“Scassata dentro” di Enzo Mansueto a Lecce
Dalla Rubrica LaPugliaCheScrive
Scritto da Redazione

Si presenterà domani, sabato 13 marzo, alle ore 18,30 presso la Libreria Gutenberg in via Cavallotti 1 a Lecce, in un dialogo con Stefano Donno, il nuovo libro di poesie di Enzo Mansueto, Scassata dentro (Edizioni d’If, Napoli, pp. 52, euro 16) al quale è allegato un cd audio che contiene le liriche del libro sonorizzate dai musicisti Davide Viterbo e Angelo Ruggiero, artefici, assieme all’autore, del progetto La Zona Braille. L’impianto sonoro varia dall’elettronica digitale e concreta alla composizione acustica, alle chitarre elettriche post-rock, intessendo in un flusso musicale mobile e autonomo la parola poetica. Enzo Mansueto (Bari 1965), poeta, critico letterario e musicale, saggista, insegnante, ha fondato nel 1980 la band post-punk The Skizo, raccontata in Lumi di Punk (Agenzia X, Milano 2006). Ha partecipato a varî festival, reading e performance. Vincitore della terza edizione del premio di poesia «Laura Nobile» (Siena 1993), ha pubblicato le raccolte poetiche Descrizione di una battaglia (Scheiwiller – All’insegna del pesce d’oro, Milano 1995) e Ultracorpi (Edizioni d’if, Napoli 2006).
Scassata dentro esplora l’universo poetico di Enzo Mansueto, agghiaccian-te e disincantato, suturando con metrica rigorosa e rabbia autentica testi editi e inediti in un nuovo organismo poetico destinato all’esecuzione. Umanità alienata, orizzonti metropolitani, televisione, squallori notturni, algido lirismo, per un libro poetico dall’impatto forte, riflessivo, disturbante… «Scassata dentro è la Luna, questa madre-terra degli ultimi poeti, scassata è la parola che resta, venduta e sottomessa agli ultracorpi pene(n)tranti, violentata fino all’osso, ipnotizzata, anestetizzata e incenerita dall’impero elettro-catodico. I nuovi mostri, questi ultracorpi instancabili, hanno nomi familiari e affidabili come padri (televisione, telegiornale, varietà, reality, rete, pubblicità), come padri di famiglia che dopo l’ultimo acquisto sessuale di minorenni in zone scolastiche (vedi Scassata), ritornano ai familiari spettatori col sorriso erettorale stampato sulle labbra, del tutto indifferenti, come una questione morale in questi marci tempi, riposizionandosi “al noto microclima./Con la minestra pronta per la figlia,/ la madre esatta e un ombra strana strana”. Non c’è scampo, quindi, forse l’unico, il definitivo e crudele antidoto rimasto per l’elettrica telecianosi, in grado di agire magari omeopaticamente o come un anticorpo anti-ultracorpo sarebbe un terapeutico, disperato, vecchio elettroshock di massa! Ma per Mansueto “Non c’è l’anticorpo. Farmaco./ Nessun sollievo al sintomo. La tarma/elettrica lavora nella piaga”» (G. Mastropasqua).





















