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“Pagine di Russia” dal 27 marzo al 7 aprile a Bari

Dal 27 marzo al 7 aprile si terrà a Bari il Festival letterario Pagine di Russia, organizzato dalla Cattedra di Lingua e letteratura russa del Dipartimento di Lettere Lingue Arti Italianistica e culture comparate dell’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ in collaborazione con la Stilo Editrice, che sarà dedicato, in questa sua quarta edizione, alla Rivoluzione russa. L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’Assessorato Regionale all’Industria Turistica e Culturale e dell’Università degli Studi di Bari.Il Festival, che ha la direzione scientifica del prof. Marco Caratozzolo (Università degli Studi di Bari) quest’anno non poteva non rivolgere la propria attenzione al centenario della Rivoluzione d’Ottobre. Si tratta di un evento che ha segnato, ça va sans dire, nel bene e nel male il percorso storico, non solo della Russia sovietica e poi capitalista, ma anche del resto del mondo, che per tutto il XX secolo, ha ammirato, osservato, spiato, ripudiato, a volte anche riprodotto (e questo ancora si fa in quell’Oriente asiatico a cui talora guardiamo con sospetto) l’iniziativa dei bolscevichi e la formidabile macchina che essi avevano costruito.

Sarebbe impossibile ripercorrere qui tutto il dibattito che scaturì dall’epocale svolta storica avviata da Lenin e compagni nell’autunno del 1917, ma non è nemmeno la semplice riproduzione di tale dibattito ciò che si propone l’edizione di ‘Pagine di Russia’ di quest’anno. Il sottotitolo riecheggia, infatti, uno dei testi più enigmatici di Italo Calvino, e manifesta anche la volontà di ragionare, ora che sono passati cento anni, sul valore della Rivoluzione oggi, quando pochi e sempre più isolati sono rimasti i territori in cui l’esperimento comunista trova ancora motivazioni. Oltre all’attualità, c’è anche l’esigenza di osservare la Rivoluzione attraverso uno dei prismi che non sempre vengono tenuti nella dovuta considerazione, e cioè la letteratura; anche per questo motivo, la Stilo ha deciso di arricchire il suo catalogo con una nuova collana editoriale di studi scientifici e opere letterarie sulla Russia, che si chiamerà appunto ‘Pagine di Russia’. Tale collana sarà inaugurata dal volume Pensare la Rivoluzione russa di Luciano Canfora, il cui intervento del 30 marzo sarà pietra angolare della programmazione del festival: una riflessione storica e culturale sulla Rivoluzione di ieri e oggi.

Ma ci sarà spazio anche per letteratura e musica, letterati e musicisti rivoluzionari. Il festival avrà inizio il 27 marzo con una conferenza della prof.ssa Donata Di Leo, che nei propri studi scientifici ha approfondito il mito faustiano del rivoluzionario nella letteratura del Novecento; altri due competenti slavisti, Andrea Gullotta della University of Glasgow, e Massimo Maurizio dell’Università di Torino, aiuteranno gli spettatori a entrare nella mente e nelle parole degli scontenti della Rivoluzione, artisti e poeti che non la condivisero e per questo patirono non poche sofferenze. A ‘Mitja’ Šostakovič sarà dedicato il secondo incontro, con Pietro Moliterni e Lorenzo Mattei, mentre il Rettore della Chiesa russa di Bari, Padre Andrej, proporrà una riflessione sul rapporto tra Chiesa e Rivoluzione, intervento propedeutico a una cena conviviale a base di pietanze russe.Il festival chiuderà in bellezza con il teatro: il 7 aprile, presso la Chiesa ‘Santa Teresa dei Maschi’ a Bari Vecchia, gli organizzatori di ‘Pagine di Russia’ si congederanno dal pubblico con uno spettacolo teatrale, 17АНДО. Un’opera rivoluzionaria in versi, musica e monologhi scritto e diretto dallo slavista Simone Guagnelli, e incentrato sulle figure dei più importanti poeti che sono passati, con esiti diversi, attraverso le insidie o le gioie della Rivoluzione (Blok, Majakovskij, Chlebnikov, Esenin tra questi).
Per la cena alla Chiesa Russa è necessaria la prenotazione. Per informazioni più dettagliate è possibile contattare la Stilo al numero 080/9905095 o all’indirizzo email editricestilo@gmail.com.

