“Meraviglioso” di Fulvio Frezza

Dall’infanzia in Puglia al successo nei teatri di tutto il mondo, e nel mezzo il desiderio più forte di ogni altro di riuscire ad emergere nel mondo della musica e dello spettacolo dopo gli anni della seconda guerra mondiale. Meraviglioso di Fulvio Frezza (Edizioni Florestano, pp. 76, euro 10) è un viaggio che attraversa la biografia e la genesi di dodici tra i più grandi successi di Domenico Modugno, per mezzo di altrettanti racconti dai quali è stato tratto lo spettacolo teatrale Il Meraviglioso Mondo di Modugno, messo in scena dall’attore e regista Gianpiero Borgia, da Papaceccio MMC al canto e alle percussioni e da Nik Seccia alle chitarre: tutti, come l’autore del libro, originari di Barletta.

Allo stesso Borgia è affidata la prefazione del volume: vi si sottolinea, in particolare, come nei racconti di Frezza abbiano preso posto «tante parole pronunciate realmente da Modugno, cercate e raccolte in tante sue interviste» oltre che alcune testimonianze di chi ha condiviso con il cantautore pugliese gran parte della vita privata e professionale, come sua moglie Franca Gandolfi, Mimma Gaspari della RCA e Adriano Aragozzini, per anni suo manager. «Quello che resta – scrive ancora Borgia – è frutto dei ricordi personali e della fantasia di Fulvio Frezza, filtrati dalle emozioni che queste canzoni gli hanno regalato nel corso degli anni».

Nei dodici racconti dedicati ad altrettanti brani di Domenico Modugno, l’autore fa parlare il protagonista in prima persona, intervallando le sue parole con i versi della canzone oggetto del racconto. Si comincia proprio con il brano che dà il titolo al libro, Meraviglioso, riletta alla luce dell’ictus che colpì il cantautore il 12 giugno 1984: «proprio io, che avevo scritto come perfino il dolore può apparire meraviglioso, mi sono ritrovato a pensare tante volte che per me era arrivato il momento di andare incontro all’acqua scura, di morire». Si prosegue con Musciu Niuru, uno dei brani che ha la sua generi nella giovinezza vissuta a San Pietro Vernotico. Nei racconti successivi Frezza/Modugno indugia sulla passione per le donne (La donna riccia), sul rapporto con il padre (Vecchio frack), sulle censure ai suoi testi (Resta cu mme), sulle occasioni perdute (Piove), sull’ispirazione musicale (Ma come hai fatto), sulla storia d’amore con sua moglie (Il Maestro di violino). E ancora la passione per il teatro e il cinema attraverso la rilettura di Che cosa sono le nuvole, La lontananza, La canzone di Cyrano. Per concludere con il brano di maggior successo, raccontato verso per verso: Nel blu dipinto di blu, o, come la chiamano tutti, Volare.

Il libro di Fulvio Frezza sarà presentato martedì 6 maggio alle ore 18 presso il ristorante Terranima, in via Putignani 213 a Bari, nel terzo incontro della rassegna Building Apulia, organizzata dal Servizio Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia.