“Pathos” di Cosimo Santese

Pathos (Horizon Editoria, pagg. 64, € 8,00) è l’unica raccolta poetica pubblicata di Cosimo Santese. Non ce ne saranno altre perché Santese è morto nel 1975, a ventisei anni, lasciando una moglie e un figlio di due mesi. Quel figlio, Daniele, ora è cresciuto e ha voluto pubblicare l’unica opera rimasta di suo padre. Molto del merito dell’operazione va a Graziano Giudetti che ha gelosamente conservato tra le sue carte per quarant’anni (la composizione risale al 1970) queste poesie.

Diciamo subito che non è un’operazione nostalgica basata solo sulla voglia di un figlio di rendere omaggio al proprio padre (e se anche fosse nulla ci sarebbe di sbagliato) ma si tratta del tentativo di dare una giusta collocazione a dei versi che altrimenti andrebbero perduti. Le poesie di Pathos parlano di amore, morte, amicizia, solitudine. Temi certo consueti ma indiscutibilmente universali e originali se trattati da un vero poeta, un intermediario tra le Muse e gli uomini. Non mancano i richiami alla classicità, Saffo su tutti. E non manca il dolore, la sofferenza, il Pathos appunto, nel senso letterale del termine. Non staremo certo qui a dire che nelle sue poesie Santese prevedesse la propria precoce morte ma di sicuro esprime un senso di attaccamento ad una vita pur dolorosa e in cui le immagini amorose spesso si mescolano a scene cruente.

Giorgio Bàrberi Squarotti, in una nota a Giudetti scrive: «Caro Giudetti, la raccolta di versi di Cosimo Santese merita davvero la stampa, e ha fatto bene a occuparsene con un’eccellente introduzione. È una poesia molto tesa, inventiva, alacre, con scatti improvvisi di tragicità, soprattutto nella conclusione dei testi. Penso a Leucade, Albano, Limbo, Polisillabo, Ad un’amica».

Daniele Santese firma una commovente lettera iniziale e una poesia finale in cui dialoga poeticamente con il padre, Graziano Giudetti firma la prefazione e Dina Turco, giornalista, scrittrice ed editrice firma la postfazione. L’opera è stata di recente premiata al XVII Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Città di Bitetto”.

Chi volesse acquistare una copia del libro può rivolgersi a Daniele Santese (cell. 348 8363564; d.santese@alice.it) o a Dina Turco (dinaturco@dinaturco.com)

Fabio Mele