“Mal di giardino” di Franco Botta e Giuseppe Caccavale

Può un giardino rivelarsi molto di più di un semplice aggregato di piante? La risposta è certamente sì: lo testimoniano secoli di studi e di applicazioni pratiche in cui il giardino è diventato vero e proprio elemento architettonico di pregio, tale da dare ampia notorietà a coloro che si occupavano di curarli. Ma non è soltanto l’accostamento con l’architettura a rendere il giardino un luogo affine all’arte, in tutte le sue forme. In un momento storico in cui il giardino cambia forma e conquista spazi diversi dal passato, ancor più preciso può rivelarsi il legame con la musica.

È da questo spunto che prende avvio il libro Mal di giardino. Natura e arte del verde (Progedit, pp. 108, euro 15) scritto da Franco Botta, economista e appassionato di giardini, e Giuseppe Caccavale, professore di Arti murali e Disegno a Parigi e autore delle tavole presenti nel volume. L’accostamento con la musica, ad esempio, è ben sottolineato dalle parole di Renzo Piano, riportate in una delle prime pagine dell’opera, riguardanti la passione per il giardino del maestro Claudio Abbado: «Nel verde c’è qualcosa di aereo, di leggero, di temporaneo. In qualche maniera c’è qualcosa che appartiene alla dimensione momentanea della musica, del suono». Ed era proprio passeggiando nei suoi amati giardini che Abbado riusciva a comporre le sue migliori opere musicali.

Ma nel libro non si parla soltanto di musica. Numerosi sono anzi i riferimenti filosofici, come quelli di Henry David Thoreau, grande ispiratore dell’idea dei cammini; mentre nella seconda parte Botta raccoglie brevi testi in gran parte frutto di recensioni a volumi riguardanti, a loro volta, i giardini e il loro valore pratico e simbolico. Né mancano riflessioni interessanti su singole specie, come l’edera, il glicine o il crisantemo; e neppure preziosi consigli rivolti al giardiniere sul lavoro da svolgersi nelle diverse stagioni dell’anno. Sempre nel rispetto del proprio ruolo, e ovviamente nel rispetto della natura (ad esempio per ciò che riguarda l’uso di fertilizzanti e altre sostanze chimiche); del resto, come scrive Botta riprendendo una frase di Libereso Guglielmi, che curava il giardino del padre di Italo Calvino, i giardinieri «sanno che, quando si costruisce un giardino, non ci si deve allontanare mai troppo dalla natura, pur non ignorando per il risultato del proprio lavoro non sarà mai natura».

Mal di giardino sarà presentato venerdì alle ore 17 presso Villa La Rocca, in via Celso Ulpiani 27 a Bari, in un incontro organizzato dalla sezione “Cultura dell’ambiente” della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia. Interverranno, oltre a Franco Botta, anche Eugenio Scandale (presidente dell’Accademia Pugliese delle Scienze), Daniela Daloiso (dirigente Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia), Vittorio Marzi (presidente dell’Accademia dei Georgofili, sez. Sud-Est), Franca Tommasi (professore associato di Fisiologia Vegetale all’Università di Bari), Giuseppe Carlone (storico dell’urbanistica del Politecnico di Bari) e Maria Valeria Mininni (professore associato di Urbanistica presso il DiCEM di Matera).

