“17АНДО. Un’opera rivoluzionaria in monologhi, musica e versi” di Simone Guagnelli

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Venerdì 7 aprile, alle ore 19.30, presso la Chiesa Santa Teresa dei Maschi (Strada Santa Teresa dei Maschi, 26) a Bari, all’interno del Festival Pagine di Russia, si terrà lo spettacolo 17андо. Un’opera rivoluzionaria in monologhi, musica e versi scritto e diretto da Simone Guagnelli.

«A 100 anni dalla rivoluzione d’Ottobre del 1917, 10 poeti e scrittori russi (Anna Achmatova, Aleksandr Blok, Daniil Charms, Velimir Chlebnikov, Marina Cvetaeva, Sergej Esenin, Nikolaj Gumilëv, Aleksej Kručënych, Vladimir Majakovskij, Osip Mandel’štam), protagonisti di quella stagione di febbrile attesa e cambiamenti, tornano in vita per raccontare di sé e del proprio rapporto con la rivoluzione in forma monologica. Ne vengono fuori 10 ritratti inediti, appositamente scritti per l’occasione, che mettono in luce, tra tragedia e commedia, tra miseria umana e trionfo dell’idea poetica, il testamento di quella che Roman Jakobson ha definito “Una generazione che ha dissipato i suoi poeti”. Dopo ogni monologo seguirà la lettura, con accompagnamento musicale, di alcuni dei testi più significativi di ciascuno dei poeti in questione.»

Attori e interpreti: Annalisa Calice, Marco Caratozzolo, Pippo Casamassima, Sergio Garofalo, Simone Guagnelli, Andrea Gullotta, Anastasia Komarova, Massimo Maurizio, Elisa Morciano, Ermelinda Nasuto, Davide Maria Reno, Gabriella Schino, Massimo Terrusi.
Musicisti: Luisa Daniele (violino), Alessia Laurora (violino), Giuseppe Papagni (chitarra acustica), Federica Rubino (chitarra elettrica).

Simone Guagnelli, nato a Roma, dal 2012 è ricercatore di Lingua e Letteratura russa presso il Dipartimento di Lettere Lingue e Arti. Italianistica e Culture Comparate dell’Università di Bari. Nel 2003 ha fondato, con Alessandro Catalano, la rivista internazionale di culture slave «eSamizdat» (www.esamizdat.it). I suoi principali campi di ricerca riguardano il fenomeno del samizdat letterario in Unione Sovietica, Cecoslovacchia e Polonia tra gli anni Sessanta e Ottanta del XX secolo, l’emigrazione letteraria russa del Novecento (in particolare Georgij Ivanov) e i rapporti culturali italo-russi nel Novecento. Da quando si è trasferito a Bari, con la collaborazione di colleghi e studenti della cattedra di russo, si diletta nell’organizzazione di serate di recitazione di brani letterari russi del Novecento. Con 17АНДО, per la prima volta, ha scritto e inserito propri testi monologici creando uno spettacolo che unisca teatro, musica e poesia.