Due libri di Pensa Multimedia

All’interno del ricco catalogo di testi per l’università e non solo della casa editrice Pensa Multimedia, segnaliamo questa settimana due pubblicazioni a nostro avviso particolarmente interessanti. La prima è il saggio dal titolo Un caso editoriale tra politica e cultura. “Il Saggiatore” di Alberto Mondadori (1958-1964) di Luca Di Bari, dottore di ricerca in Filosofie e teorie sociali contemporanee e che si occupa del dibattito marxista e della storia delle case editrici nell’Italia del boom economico. «La storia delle idee e dei gruppi intellettuali tra gli anni ’50 e ’60 è vista come fondamentale per aver segnato il formarsi di una cultura non più caratterizzata dall’egemonia comunista, ma più attenta alla strutturazione di una industria editoriale e di un mercato librario, in grado di unificare, negli orientamenti culturali, l’intera Nazione. Tra le novità culturali spicca il lavoro svolto da “Il Saggiatore” di Alberto Mondadori, una casa editrice molto articolata nei programmi, alla quale collaborarono molti studiosi, tra i quali Giacomo Debenedetti, Ernesto De Martino, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Enzo Paci e Remo Cantoni».

Il secondo volume è uno degli ultimi pubblicati nella collana “Schopenhaueriana” ed è scritto da Davide Ruggieri. L’autore (Gallipoli, 1979) ha conseguito del 2008 il titolo di Dottore di Ricerca in “Discipline storico-filosofiche” all’Università del Salento. Collabora alle attività del Centro interdipartamentale di ricerca su Arthur Schopenhauer e la sua scuola dell’Università del Salento. La sua attività scientifica ricopre ambiti di ricerca relativi alla Storia della filosofia tedesca contemporanea e alla filosofia sociale, all’interno dei quali ha al suo attivo saggi, articoli e partecipazioni a convegni di studio in Italia e all’estero. Oltre che presso il Fondo Melli della Biblioteca “G. Melli” di San Pietro Vernotico (BR), ha svolto attività di ricerca e d’archivio nelle Università di Frankfurt am Main, Mainz e Bielefeld. Attualmente insegna Filosofia e Storia nei Licei. «Che cosa accomuna il sociologo berlinese Georg Simmel e il filosofo pessimista Arthur Schopenhauer? Questo studio mette in evidenza gli aspetti che permettono di accostare questi due pensatori, apparentemente tanto distanti tra loro, e mostra che Schopenhauer è uno degli autori con i quali Simmel non cessa di dialogare e di confrontarsi criticamente durante tutto l’arco della sua operosità di filosofo e di sociologo. Ad ognuna delle tre fasi, in cui si articola il pensiero simmeliano – positivistico – evoluzionista, relativista e vitalista – corrisponde una modalità diversa del suo approccio a Schopenhauer. Mentre nella prima fase Simmel si rapporta criticamente al tema del pessimismo e nella seconda utilizza alcuni filosofemi schopenhaueriani nella fondazione della sua sociologia, nell’ultima fase valorizza Schopenhauer come fondatore della filosofia della vita».