 

Premio nazionale di narrativa “Valerio Gentile”, XX edizione

banner XX edizione

È pronto anche quest’anno il bando del concorso letterario nazionale di narrativa organizzato dal Centro Studi “Valerio Gentile”, giunto alla ventesima edizione. Il concorso, come ogni anno, è riservato a opere inedite in lingua italiana. Le sezioni sono due: 1) Romanzo breve o raccolta di racconti; 2) Racconto breve. Possono partecipare autori italiani o di diversa nazionalità,  che al 31/12 /2016 abbiano un’età inferiore ad anni 30.

Il romanzo breve o la raccolta di racconti dovrà avere una lunghezza non inferiore a 60 e non superiore a 80 cartelle (da 2000 battute ciascuna, compresi spazi bianchi); Il racconto breve dovrà avere una lunghezza tra 5 e 10 cartelle (da 2000 battute ciascuna, compresi spazi bianchi). Possono essere inviate più opere dello stesso autore.

Alle composizioni designate dalla Giuria saranno assegnati i seguenti premi:

Sezione 1

1° PREMIO
– Pubblicazione dell’opera nella collana Pochepagine di Schena Editore
– 20 copie del volume premiato
– Diploma di merito.
– Libri di Schena Editore.
  2° PREMIO
– Diploma di merito.
– Libri di Schena Editore.
  3° PREMIO
– Diploma di merito.
– Libri di Schena Editore.

Sezione 2

1° PREMIO

Ai primi 12 racconti classificati, raccolti in una antologia e pubblicati nella Collana Meridiana di Schena Editore, verranno assegnati i seguenti premi:

  • 3 copie della pubblicazione
  • Diploma di merito
  • Libri di Schena Editore

La partecipazione al Concorso è completamente gratuita.

La Giuria per i lavori partecipanti alla sezione 1, è costituita dallo scrittore Paolo Di Paolo, in rappresentanza del Centro Studi “Valerio Gentile”, un rappresentante di Schena Editore, dalla blogger e scrittrice Cristina Mosca e dal giornalista scrittore Antonio Gurrado, in rappresentanza dei vincitori del Premio “Valerio Gentile”.

La Giuria per i lavori partecipanti alla sezione 2, sarà costituita da un gruppo di 15 studenti delle scuole secondarie superiori di Fasano, coordinati da un docente.

La premiazione avverrà a Selva di Fasano (Br) presso il rist. “Il Fagiano” nell’estate 2017.

Il bando completo è disponibile sul sito internet del Centro Studi, http://blog.valeriogentile.it/.

“Tara. Il Fiume dei miracoli” giovedì a Villa la Rocca (Bari)

Giovedì 1° dicembre 2016 alle ore 17.00, presso Villa La Rocca, in via Celso Ulpiani 27 a Bari, la sezione “Cultura dell’Ambiente” di Teca di Mediterraneo presenterà il volume del Collettivo DAV Tara. Il Fiume dei Miracoli (DER LAB, 2016). In un contesto difficile come quello dell’area di Taranto, a ridosso dell’acciaieria Ilva, la riscoperta di alcuni luoghi che sembrano distanti nel tempo e nello spazio rispetto all’ambiente circostante può regalare ancora meraviglia e curiosità. Il progetto sul fiume Tara del Collettivo DAV rappresenta l’ambiente e la vita che gravita attorno ad un fiume di dimensioni molto piccole (meno di due chilometri), ma importante e leggendario nell’antichità quanto prezioso per la gente che lo frequenta oggi e che caparbiamente se ne prende cura con la volontà di preservarlo in quanto simbolo di un’identità comune.

