Category Archives: LaPugliaChe(si)Incontra

Il XIX workshop di Teca del Mediterraneo a Bari

Venerdì 13 aprile si è tenuto, a Bari, il XIX workshop di Teca del Mediterraneo, dal titolo “La bellezza abita in biblioteca. Architettura, patrimoni, comunità”, organizzato in collaborazione con l’AIB – Sezione Puglia, con la partecipazione dell’AIE e il patrocinio dell’editrice Bibliografica.

Dopo i saluti istituzionali, Anna Vita Perrone, Dirigente presso la Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale, ha dato il via ai lavori della prima sessione del workshop: “Scenari. La Bellezza in biblioteca: dove cercarla, come trovarla”. Tanti sono stati gli interventi, e le voci di importanti ricercatori e docenti hanno dato spessore all’incontro e al confronto. Nell’immaginario collettivo, la bellezza della biblioteca è associata soprattutto al patrimonio architettonico e culturale che essa custodisce. Tuttavia, una biblioteca è un insieme frammentato di spazi differenti (spazio architettonico, antropologico, bibliografico, digitale, ecc.), che corrisponde a una altrettanto complessa frammentazione del sapere. La ricerca della bellezza consiste dunque nel tentativo di ricomporre in un insieme armonico questa frammentazione, cercando di accogliere anche nuovi supporti e una nuova concezione della lettura stessa. A conferma, sono state menzionate le analisi dei dati sul mercato editoriale condotte da AIE. La biblioteca ha quindi un duplice compito: quello di conservare e tramandare il sapere, e quello di aggiornarsi continuamente, per rispondere alle esigenze sempre più diversificate della comunità. Un luogo tale deve essere frutto di un’opera collettiva, interattiva e ad aggiornamento continuo – e deve adattarsi ai cambiamenti del mercato, dei canali di vendita, e della forma stessa del libro.

“Esperienze. Praticare la bellezza” è stato invece il titolo della seconda sessione, introdotta e coordinata da Antonella Agosti, Responsabile della Biblioteca del Consiglio Regionale Lombardia. La bellezza, si è detto, è patrimonio, ma sarebbe sbagliato pensare che questo consista solo di libri. Le biblioteche italiane vantano, infatti, anche un enorme patrimonio musicale; o, ancora, esse possono inserirsi in una rete che, come testimonia l’esperienza del sistema Gusto d’Arte di Ceglie Messapica, può coinvolgere anche l’arte e la cucina. Resta il fatto che il fulcro dell’attività delle biblioteche, sempre più concepite come luoghi di aggregazione e di inclusione sociale, è la comunità degli utenti. La bellezza, infatti, abita in biblioteca quando l’utente diventa alleato propositivo, di più ancora quando il coinvolgimento del cittadino riguarda la realizzazione stessa di una biblioteca. In questo ambito, rilevante è l’apporto dato dal bando pubblico SMART-IN, la strategia regionale per il rilancio del patrimonio culturale, forte di garantire valorizzazione, fruizione e restauro dei beni culturali in Puglia. Con l’ausilio di strumenti come questo e grazie alla partecipazione di centinaia di volontari, ha preso piede una “rivoluzione gentile”, che ha fatto della biblioteca il fulcro del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, e il luogo a partire dal quale praticare la bellezza dell’offrire e del condividere.

L’incontro è stato occasione di profonde riflessioni, e ha rappresentato un veicolo di nuove idee e ispirazioni da mettere in pratica.

Anastasia Komarova

“La casa dei venti” di Salvatore Ritrovato a Millelibri

Lo scrittore russo Daniil Charms diceva che bisogna scrivere versi tali che, a lanciarli contro la finestra, il vetro si deve rompere. Resterebbe piacevolmente sorpreso nel sapere che, a Bari, con i versi e le poesie si fanno le pareti e le vetrine: così, la giovane imprenditrice Serena di Lecce ha dato vita a Millelibri, la prima libreria in Italia interamente dedicata alla poesia.

Il 18 aprile scorso, questo coraggioso spazio ha inaugurato il suo ciclo di appuntamenti (“Occasioni”) con la presentazione dell’ultima plaquette di Salvatore Ritrovato, La casa dei venti (Il Vicolo, pp. 45, euro 12).

