“Drammi della storia universale” di August Strindberg

Nel 1903, August Strindberg (1849-1912), uno dei massimi autori della drammaturgia svedese ed europea e tuttora fra i più moderni interpreti dei peculiari conflitti spirituali che costituiscono il dramma delle nostre vite, scrive un saggio sul Misticismo della storia universale, che viene descritta come «una colossale partita a scacchi, nella quale un solo giocatore», divino e imperscrutabile, «muove sia i bianchi sia i neri, tenendosi completamente neutrale»; quindi, compone tre drammi dedicati alle figure di Mosè (Attraverso i deserti verso la terra promessa), Socrate (Ellade) e, più tangenzialmente, Cristo (L’agnello e la bestia).

Strindberg aveva in mente un immenso affresco drammaturgico, di cui restano solo questi pilastri (insieme a un altro dramma su Lutero), che sono rimasti spesso ai margini delle edizioni della sua opera e  delle rappresentazioni teatrali. Si tratta di drammi discontinui e occasionalmente espressionistici che, tuttavia, consentono – come dimostra l’introduzione di Franco Perrelli – una lettura e una valutazione in profondità di tutta la variegata produzione strindberghiana, in campo teatrale e no.

La traduzione di questi tre drammi e del saggio storico-filosofico Misticismo della storia universale è ora raccolta per la prima volta in Drammi della storia universale (Edizioni di Pagina, pp. 280, euro 14) a cura e con il commento di Franco Perrelli, il maggiore specialista di Strindberg in Italia. Perrelli è ordinario di Discipline dello Spettacolo presso il DAMS dell’Università di Torino. Premio Pirandello 2009 per la saggistica teatrale, nel 2014 gli è stato attribuito il prestigioso Strindbergspris della Strindbergssällskap di Stoccolma. Per le Edizioni di Pagina ha curato un’edizione del “Teatro scelto di August Strindberg” e ha pubblicato, tra l’altro, il volume Strindberg l’italiano. 130 anni di storia scenica (2015).