domani, giovedì 11 marzo, alle ore 18.30 presso la Libreria Feltrinelli di Bari con la presentazione del libro di Peter Durante e Elide Esposito, 420 grammi (pubblicato da Urra, a Milano), del quale abbiamo già parlato qualche mese fa. Interverranno, oltre agli autori (Peter Durante è pugliese, di Noci, in provincia di Bari), anche Nicola Laforgia e Annamaria Minunno, giornalista di Antenna Sud.

Ben due invece sono le presentazioni consecutive del romanzo Il cattivo soggetto (Manni Editori, pp. 104, euro 13), scritto da Carla Cavalluzzi, Sergio Rubini, Domenico Starnone. I tre saranno venerdì 12 marzo sempre alla Libreria Feltrinelli di Bari alle ore 18,30, mentre il giorno dopo alla stessa ora presso il foyer del Politeama Greco di Lecce interverrà anche lo scrittore salentino Carlo D’Amicis. Attraverso un campionario di personaggi, con un ritmo cinematografico, questa commedia gioca continuamente tra il grottesco e il giallo incalzando il lettore con una serie di situazioni a volte comiche, a volte commoventi, sempre avvincenti. La storia è quella di un uomo del Sud, Mimì Festa, che scappa da un passato nero e da una famiglia di malviventi che lo vogliono ammazzare. Nella sua fuga incontrerà il prete di una piccola e tranquilla contrada, diventerà suo amico, ritroverà una donna e suo figlio e dovrà fare i conti con un’umanità che fino a poco prima sentiva estranea.

Ancora venerdì 12 marzo, alla Libreria Il Ghigno di Molfetta (BA), alle 18, è previsto un interessante incontro con il sociologo Franco Cassano che presenterà la sua ultima opera, Tre modi di vedere il Sud, pubblicata per Il Mulino. A discuterne con l’autore saranno Guglielmo Minervini, assessore alla Trasparenza della Regione Puglia, e Sabino La Fasciano, preside dell’ITCG “Gaetano Salvemini” di Molfetta. Per Franco Cassano, docente di Sociologia e Sociologia della conoscenza presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bari, la scomparsa nelle agende politiche della questione “sud” è frutto di un lungo processo che ha portato ad un oggi dove le aree arretrate del sud del mondo sono ritenute esse stesse responsabili della proprio condizione. Ma il sud è davvero affetto da una patologia ed è destinato a sparire, oppure è necessario che nasca da parte dell’Europa un atteggiamento davvero nuovo verso lo stesso Sud? L’obiettivo dovrebbe essere quello di permettere al Sud di uscire dalla sua perificità  e ritrovare così una sua centralità. Se è vero che la modernità presenta dei coni d’ombra, degli aspetti che non riesce a risolvere in modo soddisfacente, potrebbero forse essere, proprio quei valori del sud nel mondo, come ad esempio la sua dimensione di frontiera, l’osmosi con il mare, l’andar lenti, contro il mito moderno dell’”homo currens”, a metterli sotto una nuova luce? Per ritrovare così una società dove si passeggi, dove non ci si stacchi dagli altri, e dove la differenza delle altre culture non sia una malattia da estinguere al più presto, per non cancellare forme dell’esperienza preziosa, che la modernizzazione non dovrebbe estinguere, ma tutelare, per ritrovare un tempo libero che non sia quotato in borsa.

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