Serena ha aperto l’incontro con la lettura della poesia montaliana La Casa dei doganieri (che “desolata t’attende dalla sera/ in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri/ e vi restò irrequieto”), la cui eco distintamente si leva dal titolo – e non solo della plaquette: Ritrovato, docente e critico di Letteratura italiana presso la “Carlo Bo” di Urbino e acuto conoscitore della tradizione poetica, aggiunge qualcosa di proprio e al contempo guarda indietro e dialoga col ‘900 poetico, attraverso richiami ipertestuali sparsi lungo le pagine.

La peculiarità delle raccolte di poesia è quella permeabilità del testo che permette di accedervi da un punto qualunque, e in questo caso il lettore rintraccerà, a ogni approccio, una delle declinazioni del tema dominante, quello dell’Io: la “materia molle” che ci troviamo a maneggiare nel corso della nostra esistenza. Materia che lascia spazio a ruvidi interrogativi: dietro l’Io ci siamo noi, o c’è un groviglio di pensieri le cui strade ci portano altrove, lontano? “Io […] non lascia di sé figura né volume, ma un incrocio / di linee in fuga dal paesaggio che lo innerva” si legge al principio del testo, come una sorta di ammonimento. La poesia che dà il titolo alla raccolta prende in prestito il nome da un b&b barese caro all’autore, luogo evocativo di brevi e intensi soggiorni, cui fare ritorno fisicamente, ma anche tramite quell’itinerario dell’anima fissato sulla carta. Ritrovato ripercorre alcune proprie esperienze, e cerca di organizzare i ricordi, insieme alla consapevolezza che “Io lascia dietro di sé una voragine […] Un giorno arriva il vento e cala il sole, / di tanta fatica qualcuno ricorderà l’amore”.

L’altro grande tema della raccolta è, infatti, la memoria come spazio di convidivisione: l’importanza di trovare qualcuno che condivida con noi un ricordo, e recuperare così il fattore umano attraverso un ridimensionamento dell’Io, per ritrovarsi in uno spazio comune che finalmente non separa, ma avvicina. L’Io che incontriamo in queste pagine potrebbe essere chiunque di noi: qui sta il prodigio lirico-esistenziale, e ciò che rende la poesia qualcosa di più che un “genere” letterario, e cioè un effettivo modo di utilizzare il linguaggio e giungere al cuore del vissuto di ognuno. Poiché chiunque ha la propria Casa dei Venti, quella casa “in cui i venti tornano e non è lontana da qui. Certi giorni è a portata di mano […] raccoglie le voci della strada, i pensieri degli uomini, i sogni di chi torna e di chi arriva”.

Rossella Mariani

Scritti di ieri e di oggi per la storia della chiesa di S. Angelo di Ruvo di Puglia

Invito Presentazione Libro

L’affascinante racconto della storia religiosa di Ruvo di Puglia si arricchisce di un nuovo capitolo: verrà presentato giovedì 11 gennaio 2018 Scritti di ieri e di oggi per la storia della chiesa di S. Angelo di Ruvo di Puglia, interessante volume a cura di Cleto Bucci, con la prefazione di Mons. Nicola Girasoli ed edito dall’Università della Terza Età per i tipi della CSL Pegasus di Terlizzi. Il libro è dedicato all’indimenticato don Paolo Cappelluti, parroco della stessa chiesa e custode appassionato dei beni storici e artistici della diocesi.  In poco meno di 130 pagine, narra la storia centenaria del tempio dedicato all’Arcangelo, attraverso testimonianze storiche e ricerche di autori contemporanei.

Alla serata di presentazione, programmata alle ore 18.00 nell’Auditorium “Mons. Francesco Lorusso” interverrà il Vescovo Mons. Domenico Cornacchia, la prof.ssa Rita Leone, il presidente UTE don Vincenzo Speranza, il Sindaco di Ruvo, Prof. Avv. Pasquale Chieco, l’Assessora alla Cultura, Prof.ssa Monica Filograno e il curatore del volume Cleto Bucci.

Il racconto, corredato da un ricco repertorio fotografico spesso inedito, parte dagli scritti di Padre Michelangelo da Cassano e di Francesco Lojodice che raccontano, rispettivamente, le vicende e l’aspetto della chiesa in occasione della riedificazione settecentesca e la composizione degli altari esistenti nel luogo sacro. Un manoscritto inedito di Francesco Paolo Chieco riporta alla memoria la santità “popolare” del Beato Bernardino da Ruvo, miracoloso uomo pio ormai rimosso dalla memoria comune.

Carmelo Cipriani, storico dell’arte, apre la parte “contemporanea” con uno sguardo alle due opere pittoriche più note del tempio: l’Adorazione dei Magi e la Madonna degli Angeli, entrambe realizzate dal pittore-mercante Gaspar Hovic. Il pittore, uno dei protagonisti della pittura cinquecentesca pugliese, realizza per la Cappella Avitaya della chiesa ruvese la sua ultima opera ad oggi nota, concentrando in essa esperienze e conoscenze acquisite durante la sua vita.

Nella quinta parte del volume, Domenico Cotugno propone un viaggio nell’ipogeo di sant’Angelo. Nei sotterranei della chiesa vi sono i luoghi sepoltura delle famiglie notabili della città, tra cui quella dell’autore, visitati dallo stesso e dai ragazzi del C.T.G. Torre del Pilota nel corso degli anni Settanta. Le foto a corredo, inedite, ben esplicitano lo stato dei luoghi all’epoca e denotano la scarsa “attenzione” riservata nel passato ai consunti resti mortali.

Nella parte affidata al sottoscritto, si delineano le vicende dell’antico presepe della chiesa affidando la narrazione ai documenti d’archivio, alle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno e ai ricordi dei più anziani. Le immagini presentate hanno una doppia funzione: forniscono un utile strumento di confronto tra gli antichi presepi monumentali e quelli moderni ma al tempo stesso custodiscono la memoria di questa importante testimonianza di fede e devozione.

In coda al volume, sono presentate le schede relative all’organo della chiesa, restaurato su interessamento di don Paolo, e alle opere d’arte del tempio secondo l’inventario redatto nel 1972 dai giovani del C.T.G. coordinati dal curatore di questo volume. Le foto delle opere testimoniano come in questi trent’anni, il degrado delle statue non si sia affatto fermato e dimostrano quanto appare, oggi, necessario e impellente, provvedere a un loro definitivo e completo restauro.

Questo volume vuole essere, quindi, un invito a estendere le ricerche sulla chiesa di Sant’Angelo ma anche su tutti gli altri luoghi sacri della città perché, come ben dice Mons. Girasoli in prefazione, conoscere bene il luogo dove abitualmente si prega contribuisce ad avvicinarsi di più a Dio.

Francesco Lauciello

“Conversazioni dal Mare” a Molfetta

21919190_10212885936835994_1029365460_n

Si terrà domani, 22 settembre, alle ore 20.30, nella sala del Museo Diocesano di Molfetta la presentazione de Il Maestro di Francesco Carofiglio. Lo scrittore sarà  il primo ospite di Conversazioni dal Mare. Conversazioni dal Mare è il nuovo progetto culturale voluto dall’associazione Artemia con il patrocinio del Comune di Molfetta  che unisce  la passione per i libri e l’amore per la cultura  alla politica di promozione degli  spazi e dei contenitori cittadini, mediante la realizzazione di manifestazioni ed eventi culturali tematici. Scrittori, giornalisti e autori saranno ospiti della Città di Molfetta per presentare le loro novità editoriali, creando con le loro opere un vero momento di dialogo tra generazioni e di testimonianza per i giovani.

Francesco Carofiglio presenterà Il Maestro edito da Piemme e ha scelto Molfetta come salotto d’anteprima assoluta per la provincia di Bari per il suo ultimo romanzo. Accompagnerà l’autore Ugo Sbisà, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. L’ incontro, aperto al pubblico si concluderà con un momento firma copie da parte degli autori.

Il secondo appuntamento della manifestazione si terrà invece venerdì 6 ottobre, sempre alle 20.30. L’ospite in quell’occasione sarà il giornalista radiotelevisivo Antonio Caprarica, che presenterà il suo ultimo libro L’ultima estate di Diana (Sperling & Kupfer).

Torna “filecenza! Libri sotto gli Alberi” il 23 e 24 settembre

CoverA4FestivalQuadratoHD

Torna “filecenza! Libri sotto gli Alberi”, giunto quest’anno alla sua VI edizione, dedicata alla narrativa. Il Piccolo Festival di Letteratura, che coniuga l’amore per la Natura con quello per la Lettura, si svolgerà il 23 e 24 settembre presso in CEA WWF Masseria Carrara di Bari-Modugno.

Sotto la Direzione Artistica di Andrea Cramarossa, il Festival inizia sabato 23 con una narrazione non stop tra piante, animali, persone dal titolo: “Questo narrar m’è dolce…”. Nell’arco della giornata alle ore 10.30 alle 19.00 sarà possibile leggere e ascoltare le narrazioni sotto l’ombra protettiva degli ulivi secolari del parco di Masseria Carrara. Tutti coloro che sono interessati a leggere possono proporre la propria lettura direttamente al Direttore Artistico all’indirizzo mail: teatrodellebamboleba@libero.it

La presentazione dei testi alla presenza degli stessi autori è riservata come di consueto per la mattina di domenica 24. Dalle ore 10.30, dopo i saluti di benvenuto, verrà presentato il romanzo “Nel silenzio parlami ancora” di Franco e Antonella Caprio (Besa Editrice). A seguire verranno presentati “Eravamo quattro amiche in chat” di Patrizia Rossini (Gelsorosso), “La lottatrice di sumo” di Giorgio Nisini (Fazi), “Un urlo che morde l’anima” di Anna Carbonara (Palomar). A chiudere il Festival sarà Dino Cassone che presenta “La bugiarda” (Edizioni Les Flaneurs). La lettura dei testi è a cura di Caterina FirinuFederico Gobbi Caterina Rubini.

Come da tradizione del Festival, a conclusione della mattinata c’è il pranzo conviviale in Masseria.

In occasione del Festival sarà presente la Libreria del Teatro di Bitonto per l’eventuale acquisto dei volumi presentati.

Per i più giovani nella giornata di domenica (dalle 11.00 alle 12.30) sarà possibile partecipare ad un laboratorio gratuito di Educazione Ambientale per la produzione di fogli in carta riciclata a cura della Cooperativa Verderame (Età consigliata: dai 3 ai 10 anni). Nel pomeriggio, inoltre dopo il pranzo conviviale, verrà proposta ai partecipanti una visita guidata nel parco di pertinenza di Masseria Carrara a cura di Maria Panza, coordinatrice del Centro. Il Festival “filecenza! Libri sotto gli Alberi” è inserito in Puglia Letteraria, portale di ricerca sviluppato dal Dipartimento di Studi Umanistici (DISUM) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (www.puglialetteraria.it).

Il Festival si terrà presso l’antica masseria fortificata di fine settecento Masseria Carrara sede del CEA (Centro di Educazione Ambientale) WWF e situata nella Zona Industriale tra Bari e Modugno in via delle Rose. La Masseria è raggiungibile con i mezzi pubblici centro di Bari con la Linea Ferrotramviaria FM1 (fermata Ospedale San Paolo).

 

Tornano i Dialoghi di Trani, dal 20 al 24 settembre

logo_dialoghi

Dal 20 al 24 Settembre al via la XVI edizione dei Dialoghi di Trani per riflettere sul tema della “bellezza” come impegno e spinta ad attivare una scelta morale per migliorare il mondo e noi stessi. E interrogare alcuni protagonisti della scena culturale, politica ed economica internazionale come Serge Latouche, Remo Bodei, mons. Bruno Forte, Sabino Cassese, Ferruccio De Bortoli, Guido Tonelli, Elena Cattaneo, Nicola Gratteri, Alan Friedman, lo storico Maurizio Viroli, il vignettista statunitense Tom Tomorrow, lo stilista Stephan Janson e tanti altri. Per i più piccoli ritorna DIALOKIDS, per educare alla bellezza con la letteratura, il teatro e i media digitali.

Ripensare alla bellezza come «impegno a migliorare il mondo e noi stessi, come luogo della creatività e della libertà, contro il rischio di trasformarsi in un veicolo di volgare consumismo all’interno di un sistema sociale, culturale ed economico dominato dalla legge del profitto».

