Building Apulia 2016, dal 30 settembre al via la seconda parte

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Riprende venerdì 30 settembre alle ore 10,30, presso la Sala Matutinum della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia (in via Giulio Petroni a Bari), la seconda parte della rassegna Building Apulia, giunta ormai alla tredicesima edizione, dedicata come sempre agli autori e all’editoria pugliesi. Dopo la pausa estiva, altri scrittori sono pronti a confrontarsi con un pubblico selezionato di studenti provenienti da quattro istituti scolastici della regione: “Perotti” di Bari, “Salvemini” di Molfetta, “Colamonico Chiarulli” di Acquaviva della Fonti e “Consoli Pinto” di Castellana Grotte. Accanto a questi ultimi, tra il pubblico, anche i componenti del gruppo di lettura istituito per la rassegna. Ogni incontro è comunque aperto al pubblico.

Ad aprire il nuovo ciclo di presentazioni sarà un incontro dedicato alla storia di Bari, e in particolare agli anni tra la fine del secondo conflitto mondiale e i primi anni Cinquanta, attraverso due romanzi ambientati proprio in quel periodo. Percoco, di Marcello Introna, è stato di recente pubblicato da Mondadori dopo una prima edizione per le edizioni Il Grillo, e racconta la storia di Franco Percoco, protagonista di un efferato delitto familiare realmente accaduto a Bari. La vicenda narrata parte dall’adolescenza del protagonista, fino al terrificante epilogo in cui, agli albori del boom economico degli anni Cinquanta, tutte le inettitudini, compulsioni e paure di Franco Percoco esploderanno devastando la quiete di una comunità intera.

Insieme al romanzo d’esordio di Introna sarà presentato Verranno i giorni della pace, di Amalia Mancini (Gelsorosso). L’autrice, con una significativa operazione di recupero della memoria, pone al centro della riflessione le drammatiche condizioni di vita e di lavoro di due giovani, una sarta e un marinaio, vissuti all’insegna della paura e delle privazioni negli anni della dittatura e di un’avventura bellica disastrosa. I diversi aspetti delle traversie familiari, della violenza e della disperazione vengono compensati dall’amore e dalla solidarietà nel contesto molto difficile di una città che vive i momenti più duri e sconvolgenti della guerra, soprattutto dopo il tragico bombardamento messo in atto dai tedeschi il 2 dicembre 1943.