“Una famiglia, una città. I Della Marra di Barletta nel Medioevo” a cura di V. Rivera Magos

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Uno dei luoghi più rappresentativi di Barletta, soprattutto dopo il restauro concluso nel 2005, è indubbiamente il Palazzo della Marra, che ospita ora la Pinacoteca Giuseppe De Nittis e che negli ultimi anni è stato cornice di prestigiose mostre d’arte di respiro nazionale. Ma qual è la storia della famiglia che dà il nome al Palazzo? In quale contesto storico ha fatto parte dell’élite cittadina e a quando risalgono i lavori che hanno reso unica questa costruzione grazie alle decorazioni barocche? Queste e altre domande trovano risposta nel volume collettaneo Una famiglia, una città. I Della Marra di Barletta nel Medioevo (Edipuglia, pp. 208, euro 25), esito di una giornata di studi svoltasi nel settembre 2013 in quella stessa cornice. Curatore della pubblicazione, che verrà presentata questa mattina alle ore 10,30 nell’ambito della rassegna Building Apulia presso la Teca del Mediterraneo a Bari, è Victor Rivera Magos, studioso di storia medievale e tra gli ideatori e fondatori dell’Associazione del Centro di Studi Normanno-Svevi.

Il casato dei Della Marra di Barletta è considerato tra quelli protagonisti della storia del Mezzogiorno d’Italia in età medievale e moderna. Originari di Ravello, famiglia di cambiavalute e banchieri, il ramo barlettano si strutturò alla fine del secolo XII dalla discendenza di Giovanni di Giozzo. Emancipatisi grazie al rapporto di fidelitas di alcuni loro esponenti con Federico II e i sovrani angioini, ‘tecnocrati’ – come li definì Norbert Kamp – i Della Marra di Barletta completarono il loro percorso di anoblissement alla fine del secolo XIII. Baroni del Regno, imparentati con alcune tra le più potenti famiglie feudali del Mezzogiorno, lasciarono tracce del loro passaggio non solo a Barletta, ma anche in Puglia e a Napoli.

Tra gli altri aspetti di particolare interesse del volume, emerge in particolare il conflitto scoppiato a Barletta intorno al XIII secolo tra gli stessi Della Marra e una famiglia rivale, i De Gattis. Una rivalità per certi versi simile (pur con le dovute differenze) alle altre che ebbero luogo, in quegli stessi anni, nei Comuni dell’Italia settentrionale, e legata con ogni probabilità a interessi configgenti di natura politico-economica: «Si può ipotizzare – si chiede infatti il curatore nel suo saggio – che il conflitto latente tra le due famiglie possa aver trovato un luogo di scontro politico nel ‘cantiere’ della nuova chiesa di Santa Maria, intorno alla quale sembra regolarsi il processo di strutturazione dell’universitas che, con fatica, si svolge lungo tutto il secolo XIII?».

Gli altri contributi del volume, che affrontano aspetti sia di carattere più generale legati all’età sveva e angioina nella città di Barletta, a quel tempo in grande sviluppo, sia aspetti più particolari sulla storia della famiglia dei Della Marra e dei palazzi di loro proprietà, appartengono a Pasquale Cordasco, Annangela Germano, Mauro Malcangi, Fulvio Delle Donne, Francesco Violante, Antonio Massimo Diviccaro, Luisa Derosa, Luigi Nunzio Dibenedetto e Giulia Perrino, mentre l’Introduzione è affidata a Maurizio Triggiani e le Conclusioni a Francesco Panarelli.