“Cieli bambini” a cura di Livio Sossi

Centosessantasei autori per oltre trecento componimenti poetici racchiusi in trecentosessanta pagine. È questo Cieli bambini. Antologia della poesia italiana contemporanea per ragazzi (Secop Edizioni, euro 18,50). Un’opera che rappresenta un unicum all’interno del panorama editoriale, curata dal prof. Livio Sossi, docente di Storia e Letteratura per l’Infanzia presso l’Università degli Studi di Udine, nonché tra i massimi cultori e studiosi del mondo della letteratura e dell’illustrazione per ragazzi.

«In Cieli bambini volano versi come palloncini» recita la quarta di copertina della poetessa Angela De Leo, un’espressione che coglie appieno il vero senso del volume che consiste in un viaggio fantastico dipinto dai più importanti poeti contemporanei (Rodari, Merini, Luzzati solo per citarne alcuni) che hanno immaginato storie incantate e mondi fatati per il pubblico dei ‘più piccoli’ che merita a pieno diritto di essere curato e coltivato.

Cieli bambini è stato concepito, inoltre, per fornire ai docenti un validissimo compendio di poesia che può essere utilizzato e studiato tra i banchi scolastici, ma offre altresì l’occasione di poter riscoprire il gusto innato per la narrazione e la conversazione con i propri pargoli durante le ore serali prima di andare a letto e fantasticare in dolci universi.

Il tutto corredato da una veste grafica elegante e accattivante allo stesso tempo, curata dal giovane Massimiliano di Lauro, già illustratore per la casa editrice spagnola OQO, e autore anche dell’immagine di copertina e delle illustrazioni interne al volume.

Il volume, già presentato all’interno del programma del Salone del Libro di Torino, ha ricevuto numerosi apprezzamenti dal pubblico per la qualità e la profondità espressiva, semantica e contenutistica dei componimenti antologici selezionati, oltre che per il suo valore evocativo e le potenzialità didattiche.

Un’occasione irripetibile per far sognare i nostri bambini, ma, al tempo stesso, per farci tornare un po’ più piccini per guardare il mondo secondo una diversa prospettiva.

Francesco Pacini