Porteranno i saluti il Prof. Eugenio Scandale, Presidente dell’Accademia Pugliese delle Scienze, e la dott.ssa Daniela Daloiso, Dirigente Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia. Aprirà i lavori il Prof. Angelo Tursi, Ordinario di Ecologia del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari. Interverranno: il dott. Gennaro Capasso, Autorità di Bacino Nazionale per il Distretto dell’Italia Meridionale – Progetto per la Bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto; l’avv. Vito Bruno, Direttore Generale dell’Arpa; il dott. Massimo Blonda, Direttore scientifico dell’Arpa; la dott.ssa Maria Spartera, Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale; gli autori del volume, Dalila Ditroilo, Antonio Fantetti e Vito Bellino. Modererà il dott. Stefano Savella, giornalista e direttore di Puglia Libre; concluderà i lavori il dott. Giovanni Liviano D’Arcangelo, Consigliere Regionale della Puglia.

Durante l’incontro, ai primi intervenuti, saranno distribuite le copie del libro e sarà allestita una mostra con alcune delle fotografie presenti nel volume.

L’incontro è organizzato dalla nuova sezione “Cultura dell’Ambiente” della Biblioteca del Consiglio Regionale, nella quale sono confluiti patrimonio e attività della Biblioteca Giardino e della Sezione del Mare.

“I Martedì Critici 2010-2015″ di Alberto Dambruoso

Domani, giovedì 27 ottobre alle ore 19.30 al Palazzo Tupputi – Laboratorio Urbano di Bisceglie (via C. Dell’Olio 30 – 2° piano) il Cineclub Canudo in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Foggia, presenta il volume I Martedì Critici 2010-2015. La parola all’arte (Maretti Editore), scritto da Alberto Dambruoso (professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, critico e curatore indipendente d’arte contemporanea, con base a Roma da più di quindici anni). A dialogare con l’autore ci saranno Pietro Di Terlizzi, Direttore dell’Accademia di Foggia, Gaetano Centrone e Antonio Musci.

La pubblicazione racconta la storia dei primi cinque anni di attività de “I Martedì Critici”, un progetto di divulgazione e approfondimento sui temi della contemporaneità artistica, attuato attraverso la formula dell’intervista pubblica condotta ogni martedì da due critici d’arte a una figura di primo piano del panorama artistico nazionale e internazionale. Il progetto, unico nel suo genere in Italia, è nato ormai sette anni fa nello studio/abitazione a Roma di Dambruoso, che ha condotto gli incontri negli anni insieme ad altri colleghi (Di Veroli, Tonelli, De Chiara, Pezzato, Bazzini, Gigliotti, Marsala, Gramiccia, Brogna, Crescentini, Canova, Di Capua) ed è approdato, nel giro di qualche anno, in alcuni dei maggiori musei e luoghi istituzionali del nostro Paese: tra le sedi romane, il MAXXI, il MACRO, l’Accademia di Belle Arti, l’Accademia di Spagna e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – La Farnesina, e presso il Museo Pecci a Milano e il MADRE a Napoli.

Il libro si divide in due sezioni. Nella prima sono raccolte le testimonianze dei critici che insieme a Dambruoso hanno condotto gli incontri dal 2010 al 2015, seguite dalle testimonianze di coloro che hanno partecipato alle serate, la maggioranza rappresentata da storici e da critici d’arte, ma dove figurano anche direttori di Museo, direttori di riviste di settore e di importanti galleristi, come Fabio Sargentini. Questa prima parte si conclude con una poesia che Maurizio Calvesi ha voluto dedicare all’ideatore degli incontri. La seconda sezione è dedicata ai centotrentatré ospiti delle serate, presentati nei cinque anni di attività. Si tratta prevalentemente di artisti, ma anche galleristi, storici dell’arte e critici. Disposti in ordine cronologico di partecipazione agli incontri, a ognuno di loro sono state riservate due pagine, contenenti o il comunicato stampa dell’evento o gli articoli scritti da Helga Marsala e pubblicati su “Artribune”, media partner del progetto dal 2011, insieme a fotografie scattate in occasione della serata e a ritratti e immagini di opere con cui gli artisti hanno scelto di presentarsi ai lettori. Il volume è accompagnato da due DVD, prodotti grazie al contributo di “Cortoartecircuito” di Beatrice Bulgari. Il primo raccoglie i video inediti del primo anno di attività (2010) svoltosi nella casa/studio di Dambruoso a Roma a Colle Oppio. Nonostante la qualità dei filmati, per il carattere di sperimentazione del progetto nel suo primo anno di attività, non sia eccellente, si è scelto d’inserirli ugualmente nel DVD, così da trasmettere la testimonianza di alcuni incontri memorabili, come quelli con Renato Mambor e Cesare Tacchi, due dei principali protagonisti della “Scuola romana” degli anni Sessanta che ci hanno lasciato di recente. Il secondo raccoglie un montaggio di centoventi minuti di brevi sequenze tratte da tutti i video degli incontri tenutisi tra il 2011 e il 2015. La selezione è avvenuta estrapolando un momento saliente della conversazione in cui il protagonista esprime un concetto essenziale inerente alla propria opera, oppure dà una personale definizione dell’arte o ancora tratta di temi e problematiche nodali dell’arte contemporanea.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Luccica – Festival dell’Arte dal 18 al 23 ottobre

