“Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto” di Ruggiero M. Dellisanti

Tra i parchi regionali pugliesi, quello che comprende i territori attraversati dal fiume Ofanto è probabilmente quello che ha avuto la gestazione più difficile e complessa, peraltro non ancora portata del tutto a compimento. Eppure è forse anche quello con le potenzialità più grandi: per il contesto storico-paesaggistico in cui è inserito, e quindi anche per la vocazione turistica, finora assai poco esplorata, di tutta quell’area, almeno a confronto con altre parti del territorio pugliese. I passi da compiere sono ancora numerosi, ma è importante poter già usufuire di uno strumento che aiuti i visitatori a conoscere meglio ciò che il parco offre loro.

Questo strumento è una guida, Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto (pp. 140, euro 14), scritta dal geologo Ruggiero Maria Dellisanti (che già ha dedicato numerosi suoi studi a quell’area) e raccolta nella collana della Stilo Editrice che già contiene altre guide a preziosi itinerari paesaggistici della Puglia. Il formato tascabile si presta a utilizzare la pubblicazione come una vera e propria guida durante una delle escursioni che, magari in primavera, è possibile effettuare sui terreni posti sotto tutela da una legge regionale del 2007 e prima ancora appartenenti a un Sito di importanza comunitaria a livello europeo, ricadenti tra la parte meridionale della provincia di Foggia e quella settentrionale della provincia di Barletta-Andria-Trani.

Corredata da numerose fotografie e mappe a colori, la guida affronta numerosi aspetti che possono interessare il potenziale visitatore, dalla geologia e morfologia, alla biodiversità, dalla zona umida alla flora e la fauna rintracciabili al suo interno. E proprio dalla fauna caratteristica di quei luoghi proviene il logo del Parco, raffigurante una lontra. Dal punto di vista turistico ed escursionistico, poi, oltre all’attività di birdwatching da effettuare sui terreni oggetto di tutela, non sono da trascurare gli itinerari cicloturistici che attraggono in Puglia un numero sempre maggiore di turisti provenienti dall’Europa settentrionale, itinerari che possono attraversare i comuni del Parco, tra cui città più grandi come Barletta e Cerignola e borghi più piccoli ma non meno incantevoli come Minervino Murge, Rocchetta Sant’Antonio, Ascoli Satriano e Canosa di Puglia.