Presentazioni di libri da oggi a domenica in Puglia
Dalla Rubrica LaPugliaChe(si)Incontra
Scritto da Redazione

Nuove importanti presentazioni di libri tra oggi e domenica in Puglia. Oggi presso la Cartolibreria Sapere 2000 in via Napoleone Colajanni a Bari, all’interno del ciclo di incontri sugli scrittori pugliesi organizzato dalla nostra Associazione culturale Puglialibre e dalla Associazione fondazione Art. 4, verrà presentato il volume di Laura Regano dal titolo Nel regno delle chimere. Il ricavato della vendita sarà devoluto alla Associazione Italiana dei Trapiantati di Fegato (A.I.T.F.) per la creazione di una borsa di studio per favorire la preparazione nel campo dei trapianti di fegato di laureandi in medicina o medici specializzandi. Modererà l’incontro Fortunata Dell’Orzo, direttrice di Barilive.it. Interverrà l’avvocato Francesco Cisternino, curatore del volume.
Saranno invece due i prossimi incontri organizzati dalla Libreria del Teatro di Bitonto. Domani alle ore 18,30 presso il “Salotto letterario” De Gennaro in Largo Teatro 7 a Bitonto verrà presentata la raccolta di poesie del molfettese Sabino De Bari, dal titolo Esterno pioggia (Il Filo Editore), pubblicato nel 2007. Un’altra raccolta di poesie si presenterà invece domenica alle ore 19 a Giovinazzo, presso il Bookbar Librati in Via Crocifisso, e sarà quella del poeta e attore teatrale Andrea Cramarossa dal titolo Manicomio criminale (Adda Editore). «Divisa in tre sezioni, l’opera si apre col procedere parallelo di due voci consonanti. È questo un dialogo, un domandarsi e rispondersi, è l’effetto di due lingue che si sovrappongono come emissioni radiofoniche convergenti sulla stessa frequenza? Non ha importanza poiché il respiro di questo doppio dire è unico. Un respiro affannoso nel quale vibra la richiesta d’aiuto (”Ho ucciso mio figlio / l’ho smarrito in un giorno di pioggia / la pioggia se l’è portato via”). Forte è l’odore della sofferenza, come forte è l’odore di elettroshock, di camicia di forza, di innaffiature sedative con acqua gelida (”che grido di tortura è mai questo?”). Più forte si fa il bisogno d’amore, di attenzione, di solidarietà (”i tuoi baci prudono / regalami un aquilone”). Il dialogo nella seconda frazione (Asse paradigmatico) cede il posto ad un mologare torrentizio. La piena trasporta carcasse di sofferenza. È un rovistare, un inventariare amaro fra ricordi e assenze, omissioni e cose tolte, negate. La conclusione ha l’odore della disfatta : “Ho un corpo ma non una ragione per esistere”. Siamo a “la foce dell’orrore”. Il successivo ed ultimo quadro (Cuoio) è cronaca assilante e stringatissima di una marcia di avvicinamento all’epilogo. Con il “lancio della sparizione” (ultimo verso) ha termine un personale calvario. Si chiude il cerchio su questo olacausto del sentimento».
Stefano Savella




