Luccica è un’occasione di aggregazione culturale, un luogo protetto, un’oasi, dove l’Arte viene ad essere di nuovo al centro dell’attenzione. Il Festival, organizzato dal gruppo di ricerca teatrale Teatro delle Bambole e sotto la Direzione Artistica di Andrea Cramarossa, ha come unico sostegno il CEA WWF Masseria Carrara situato in un territorio ai margini – oltre il concetto stesso di periferia – nella Zona Industriale di Bari e di Modugno, tra i quartieri San Paolo di Bari e Cecilia di Modugno in via delle Rose.
Per una settimana tutti gli spazi interni ed esterni di Masseria Carrara (compreso l’ampio parco di pertinenza di ulivi e carrubi secolari nel quale sono presenti anche una stalla e un’antica chiesetta) si apriranno per accogliere artisti e pubblico in una rara occasione di incontro e di concentrazione di eventi artistici.
Da martedì 18 a domenica 22 ottobre si susseguiranno incontri, presentazioni, laboratori e performance. Inaugura il Festival l’artista Tita Tummillo con la mostra di fotografia performativa “Animus/My body is my home” che sarà allestita per l’intera durata del Festival.
Ogni sera ci sarà uno spettacolo teatrale e nello specifico presenteranno il loro lavoro artistico: Michela Diviccaro con “Barbiana” (martedì 18, ore 21.00), Alessandra Berti con “Non dire niente a nessuno” (mercoledì 19, ore 21.00), Francesca Di Cagno con il reading “Bianco Sangue” dall’omonimo libro di Paolo Cilfone (giovedì 20, ore 21.00), Teodora Mastrototaro e Savino Lasorsa con “Inumanimal” (venerdì 21, ore 21.00) e per finire Caterina Firinu e Marilù Quercia con “Don Chisciotte, ballata di due attrici e un fantoccio” (sabato 22, ore 21.00).
Domenica 23 ottobre sarà la giornata dedicata alla settima Arte con la proiezione di “Elements of Rehearsal in the Bleak Midwinter” (Davide Abatescianni), “Dal silenzio al silenzio” (Nico Lopez), “Lascia perdere” (Sinapsi Produzioni), “The fourth day of school” (Martina Melilli), “L’aurora che non vedrò” (Mimmo Mongelli) e “Terzo Paesaggio” (Moretti – Panza – Cannito).

