“Letterature delle periferie dʼEuropa” dal 10 al 29 ottobre

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Mercoledì 10 ottobre alle ore 18.00 presso la Libreria Laterza (via Dante, 53) si terrà l’incontro Voci dalle periferie europee tra geopolitica e letteratura, primo appuntamento della rassegna letteraria internazionale Letterature delle periferie dʼEuropa che avrà luogo in Puglia dal 10 al 29 ottobre 2018; la rassegna è legata al progetto Voices from European peripheries della Stilo Editrice, risultato vincitore nella call 2016 del Bando per le Traduzioni Letterarie di Europa creativa. L’incontro, durante il quale interverranno Vito Lacirignola (editore Stilo Editrice), Giovanna Gioja (europrogettista) e Marco Caratozzolo (Università degli Studi di Bari), intende soffermarsi sul delicato rapporto tra Geopolitica e Letteratura, instauratosi in particolar modo nei paesi protagonisti della rassegna – Norvegia, Georgia, Turchia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Cipro – e sulle direttrici che hanno portato allo sviluppo del progetto Voices from European peripheries.

La rassegna Letterature delle periferie d’Europa ospiterà questa settimana anche due incontri con il bosniaco Berislav Blagojević, autore del romanzo Più silenzioso dell’acqua (Stilo 2018): venerdì 12 ottobre alle ore 10.30 presso l’Aula Giulio Regeni (VI piano, Palazzo Del Prete, Università degli Studi Bari), l’autore dialogherà con il prof. Giuseppe Cascione (docente di Filosofia Politica) e con Alfredo Ferrara (borsista IISF). Sabato 13 ottobre, alle ore 19.00, al Museo Civico di Bari (strada Sagges 13) Blagojević incontrerà i lettori per la presentazione del romanzo; all’incontro parteciperà anche Danilo Capasso, il traduttore dell’edizione italiana. A moderare, Paola Romano (Assessora alle Politiche Giovanili, Comune di Bari).

Voices from European peripheries. Literature, lost and rediscovered identity è fra i 39 progetti che nel 2016 hanno vinto il bando promosso da Europa Creativa e che sono stati cofinanziati dal programma di Traduzioni Letterarie della Comunità Europea, a cui sono stati presentati 242 progetti da parte di 35 Paesi. La Stilo Editrice è una delle tre case editrici italiane la cui proposta progettuale è stata valutata positivamente e ammessa a finanziamento. Il progetto – inserito fra le iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 – ha ricevuto anche il sostegno del Consiglio regionale della Puglia e riguarda la traduzione di sei opere narrative di autori residenti in aree geografiche ai confini del territorio europeo o con esso confinanti: Norvegia, Georgia, Turchia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Cipro. Le opere selezionate, che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, sono state tradotte nel 2017 e sono oggetto di un tour promozionale che coinvolge gli autori e i traduttori attraverso festival e iniziative di vario tipo. Si tratta di testi che raccontano il passato e il presente dei popoli al confine o di quelli che premono per entrare nella Comunità Europea.

L’idea chiave riguarda le fratture che caratterizzano l’Occidente e che sono anche la conseguenza di tensioni serpeggianti nelle nazioni di periferia; tensioni legate ai mutamenti verificatisi negli ultimi decenni: crisi della globalizzazione, intensità dei movimenti migratori, nuovi scenari geopolitici, marginalizzazione dell’Europa, emergere di nuovi soggetti protagonisti della scena mondiale come Cina e India, fallimento delle primavere arabe. Tutti fattori che hanno rimesso in moto la storia.

I popoli si spostano e si muovono alla ricerca di una più forte identità, i problemi dalla periferia si ripercuotono al centro, le democrazie si rivelano incapaci di governare questi mutamenti, riaffiorano nazionalismi e populismi.

La letteratura apre delle finestre sul mondo, ritrae la condizione di un popolo e ne coglie tensioni e aspirazioni. Quasi percorrendo una circonferenza immaginaria al cui centro c’è l’Italia – e la Puglia –, il progetto letterario si muove allargando lo sguardo a pagine, autori e case editrici operanti nel Nord Europa, nello scenario balcanico e nell’area mediterranea. La disgregazione della Jugoslavia in Bosnia ed Erzegovina e Serbia non rappresenta, infatti, una frammentazione esclusivamente geopolitica, ma una ferita ancora aperta; in Georgia la ricerca di un’autonomia rispetto all’Unione Sovietica ha determinato nuovi conflitti etnici e sociali; la Turchia, per collocazione geografica ponte naturale tra Oriente e Occidente, deve fare i conti con la storia dei diversi popoli; a Cipro, crocevia di etnie e lingue, l’identità è ricca di sfaccettature; mentre la Norvegia, nazione ricca, moderna e laica, è impegnata nel realizzare un difficile equilibrio tra identità e integrazione. Queste storie, raccontate attraverso diversi generi letterari (romanzo, racconto, reportage) permettono di entrare nelle pieghe della storia cogliendo quei fili sottili che, malgrado le distanze, uniscono i cittadini europei del presente e del futuro.

Il progetto vuole contribuire alla creazione di una più forte identità europea, un’altra Europa, – frammentata attualmente in 28 Stati – e si propone, attraverso la diffusione delle opere, di promuovere l’attenzione verso le lingue minoritarie e le relative letterature, in cui è particolarmente avvertito il tema dell’identità.

Tutti i volumi sono stati tradotti da traduttori di grande esperienza e in alcuni casi sono stati arricchiti da contributi di esperti; differenti per contenuto e stile, rivelano un filo conduttore: parlano di memoria, identità, guerre e fughe, vittorie e sconfitte, passato e futuro.

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