Pugliesi fuorisede/7: intervista a Clara Ramazzotti

Clara Ramazzotti si è laureata in Lettere Moderne all’Università di Verona e in Storia a Milano. Ha lavorato nell’editoria partendo da Iperborea, casa editrice milanese di Emilia Lodigiani, per poi approdare a Tecniche Nuove. Partecipa al Festivaletteratura dal 2009 ed è stata selezionata per Scritture Giovani Cantiere. Con Iuri Moscardi e Antonio Prenna ha lanciato il progetto #parliamodilibri, ha partecipato al Festival Letteratura di Milano con il progetto #lettera22 e ha attivato una collaborazione con Fazi editore curando su GenerAzione una rubrica di e-book e collane low cost digitali. Di origini pugliesi, ora vive a Milano ma sogna una città che sia una via di mezzo tra Berlino e Londra.

Ciao Clara. Comincerei con il chiederti quanto ti manca la tua città natale, e quale sia.

Sono nata a Manfredonia, in provincia di Foggia. Ho pochi e vaghi ricordi della città perché la mia famiglia si è trasferita quando avevo 8 anni. Però ricordo il mare, la sabbia, le conchiglie e il polpo fresco con l’olio. Ricordi di cibo e di iodio, insomma. Credo di dovere alla mia “nascita marittima” il piacere di stare in solitudine all’aria aperta e l’amare il silenzio.

Per quale motivo sei andata via?

Lavoro, come (quasi) sempre. Mio padre, che è veneto, ha trovato il lavoro che tutt’ora ci permette di vivere in Lombardia. Però sono certa che avrebbe voluto restare, potendo.

In questo momento vivi a Milano. Cosa ti piace di più di questa città?

Mi piaceva molto di più quando non ci vivevo! Adoro Parco Sempione e il fatto che ad ogni angolo ci sia qualcosa da fare, da vedere, da mangiare! Il bello di una grande (e vivace) città come Milano è quello di poter fare grossomodo ciò che vuoi, quando vuoi. E se cerchi qualcosa, probabilmente, la troverai.

Adesso, cosa fai di bello nella vita?

Da poco sono redattrice web in una casa editrice milanese. E spero sia solo l’inizio, nonostante i tempi critici e l’editoria a picco. Mi sto impegnando per provare a fare il lavoro in cui credo. In particolare sto proseguendo esperienze e studi – personali – in social media ed editoria digitale che è il fulcro del mio desiderio lavorativo. Ma si vedrà…

Parlaci della tua collaborazione con la casa editrice Iperborea.

È stata la mia prima e importante esperienza in una casa editrice vera. Prima di tutto perché è una casa che funziona grazie al grande affetto e alla qualità – quasi unica – dei suoi lettori e poi perché l’ufficio stampa, in cui ho lavorato, è instancabile. Se doveste mai passare alla festa di Natale Iperborea vi accorgereste che l’atmosfera è positiva nonostante la crisi e poi il Nord Europa attira moltissimo. I lettori iperborei sono sempre molto attenti ad ogni uscita.

Come va l’avventura GenerAzione Rivista, di cui sei caporedattrice e attiva agitatrice?

Mi piace “attiva agitatrice”, mi fa pensare che in effetti non sto mai ferma e questo può essere sia un difetto che un pregio. Nell’attuale convergenza storica credo sia un pregio fare instancabilmente. Ad ogni modo, sono entrata in GenerAzione nel 2009 scrivendo un pezzo. Poi alcuni redattori, in quel periodo, hanno cambiato impegni e priorità lasciando dei posti vacanti e mi è stato chiesto dall’allora comitato di redazione di inserirmi di più. Così da circa 4 anni sono co-caporedattore (con Iuri Moscardi e Diana Osti) e social media manager in erba della rivista. Stiamo crescendo, in quest’ultimo anno abbiamo avuto risposte positive e numeri soddisfacenti. Impariamo moltissimo, conosciamo tanti giovani come noi e molti esperti del settore dell’editoria, leggiamo e studiamo. Credo che GenerAzione Rivista, conoscendola fin dagli esordi, sia davvero al suo anno migliore.

Adesso avete anche un programma radio, giusto?

Non esattamente. Due ragazze bresciane, Sandra Simonetti e Roberta Carolina Ricci, hanno un programma che si chiama “Il Librario” (i podcast su www.lavocedellibraio.it/) e ci invitano a parlare con loro dei temi che trattiamo anche sulla rivista (finora la cultura in Italia, il precariato giovanile e i dettagli letterari). È divertente, stimolante e si aprono discussioni che ci coinvolgono molto. Per ora ne abbiamo registrate 3, speriamo di farne ancora.

Cosa stai leggendo in questo periodo?

Sono un po’ noiosa nelle mie letture! Adoro i saggi storici e i romanzi dell’Ottocento. Nella mia libreria (che si può anche vedere su aNobii, www.anobii.com/chrysophilax) ora c’è L’origine delle specie di Darwin e La donna in bianco di Wilkie Collins.

Dove ti vedi tra dieci anni?

Mah… Sono molti e questi anni mi danno poca voglia di pensarci. Posso dirti dove credo di essere tra dieci anni? In Italia, con una grandissima libreria che condividerò con la persona che amo di più al mondo.

Azzurra Scattarella