Tutte le opere teatrali e cinematografiche concorreranno ai Premi LUCCICA 2016 (Miglior opera teatrale, Miglior opera cinematografica, Miglior attore, Miglior attrice, Miglior regia, Premio speciale del Presidente della Giuria) che verranno consegnati nella cerimonia di chiusura del Festival di domenica 23 ottobre.
Durante l’intero Festival, inoltre, verranno presentati al pubblico alcuni libri con lettura di alcuni brani a cura degli attori del Laboratorio teatrale “Del Vento e della Carne” del Teatro delle Bambole (Fabiana Mercadante, Roberta Bonasia, Ilaria Ricci, Stefano Colapietro, Rossana Maffei, Caterina Rubini).
Molti gli autori che hanno aderito all’iniziativa di LUCCICA e saranno presenti al Festival con la loro opera letteraria.
Martedì 18 sarà presente Roberto Grassi (“Tra la panchina e il lampione”, letture a cura di Domenico De Cosmo), mercoledì 19 saranno presenti Marco Cardetta (“Sergente Romano”, interviene Mariablu Scaringella), Vincenzo Colonna (“Santo Spirito”), giovedì 20 sarà presente Adele Pulice (“Erranti in preghiera. Culti e canti popolari religiosi in terra di Bari e di Foggia”, interviene Salvatore Patrizio Giannone), venerdì 21 saranno presenti Sandra Lucente (“Itinerari matematici”, interviene Mariablu Scaringella) ed Elena Bibolotti (“Pioggia dorata”, interviene Mariablu Scaringella) e sabato sarà presente Luca De Ceglia (“Belli di notte”).
Durante il Festival ci saranno anche alcuni eventi speciali.
Il laboratorio di scrittura “Scrivere a più voci. Introduzione al racconto meticcio” a cura di Fabiana Mercadante (del collettivo Floodinglab) da mercoledì 19 a venerdì 21, l’estemporanea di pittura dell’artista Mariablu Scaringella (mercoledì 19, lettura a cura di Roberta Bonasia), l’incontro con il Gruppo speleologico “Vespertilio” del Club Alpino Italiano, Sezione di Bari (Mercoledì 19), il reading teatrale “False Hamlet” di Andrea Cramarossa con Isabella Careccia e Federico Gobbi (giovedì 20), la performance di teatro e Musica “Strange Days” di Caterina Rubini e Nicolò Rèstaini (giovedì 20), la performance “Il corpo e altri fantasmi” di Fabiana Mercadante (giovedì 20), la conferenza sull’Arte sacra “Simboleggiando, simboleggiando” a cura di Mariablu Scaringella (sabato 22), il laboratorio illustrativo sulla Camera oscura in Fotografia a cura di Nicola Bastiani (sabato 22), il reading teatrale “Avemmaria” di Emilio Nigro (Sabato 22), “Caccia al tesoro nel Parco” (per bambini e non solo) a cura di Maria Panza (Domenica 23).
Il Festival LUCCICA 2016 inoltre, in collaborazione con IO: STUPORE – percorso di Alta Formazione di Alice Area Arti Espressive e Teatro delle Bambole – ospita dal 22 al 23 ottobre il Workshop di recitazione condotto da Roberto Adriani LA STRADA MAESTRA sul testo “Line” di Jsrael Horoviz con apertura al pubblico (domenica 23, ore 17.00).
Il programma completo è su: www.teatrodellebambole.it
Per informazioni su prenotazione e costi: info@teatrodellebambole.it
Cell.: +39 347 3003359 // +39 339 1954491 // +39 338 1070398

Libriamo 2016 a Trinitapoli fino al 29 ottobre

Dopo l’inaugurazione di lunedì scorso con un seminario dal titolo “Insegnanti felici si può”, con certificazione finale riconosciuta dal MIUR, continuerà per tutto il mese di ottobre a Trinitapoli la rassegna LibriAmo, appuntamento giunto ormai alla sedicesima edizione, a cura del Centro di lettura Globeglotter.

Si riprende lunedì 3 ottobre alle ore 18 con un dibattito dal titolo “Piazze piene e librerie vuote”, che prende spunto da un recente editoriale dello scrittore Alessio Viola pubblicato sulle colonne del “Corriere del Mezzogiorno”. Insieme a Viola, parteciperanno alla tavola rotonda il docente universitario Trifone Gargano, l’editrice Elvira Zaccagnino delle edizioni la meridiana, l’agente editoriale Einaudi Angela Piccolo, la libraia Agata Diakoviez e il giornalista e scrittore Tony Di Corcia.

