“Comprendere il mutismo selettivo”, di E. Shipon-Blum

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«Questo libro rappresenta una sfida alla diffusione di una cultura del Mutismo Selettivo in Italia e invita ad assumere un approccio più consapevole, facendo aprire gli occhi su un mondo a noi adulti sconosciuto. Grazie alla lettura di queste pagine, molti dubbi e incertezze che spesso ostacolano l’interpretazione dei comportamenti di questi bambini, verranno chiariti con un linguaggio semplice (…), fornendo una chiave di ascolto per entrare nel loro mondo interiore» (dalla prefazione a cura di Loredana Pilati, presidente A.I.Mu.Se ONLUS).

Ispirato dall’esperienza personale dell’autrice e terapeuta Elisa Shipon-Blum, madre di una bambina affetta da Mutismo Selettivo, questo libro è un valido manuale rivolto a genitori, terapeuti e insegnanti, spesso disorientati di fronte a un allievo affetto da questa psicopatologia dello sviluppo, poco conosciuta in Italia. Già edito in Francia, Comprendere il mutismo selettivo. Guida per genitori, insegnanti e terapeuti è stato  pubblicato in Italia dalle edizioni la meridiana nella collana partenze… per educare alla pace (pp. 96, Euro 14,00) allo scopo di fare chiarezza su un fenomeno quasi sconosciuto nel nostro Paese, sul quale quindi non si investe nella ricerca. Basti pensare che «il Mutismo Selettivo – spiega l’autrice e terapeuta Elisa Shipon-Blum – registra tra i disturbi d’ansia dell’infanzia un’altissima percentuale di casi diagnosticati in modo scorretto e trattati con terapie inadeguate. Non sono rari i casi – si legge nel libro – in cui questi bambini vengano considerati autistici e inseriti in classe come se fossero bambini con disturbi generalizzati dello sviluppo».

Comprendere il mutismo selettivo è dunque il primo libro in lingua italiana interamente dedicato all’argomento del Mutismo Selettivo, un disturbo complesso dell’ansia caratterizzato dall’impossibilità di un bambino di esprimersi e comunicare in modo rilassato in alcuni contesti sociali, in particolar modo a scuola. D’altra parte, però, questi bambini sono capaci di parlare normalmente in situazioni in cui si sentono a loro agio, rilassati.

Attraverso il racconto della giornata tipo di Katie, l’autrice si propone non solo di descrivere un bambino affetto da questa patologia, ma anche di illustrare delle strategie e tecniche positive per aiutarlo nei momenti di stress e frustrazione.Il manuale è dunque rivolto a genitori e insegnanti a cui si forniscono metodi ed accorgimenti pratici finalizzati all’adeguamento del bambino alla vita scolastica, rimarcando però l’importanza di un’interrelazione comunicativa costante col terapeuta. Come una vera e propria guida, il libro riporta in maniera semplice e dettagliata le tecniche terapeutiche più appropriate (e sperimentate dalla stessa autrice): dalla valutazione della capacità comunicativa del bambino misurandone il livello sulla scala di comunicazione SM-SCCS, alla pianificazione degli obiettivi e all’importanza della dimensione ludica nel perseguimento degli stessi. Il fine è quello di ridurre l’ansia e accrescere la sicurezza utilizzando il rinforzo positivo la desensibilizzazione. «La pubblicazione di questo libro – spiega Loredana Pilati, presidente dell’Associazione Italiana Mutismo Selettivo – alimenta la segreta speranza che, incoraggiati da esperienze straniere, anche in Italia si comincino a raccogliere dati e che un po’ alla volta si crei anche nel nostro Paese un circuito di professionisti e studiosi che espongano le loro tesi, le arricchiscano e le confrontino fra loro». Perché il Mutismo Selettivo “è un bambino che soffre in silenzio”.