“BangladesHelp. Più istruzione, più sviluppo”

Un libro può diventare strumento di solidarietà e raccolta fondi, oltre che dare sfogo al piacere per la lettura. Uno degli esempi più recenti, in Puglia, è quello di BangladesHelp. Più istruzione, più sviluppo (Wip Edizioni, pp. 464, euro 16) a cura di Santa Vetturi, che rappresenta già la terza pubblicazione di questo tipo, giunta circa un anno dopo quella precedente, dal titolo SOS Bangladesh. Il futuro in una biblioteca. Entrambi i titoli hanno una finalità ben precisa: quella di sostenere «i tribali Munda della foresta del Sunderban, intervenendo in favore dell’istruzione e dell’attività bibliotecaria nel Bangladesh». Tutti i fondi raccolti attraverso la vendita dei libri finiscono infatti all’acquisto di materiale scolastico e alla costruzione di vere e proprie biblioteche, ma anche di due piccole scuole, in un territorio, quello del distretto di Satkhira nel Sud-ovest del paese, nel quale la popolazione soffre la piaga dell’analfabetismo che si aggiunge a quelle della malnutrizione e dell’estrema povertà.

Il progetto, messo a punto dalla Rishilpi Development Project Onlus, può contare sul sostegno in quel territorio di una organizzazione non governativa che rende possibile la sua realizzazione, testimoniata dalle foto a colori poste in coda alla pubblicazione. Gli attori locali hanno quindi un ruolo decisivo per l’attuazione del progetto, finalizzato alla creazione di un «processo virtuoso di autosviluppo: basandolo cioè sulla cultura come leva strategica», come scrive nella Presentazione Waldemaro Morgese, presidente della sezione pugliese dell’Associazione italiana biblioteche partner del progetto.

Dal punto di vista dei contenuti del libro, BangladesHelp è un’antologia che contiene i contributi di 72 autori (poeti, scrittori, artisti e fotografi), provenienti da diverse regioni italiane. La prima sezione della pubblicazione è dedicata all’arte e comprende, tra le altre, alcune opere di Aldina Beganovic Todorovic. Ricca la sezione successiva dedicata alla poesia (citiamo i versi di Gianni Antonio Palumbo: «E se il fiore tuo / di madre spina / ha gli occhi vani, / mamma Notte gli svelerà / il giaciglio del Sole che riposa / in seno al Gange, / come una balia bengalese / troppo stanca / nella stagione amara»). Numerosi anche i racconti: tra gli altri, anche uno di Giulia Basile (L’uccello della malanotizia), già autrice di Tredici storie per tredici donne. Chiude il volume un breve Diario BangladesHelp, con le informazioni sul progetto, le fotografie e gli scritti di padre Luigi Paggi e di Ezio Crescentini.