Il 7 ottobre si continua con “Storie con The”, in compagnia del reading club Settantapagine di Trinitapoli e di Maria Luigia Troiano, autrice del libro La maledizione delle stele. Il 10 ottobre, un’originale iniziativa come la “Libreria a ore”, in cui un locale pubblico diventerà eccezionalmente libreria per solo otto ore. Dedicato a due poeti di Trinitapoli, invece, l’incontro del 14 ottobre sulla toponomastica letteraria cittadina.

Il 24 ottobre verrà poi inaugurata, presso la Biblioteca comunale, una mostra dal titolo “Scritti e scrittori di casa nostra. In memoria del prof. Antonio Zingrillo”. Il giorno successivo sarà allestito un contest, “Un libro in regalo”, per chi riuscirà a rispondere alle domande di un questionario sui libri “sperabilmente” letti.

Ben tre incontri, infine, nei giorni conclusivi della rassegna del 28 e 29 ottobre. Il primo è uno spettacolo per i bambini della scuola elementare con burattini in baracca a cura di Valentina Vecchio; il secondo è la presentazione della raccolta di autobiografie Io, Savio, Delia e gli altri, a conclusione di un laboratorio organizzato da Globeglotter in due classi del locale liceo “Staffa”; il terzo è la presentazione di Figli e fogli del Casale, volume di storia locale edito dallo stesso Centro di lettura.

Building Apulia 2016, dal 30 settembre al via la seconda parte

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Riprende venerdì 30 settembre alle ore 10,30, presso la Sala Matutinum della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia (in via Giulio Petroni a Bari), la seconda parte della rassegna Building Apulia, giunta ormai alla tredicesima edizione, dedicata come sempre agli autori e all’editoria pugliesi. Dopo la pausa estiva, altri scrittori sono pronti a confrontarsi con un pubblico selezionato di studenti provenienti da quattro istituti scolastici della regione: “Perotti” di Bari, “Salvemini” di Molfetta, “Colamonico Chiarulli” di Acquaviva della Fonti e “Consoli Pinto” di Castellana Grotte. Accanto a questi ultimi, tra il pubblico, anche i componenti del gruppo di lettura istituito per la rassegna. Ogni incontro è comunque aperto al pubblico.

Ad aprire il nuovo ciclo di presentazioni sarà un incontro dedicato alla storia di Bari, e in particolare agli anni tra la fine del secondo conflitto mondiale e i primi anni Cinquanta, attraverso due romanzi ambientati proprio in quel periodo. Percoco, di Marcello Introna, è stato di recente pubblicato da Mondadori dopo una prima edizione per le edizioni Il Grillo, e racconta la storia di Franco Percoco, protagonista di un efferato delitto familiare realmente accaduto a Bari. La vicenda narrata parte dall’adolescenza del protagonista, fino al terrificante epilogo in cui, agli albori del boom economico degli anni Cinquanta, tutte le inettitudini, compulsioni e paure di Franco Percoco esploderanno devastando la quiete di una comunità intera.

Insieme al romanzo d’esordio di Introna sarà presentato Verranno i giorni della pace, di Amalia Mancini (Gelsorosso). L’autrice, con una significativa operazione di recupero della memoria, pone al centro della riflessione le drammatiche condizioni di vita e di lavoro di due giovani, una sarta e un marinaio, vissuti all’insegna della paura e delle privazioni negli anni della dittatura e di un’avventura bellica disastrosa. I diversi aspetti delle traversie familiari, della violenza e della disperazione vengono compensati dall’amore e dalla solidarietà nel contesto molto difficile di una città che vive i momenti più duri e sconvolgenti della guerra, soprattutto dopo il tragico bombardamento messo in atto dai tedeschi il 2 dicembre 1943.