“1975″ di Franz Krauspenhaar

CaratteriMobili è una delle novità nel panorama editoriale pugliese. Nata nel 2010 si caratterizza da subito, agli occhi di chi osservi i movimenti, il posizionamento e le scelte strategiche delle piccole e medie case Editrici della regione, come una realtà da osservare con attenzione, perché molto promettente. E come prima pubblicazione nella collana ‘molecole’, infatti, ritroviamo un testo interessante, dal formato tascabile e dalla copertina, in grado di catalizzare l’attenzione, che reinterpreta il concetto dello ‘smile’, l’emoticon emblema dell’enterteinment (autore Giuseppe Incampo): si tratta di 1975 (120 pagg., 12 euro).

L’autore, Franz Krauspenhaar, è stato redattore di Nazione Indiana e ha co-fondato La poesia e lo spirito, dunque è legato ai blog letterari che, pur nel variegato e difficilmente mappabile universo informatico, sono fra i più seguiti e riconosciuti fra i più autorevoli (e, infatti, in coda al libro compaiono delle tag).

Con 1975 Krauspenhaar, nome di battaglia ‘FK’, fotografa il suo primo anno da liceale, i mesi da quattordicenne calato in un contesto caratterizzato da schieramenti ideologici, film libertini, interventi di Pasolini in televisione ma contro la televisione. Il normale sviluppo adolescenziale, la confusione derivante dai numerosi stimoli tipici dell’inclemente età di passaggio sono amplificati dal contesto socioculturale italiano, segnato, nel novembre dell’anno che dà il titolo al libro, dall’uccisione di Pasolini. E sulla pasoliniana idea di ‘disperata vitalità’ si interroga il giovane Franz,  sempre fermo nelle proprie asserzioni politiche, nello schieramento, nei gusti musicali: fermo pur nella confusione della propria mente e del proprio tempo, fermo fino al successivo cambiamento di idea. Pur non giungendo mai Al culmine della disperazione, il giovane Franz somiglia un po’ al primo Cioran, così come la sua storia, raccontata a ritmo serrato e con un lessico e uno stile fortemente caratteristici e dalla grande inventiva, tratta in fondo dello stesso argomento del famoso libro di Salinger, a cui Kraunspenhaar fa più di un riferimento.

E se i giudizi letterari espressi dall’autore possono apparire netti, non sono per questo meno condivisibili, o quantomeno più che degni di essere presi in considerazione: quelle contemporanee italiane sono ‘minestrine narrative’, Gadda è autore di ‘barocchismo romanesco’, molti autori attualmente utilizzano ‘circonlocuzioni da raccordo anulare’. E ancora: ‘non tutti gli editori sono così, che ti dicono vai!’. CaratteriMobili lo ha fatto, dunque voi, lettori, ‘se davvero avete voglia di sentire questa storia…’

Carlotta Susca