“Pagine di Russia” dal 27 marzo al 7 aprile a Bari

Dal 27 marzo al 7 aprile si terrà a Bari il Festival letterario Pagine di Russia, organizzato dalla Cattedra di Lingua e letteratura russa del Dipartimento di Lettere Lingue Arti Italianistica e culture comparate dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ in collaborazione con la Stilo Editrice, che sarà dedicato, in questa sua quarta edizione, alla Rivoluzione russa. L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’Assessorato Regionale all’Industria Turistica e Culturale e dell’Università degli Studi di Bari.Il Festival, che ha la direzione scientifica del prof. Marco Caratozzolo (Università degli Studi di Bari) quest’anno non poteva non rivolgere la propria attenzione al centenario della Rivoluzione d’Ottobre. Si tratta di un evento che ha segnato, ça va sans dire, nel bene e nel male il percorso storico, non solo della Russia sovietica e poi capitalista, ma anche del resto del mondo, che per tutto il XX secolo, ha ammirato, osservato, spiato, ripudiato, a volte anche riprodotto (e questo ancora si fa in quell’Oriente asiatico a cui talora guardiamo con sospetto) l’iniziativa dei bolscevichi e la formidabile macchina che essi avevano costruito.

Sarebbe impossibile ripercorrere qui tutto il dibattito che scaturì dall’epocale svolta storica avviata da Lenin e compagni nell’autunno del 1917, ma non è nemmeno la semplice riproduzione di tale dibattito ciò che si propone l’edizione di ‘Pagine di Russia’ di quest’anno. Il sottotitolo riecheggia, infatti, uno dei testi più enigmatici di Italo Calvino, e manifesta anche la volontà di ragionare, ora che sono passati cento anni, sul valore della Rivoluzione oggi, quando pochi e sempre più isolati sono rimasti i territori in cui l’esperimento comunista trova ancora motivazioni. Oltre all’attualità, c’è anche l’esigenza di osservare la Rivoluzione attraverso uno dei prismi che non sempre vengono tenuti nella dovuta considerazione, e cioè la letteratura; anche per questo motivo, la Stilo ha deciso di arricchire il suo catalogo con una nuova collana editoriale di studi scientifici e opere letterarie sulla Russia, che si chiamerà appunto ‘Pagine di Russia’. Tale collana sarà inaugurata dal volume Pensare la Rivoluzione russa di Luciano Canfora, il cui intervento del 30 marzo sarà pietra angolare della programmazione del festival: una riflessione storica e culturale sulla Rivoluzione di ieri e oggi.

Ma ci sarà spazio anche per letteratura e musica, letterati e musicisti rivoluzionari. Il festival avrà inizio il 27 marzo con una conferenza della prof.ssa Donata Di Leo, che nei propri studi scientifici ha approfondito il mito faustiano del rivoluzionario nella letteratura del Novecento; altri due competenti slavisti, Andrea Gullotta della University of Glasgow, e Massimo Maurizio dell’Università di Torino, aiuteranno gli spettatori a entrare nella mente e nelle parole degli scontenti della Rivoluzione, artisti e poeti che non la condivisero e per questo patirono non poche sofferenze. A ‘Mitja’ Šostakovič sarà dedicato il secondo incontro, con Pietro Moliterni e Lorenzo Mattei, mentre il Rettore della Chiesa russa di Bari, Padre Andrej, proporrà una riflessione sul rapporto tra Chiesa e Rivoluzione, intervento propedeutico a una cena conviviale a base di pietanze russe.Il festival chiuderà in bellezza con il teatro: il 7 aprile, presso la Chiesa ‘Santa Teresa dei Maschi’ a Bari Vecchia, gli organizzatori di ‘Pagine di Russia’ si congederanno dal pubblico con uno spettacolo teatrale, 17АНДО. Un’opera rivoluzionaria in versi, musica e monologhi scritto e diretto dallo slavista Simone Guagnelli, e incentrato sulle figure dei più importanti poeti che sono passati, con esiti diversi, attraverso le insidie o le gioie della Rivoluzione (Blok, Majakovskij, Chlebnikov, Esenin tra questi).
Per la cena alla Chiesa Russa è necessaria la prenotazione. Per informazioni più dettagliate è possibile contattare la Stilo al numero 080/9905095 o all’indirizzo email editricestilo@gmail.com.