“Il bacio della principessa” di Fernando Almena e Ulrike Muller

Al già ricco catalogo di letteratura per l’infanzia di Matilda Editrice (nuova sigla editoriale di quella che è stata fino a poco tempo fa la casa editrice Mammeonline) si aggiunge in questi giorni la pubblicazione di un libro che unisce l’inventiva di uno scrittore spagnolo e i colori e i disegni di un’illustratrice tedesca, con testi tradotti da un’insegnante scrittrice italiana. Il prodotto finale è Il bacio della principessa (pp. 48, euro 8) di Fernando Almena (di Cordova, autore di oltre trenta libri tra racconti, novelle, testi teatrali e poesia) e Ulrike Muller (nata a Gera, in Germania, ha studiato pedagogia sociale e ha lavorato per diversi anni in una scuola materna; illustra libri per bambini e bambine dal 1998). La traduttrice di questo libro di successo (in Spagna, pubblicato da Editorial Bambù, ha venduto oltre cinquantamila copie) è Luisa Staffieri.

A sentir parlare di principesse, il pensiero corre facilmente a splendide fanciulle, con abiti sontuosi e preziosi gioielli. Qui invece si parla di una principessa rospa, ma pur sempre principessa, discendente unica di genitori che l’amano sopra ogni cosa e le metterebbero il mondo ai piedi. Ma quando le chiedono qual è il dono che maggiormente desidera, non riescono ad accontentarla. Anzi, la sua risposta fa quasi venire un colpo al re, suo padre. Giammai!, lui dice, mentre la regina si perde in un fiume di lacrime. Ma cosa avrà mai chiesto Rospina? Riuscirà a realizzare il suo desiderio?

Una fiaba delicata, divertente, tenera, che racconta di sogni e di tenacia, di amore, paure e libertà. Una narrazione leggera, pulita, fresca, perfetta per le prime letture in autonomia. Ideale anche per educare i bambini e le bambine a non abbandonare I sogni che arrivano dal cuore, per quanto strani e fuori dall’ordinario possano sembrare, perché in fondo, l’universo, i sogni veri, è pronto a realizzarli. Anche se non ci è dato sapere prima attraverso quali strade, percorsi o… situazioni. E una storia che aiuta anche noi adulti e adulte a spiegare ai nostri bimbi e bimbe che scegliamo in base al nostro sentire, per quello che pensiamo essere il loro massimo bene, ma non sempre riusciamo a cogliere e accettare i desideri profondi che brillano nel loro cuore, perché molto lontani dal nostro modo di concepire la vita.