Due racconti inediti di Raffaele Nigro in edicola con «Stilos»
Dalla Rubrica LaPugliaCheScrive
Scritto da Redazione
Da qualche mese è tornato in edicola Stilos, un mensile dedicato ai libri e alla letteratura con interviste, recensioni e approfondimenti; a ogni numero (del costo di 4 euro) è allegato un libricino inedito di un celebre scrittore italiano: ad aprile c’era Non so che farmene degli angeli di Giancarlo De Cataldo, con il numero di maggio troverete invece Memorie di un barbaro e di un latino (pp. 96) di Raffaele Nigro.
Sono due racconti simmetrici sulla provvisorietà degli imperi e sull’insanabile contrasto tra la forza del sangue e quella del pensiero, in cui «l’irruenza la passione l’irrazionalità la ferocia vincono sulla ragione, sulla geometria, sulla logica, sul rimpianto». Un longobardo vive la disfatta del suo popolo dinanzi all’avanzata dei Franchi e un latino riferisce lo scontro tra i dominatori Goti e i Bizantini; così le vicende individuali dei due protagonisti si legano a quelle della «grande storia» e nemmeno l’amore o la fuga (fisica nel caso di Erchemperto, intellettuale per Cassiodoro) potranno risarcirli dell’orrore a cui assistono o attenuare il senso di disfatta.
Nell’interessante intervista in appendice, lo stesso autore dichiara: «L’epica e la storia, la memoria e gli affondi nel passato servono a questo, a ricompattare il tempo e a far intendere al lettore che veniamo da lontano e siamo una progressione infinita fatta di continue cadute e riprese. La storia collettiva e individuale ha di tali cadute ma ha anche costanti progetti e utopie che sono il sale e la ragione della vita». Con lo sguardo rivolto al presente, dunque, Nigro ci offre un apprezzabile esperimento tra letteratura storica ed epica, ma l’estrema sintesi narrativa (soprattutto nel secondo racconto) non sempre gli giova…
Giovanni Turi





















