“Inchiostro di Puglia” per la cerimonia finale di Building Apulia

8477238_orig

Con la cerimonia ufficiale di oggi alle ore 10 presso l’aula del Consiglio regionale della Puglia, si conclude anche l’undicesima edizione di Building Apulia, la rassegna della Teca del Mediterraneo rivolta alla valorizzazione dell’editoria e degli scrittori pugliesi. Per il terzo anno consecutivo, nel corso dell’incontro, verranno proclamati i vincitori del concorso letterario dedicato ai giovani autori emergenti, organizzato dalla stessa Biblioteca del Consiglio regionale: ai due premiati saranno consegnati contributi per la pubblicazione della loro opera (romanzo o saggio) presentata per il concorso. Altro appuntamento consueto per gli incontri finali della rassegna è la premiazione delle migliori recensioni degli studenti partecipanti alle presentazioni per tutto il 2015, appartenenti alle quattro scuole aderenti al progetto.

Ad arricchire il programma della manifestazione si aggiungerà anche la presentazione di Inchiostro di Puglia, il fortunato libro di racconti realizzato dopo il successo dell’omonimo blog fondato da Michele Galgano (Caracò Editore, 240, euro 12). Trentasei racconti in tutto, tra cui nomi molto noti del panorama letterario pugliese, da Nicola Lagioia a Cosimo Argentina, da Alessio Viola a Cristina Zagaria, senza dimenticare voci più giovani o altre di particolare spessore narrativo. L’esito è un viaggio, rigorosamente su un trerrote, attraverso tutta la Puglia, dal Salento alla Capitanata: l’emigrazione dalla nostra regione, l’unicità di certi suoi luoghi e il ricordo di episodi della giovinezza sono i temi principali con cui gli autori hanno voluto partecipare a questo volume, una cui caratteristica è quella di essere in vendita esclusivamente presso librerie indipendenti di tutta Italia.

Ospiti di Building Apulia nell’incontro di venerdì saranno due autori pugliesi presenti all’interno di Inchiostro di Puglia: Gabriella Genisi e Renato Nicassio. L’autrice nota per i romanzi che hanno per protagonista il Commissario Lolita Lobosco, pubblicati per Sonzogno e Marsilio, dedica il suo racconto alla spiaggia di Cozze, poco a sud di Bari: luogo frequentato da poche decine di persone durante l’inverno, che diventano alcune migliaia nei mesi più caldi, scatenando la diffidenza di residenti, pescatori e di coloro che vi si ritrovano anche negli altri mesi dell’anno: un luogo speciale, che acquisterebbe una notorietà ancor maggiore se, suggerisce l’autrice, il suo nome cozzalo fosse tradotto nel più esotico Mytilos; perdendo però, probabilmente, gran parte del suo fascino.

Nicassio ha pubblicato, per Wip Edizioni, Un moderato delirio, e anche in questo racconto torna a occuparsi di Bari, mentre è in compagnia di un suo vecchio amico trasferitosi al Nord e ritornato in città per un breve periodo: quest’ultimo, attraversando il centro murattiano e poi il lungomare, si ritrova a riflettere su alcune caratteristiche tipiche del capoluogo pugliese: «Bari è più, come dire, una capitale. Una capitale di periferia. Siamo ai margini dell’Impero. Non dentro ma non completamente fuori. Ci sta l’aeroporto internazionale ma non troppo. Ci sta la stazione ma senza l’alta velocità. Insomma, abbiamo qualche vantaggio, diversi svantaggi ma alla fine – se ci pensi – nessuna reale rottura di cazzo».