I questionari degli studenti/6 // Progedit

Gli studenti del laboratorio di Editoria libraria e multimediale del corso di laurea in Scienze dell’informazione editoriale, pubblica e sociale dell’Università degli Studi di Bari, curriculum Informazione e sistemi editoriali (A.A. 2013-2014), coordinati dalla docente Carlotta Susca, hanno elaborato un questionario da sottoporre agli editori per orientarsi nel mondo del lavoro in Puglia.

Le prime domande sono comuni a tutti gli editori, e riguardano le caratteristiche richieste a chi si candidi al lavoro editoriale; le ultime sono specifiche per ogni editore, e sono frutto di uno studio del catalogo on line delle case editrici contattate.

Domenico Uccellini, Luigi Giaquinto e Giuseppe Perrulli hanno intervistato il direttore editoriale di Progedit, Gino Dato.

Nel caso di una candidatura, prende in considerazione maggiormente le esperienze pregresse o i titoli acquisiti (laurea, master, corso di specializzazione ecc.)? Sono necessarie referenze? Di che tipo? È necessaria una laurea in Lettere o in discipline umanistiche?

L’uno e l’altro, in quanto referenze di base per formarsi nel lavoro editoriale. Sarebbe preferibile una laurea in discipline umanistiche, ma anche in Scienze sociali. Fondamentale è comunque una solida base filologica.

Sono necessarie la conoscenza di una lingua straniera e di particolari software? Se sì, quali? È necessario il possesso della patente europea per l’uso del computer (ECDL)? Serve saper usare necessariamente il Mac?

È, sì, necessaria la conoscenza di una lingua e dei software che hanno a che fare con il trattamento testi.

È disposto a far fare un periodo di prova? A quali condizioni? Sarebbe possibile svolgere un tirocinio formativo durante il periodo di specializzazione?

È preferibile un periodo, più che di prova, di formazione non inferiore ai 5-6 mesi, prima della laurea, scegliendo sulla base del curriculum e dopo una prova di ingresso consistente nella lettura di bozze di una decina di pagine.

Sono più utili persone disposte a lavorare in ufficio o da casa?

Sono necessarie persone che possano apprendere direttamente da noi, in casa editrice, e che, all’occorrenza, possano integrare anche in una lettura da casa.

Quali profili lavorativi sono maggiormente ricercati?

I profili maggiormente ambiti sono quello dell’esperto di servizi editoriali (dalla redazione alla lettura bozze nel ciclo integrale di lavorazione di un libro), quello dell’ addetto commerciale (strategie di marketing), quello del promotore di titoli, che faccia cioè scouting.

Serve la capacità di lavorare in équipe? E le capacità organizzative? Attitudini comunicative? Di che tipo? È necessario/preferibile avere capacità creative (di scrittura o grafiche)?

Servono tutti gli elementi appena indicati.

Occorre presentare anche un portfolio di lavori svolti o basta un CV? Come deve essere presentato il CV? Solo in formato europeo? Meglio inviarlo per mail o portarlo di persona?

Non mi sembrano aspetti rilevanti, certo forse sarebbe meglio di persona chiedendomi un colloquio.

Cosa consiglia a chi volesse cercare attivamente lavoro in campo editoriale?

Di provare a formarsi a Bari, evitando i venditori di fumo (ce ne sono tanti in giro), che somministrano corsi tranello: brevi e gestiti da sedicenti esperti, quindi inutili. Dopo di che, provare a cercare lavoro nelle piazze dell’editoria, che sono Roma e principalmente Milano.

La Progedit è tra i soci dell’Associazione Pugliese Editori (A.P.E.). Come valutate l’attuale situazione editoriale pugliese? Quali prospettive offre la nuova realtà degli e-book?

La situazione editoriale pugliese non è sostanzialmente modificata nel quadro dei problemi e delle caratteristiche che ha il mercato editoriale nazionale. Nonostante il forte lavoro che compiono associazioni culturali e organi di categoria, cioè rappresentanze di interessi, i punti critici restano tutti in piedi. I principali sono la fragilità del reddito, che è notoriamente un fattore incentivante, la criticità della rete distributiva.

Tenendo conto della vostra esperienza nel contesto dei Presìdi del Libro, quali ritenete essere le strategie più efficaci per avviare i ragazzi alla lettura? Quali sono i gusti letterari più gettonati fra i lettori in erba?

Le strategie più efficaci sono la promozione dell’interesse per il libro sin dai primi anni di vita e una co-tutela famiglia-scuola sugli snodi cruciali dei passaggi formativi, che si rivelano i momenti di caduta degli interessi per la lettura.

La casa editrice Progedit mette la sua esperienza al servizio di nuove “penne”, di potenziali talenti che vogliano sperimentare la loro scrittura e raccontare le loro storie. Quali requisiti ritenete essere indispensabili affinché uno scrittore possa pubblicare con voi, ad esempio nelle collane “Romanzi e racconti” o “Opera prima”?

Aver scritto cose interessanti, che possano appunto interessare il pubblico. L’esser disposti ad affiancare l’editore nella promozione dei loro lavori, in considerazione del fatto che non ci chiamiamo Mondadori e quindi serve un grande sforzo di creatività in simbiosi con l’editore.

Sfogliando i vostri titoli emerge una stretta collaborazione con i docenti dell’università di Bari. Come è nata? Quali sono state le esigenze che vi hanno spinto ad avviarla?

Se non suona offensivo per altri marchi, la Progedit non nasce solo come sfida imprenditoriale, bensì è scaturita dalla esperienza che l’attuale editore aveva maturato, insieme agli altri soci, all’interno del mondo editoriale, presso la Laterza. Questo lo sanno molto bene i docenti dell’Università di Bari che ci considerano un po’ the second best o talvolta l’ideale marchio per titoli di circolazione universitaria.

L’ impronta “saggistica” ha virato in particolare sull’universitario anche per strategie di vendita necessitate dal difficile momento.

La lezione per tutti i giovani è che certe professioni non si improvvisano né si imparano nella teoria, ma sono il frutto di una lunga esperienza. L’esperienza, comunque, è una garanzia ma non sufficiente se poi non si hanno capacità di promuovere il proprio lavoro e allargare i mercati di riferimento.

Tutte le interviste precedenti:

1) Caratteri Mobili

2) Il Grillo

3) FAL Vision

4) Florestano

5) Edizioni la meridiana