Poeti “fuori dal guscio” domani a Bari

Si terrà domani a Bari alle ore 19.00 la presentazione di alcuni giovani poeti pugliesi. L’evento, dal titolo Fuori dal guscio” è stato organizzato dal Prof. Daniele Maria Pegorari. La manifestazione si terrà presso la Galleria Orizzonti d’Arte in via Andrea da Bari 18. Si presenteranno le poesie di Luigi Abiusi (tratte dal libro Dei comprimari riflessi – Sentieri Meridiani Edizioni – Foggia), Serena Nunzia Di Lecce (Dopoguerra, Cierre Grafica – Verona), Raffaele Fiantanese (Per grazia di metafora, Sentieri Meridiani Edizioni – Foggia), Francesco Lorusso (Decodifiche, Cierre Grafica, Verona), Mariano Palmisano (Canone impervio, Sentieri Meridiani Edizioni – Foggia). Modererà l’incontro il Prof. Daniele Maria Pegorari e la seratà sarà accompagnata da una mostra di quadri dal titolo Madame e Monsieur dell’artista Alessandro Cannistrà.

I tre titoli pubblicati dalla Sentieri Meridiani Edizioni rientrano tutti nella collana di poesia Le Diomedee. Diamo uno sguardo ai loro autori. Laureato in Lettere, Mariano Palmisano (1980), dopo aver pubblicato la silloge Narcosi nell’antologia Sul ponte sconfinato di Limey (Lampi di Stampa), si presenta al pubblico con una nuova raccolta dal contenuto autobiografico: «Mi dolgo di non essere pittore. / Mi suggerisci versi senza tempo. / Ma non si sfugge al tempo dire versi». I diversi momenti dell’esistenza vengono filtrati attraverso un io fortemente protagonista e determinante: «Il vento spazza la strada / dalle carte inutili del giorno. / Osservo la notte e, tra le tante luci, / estraggo un’immagine, specchiata Parigi / negli occhi di lei». A proposito della raccolta di Luigi Abiusi (Altamura, 1974), Giuliano Ladolfi ha scritto che i suoi versi «inquadrano la realtà secondo uno schema-catalogo accostando situazioni. Ne deriva una poesia descrittiva, apparentemente impersonale, che sa cogliere elementi significativi del reale. La lirica dal titolo 19, infatti, nel descrivere “il bus [che] va a piazza Moro”, parla di una che “sbatte lo sportello”, di “un’altra zazzera di fronte”, di “una carovana di vecchie / sdentate”; si sposta poi l’attenzione al “fuori”, dove ci sono “case su case” e “i bambini sono tutti a scuola”». Raffaele Fiantanese (Trani, 1978), infine, laureatosi nel 2002 in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Bari, ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica nel 2007. Si occupa di studi petrarcheschi e di teoria e prassi della traduzione. Attualmente prosegue le sue ricerche collaborando all’attività della cattedra di Letterature comparate della Facoltà di Lettere di Bari. Per grazia di metafora è la sua prima silloge poetica.

Dopoguerra (Cierre Grafica, Verona 2010) è il libro di esordio di Serena Nunzia Di Lecce, il ventunesimo della collana “Opera Prima” diretta da Flavio Ermini. Si legge nella Postfazione di Daniele Maria Pegorari: «Siamo in “un non tempo”, “una fine del mondo”, “una fin de siècle“, un “dopoguerra” che dà poi il titolo al libro e che è un fatto privato apparentemente meno cruento e difficile di quello collettivo. L’io lirico di questa raccolta, infatti, si sente catapultato melanconicamente in un day after, un dopo novecento, con un sentimento che oscilla fra la nostalgia del paradiso intraveduto prima e lo struggente rimpianto di non averlo mai vissuto, di essere arrivato in ritardo, come un individuo senza “passato”». Francesco Lorusso è autore di Decodifiche (Cierre Grafica, Verona 2007), pubblicato anch’esso nella collana Opera Prima. Scrive Flavio Ermini nella premessa: «Decodifiche viene dalla lingua della pietra e la sua  voce è portatrice di arcaici richiami. Decodifiche parla da un mondo visto nella sua essenziale struttura materica, insieme statica e  magmatica, geometricamente formata e al tempo stesso informe: “il caos  lento del cielo / si è disteso sulla regola”». Ulteriormente precisa Daniele Maria Pegorari: «L’estro creativo di Francesco Lorusso, poeta e musicista colto barese, può essere efficacemente paragonato a un fiume carsico, a lungo cresciuto sotterraneamente, dove ha scavato cunicoli e percorsi dagli innesti e dai colori segreti, e infine emerso sulla pagina letteraria con una forza e un’originalità sorprendenti anche per chi ha creduto di conoscerlo bene».