Il percorso sulla legalità del Presidio di Alberobello

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“L’educazione alla legalità”: è questo lo stimolante e impegnativo percorso tematico del 2010 scelto dal Presidio del Libro di Alberobello, abilmente diretto da Giuseppe Palmisano. Così, dopo aver ospitato il 14 gennaio Antonio Laudati, procuratore antimafia di Bari e coautore del saggio Mafia pulita (Longanesi), accoglierà ora Andrej Longo che il 14 aprile (ore 18.30) presenterà la sua ultima opera nella Sala consigliare del Comune.

Chi ha ucciso Sarah? (Adelphi, pp. 180, euro 17) oltre che essere un originale giallo, è un atto di accusa contro l’egoismo, l’omertà, l’indifferenza che attanagliano la gente. Diversamente da Dieci che l’ha preceduto (raccolta di racconti, uno per ognuno dei comandamenti biblici, di straordinaria intensità), in questo romanzo, lo scenario si sposta dai quartieri malfamati della capitale partenopea all’androne di un palazzo alto borghese di Posillipo; è qui che il giovane poliziotto Acanfora rinviene il cadavere di Sarah: «Sangue pareva che non ce ne stava. Mi sono chinato sopra a lei e con il dorso della mano ci ho toccato il collo. Era già freddo. Me l’aspettavo di sentirlo così, ma una cosa è pensarlo, una cosa è toccarlo quel freddo. […] Ho tirato via la mano e mi sono guardato attorno. È stato solo allora che ho fatto caso al silenzio». Costante nell’opera di Andrej Longo, oltre alla forte valenza etica, è l’espressività linguistica, che si avvale di uno stile crudo, misurato, capace di introdurre il lettore, anche attraverso il lessico e i costrutti dell’oralità, in quella quotidianità angosciante e desolata, ma mai priva di una persistente fiducia e di una toccante umanità.

Nella stessa settimana, sabato 17 aprile, il Presidio di Alberobello ha organizzato anche l’incontro con Alessandro Cecchi Paone, autore di Umberto Veronesi. Una vita per la scienza (Longanesi). Non mancano dunque i pretesti culturali per organizzare una piacevole escursione nella capitale dei trulli…

Giovanni Turi