Insistendo sulla dimensione etica e non solo estetica della “bellezza”, la XVI edizione dei Dialoghi di Trani, che avrà luogo dal 20 al 24 settembre nel centro storico di Trani, e nei Comuni di Bisceglie, Barletta, Corato ed Andria, vuole sollecitare dialoghi e riflessioni sul presente e sulle possibilità di incidere nel futuro.

A riflettere sulla realtà che spesso ci mette di fronte a ingiustizie, a forme di disarmonia e di totale assenza del bello, ai Dialoghi di Trani, ci saranno filosofi, scrittori, economisti e scienziati come: Serge Latouche, Remo Bodei, mons. Bruno Forte, Ferruccio De Bortoli, Elena Cattaneo, Guido Tonelli, Edoardo Boncinelli, Massimo Cacciari, Sabino Cassese, Luca De Biase, Nicola Lagioia, Alessandro Leogrande, Alan Friedman, Emanuele Giordana, la principessa di Afghanistan Soraya Malek, Mario Tozzi, lo storico Maurizio Viroli, il matematico Paolo Zellini, Alessandro Marzo Magno, Simona Maggiorelli, Francesca Borri, Paolo Matthiae, Telmo Pievani, Franco Rella, Raffaele Simone, Piero Dorfles, Oliviero Diliberto, Marino Niola, Elisabetta Moro, Maurizio de Giovanni, l’attore e resgista Marco Baliani, lo stilista Stephan Janson e molti altri.

Si partirà con la lectio magistralis del filosofo francese Serge Latouche su “Decrescita e Estetica” (mercoledì 20,Trani), a seguire quella del teologo mons. Bruno Forte alla ricerca di “un cristianesimo che recuperi vigorosamente la centralità e la rilevanza del bello” (giovedì 21 Chiesa di San Giovanni, Trani); poi lo storico Maurizio Viroli nel suo intervento intitolato “La bellezza del vivere libero”, spiegherà il profondo legame che unisce l’amore della bellezza e l’amore del vivere libero. Infine sabato 23 (ore 17, Palazzo Beltrani) con il giurista Sabino Cassese si discuterà de “La democrazia e i suoi limiti”.

Tra gli ospiti attesi ci sarà anche il vignettista statunitense Tom Tomorrow, tra i finalisti del premio Pulitzer 2015 per i suoi editoriali a fumetti, che venerdì 22 settembre presso il Polo Museale di Trani affronterà il tema della “bellezza contro gli orrori della post-verità” discutendo con Stefano Bucci, giornalista del Corriere, del ruolo del fumetto applicato al giornalismo per salvare l’informazione.

Sul rapporto dei bambini con la “Bellezza”, la letteratura, il teatro e i nuovi media digitali, si terrà a Trani, tra il centro storico e il polo museale, la rassegna “DIALOKIDS” (programma sul sito dei Dialoghi), un cartellone di iniziative interamente pensato per coinvolgere attivamente i lettori più giovani nella vita culturale. Dallo spettacolo dei burattini napoletani, le cosiddette “Guarattelle di Pulcinella”, a cura del burattinaio Luca Ronga al “teatro disegnato” dell’autore per l’infanzia Gek Tessaro. Durante la kermesse, al Polo Museale di Trani si terrà il corso di tecniche di invenzione e scrittura a cura dello scrittore ferrarese Luigi Dal Cin, che ha già ricevuto una decina di premi nazionali di letteratura per ragazzi, tra cui il prestigioso Premio Andersen 2013 come autore del miglior libro 6/9 anni. Tra gli altri autori attesi per Dialokids, ci saranno anche Antonio Ferrara, autore e illustratore di numerosi libri per ragazzi, Ilaria Costanzo, fotografa di scena per il Teatro Metastasio di Prato e per la Camerata Strumentale di Prato, e Saverio Simonelli, giornalista e scrittore, autore del libro “La cuccia del filosofo. Snnopy & Co”, che svelerà il segreto del successo delle strisce dei Peanuts più amate e popolari.

In occasione dei Dialoghi ritorna il Premio Letterario “Incontri di Dialoghi”, giunto alla seconda edizione, dedicato alle opere prime di narrativa italiana e promosso dalla Fondazione Megamark di Trani. Giovedì 21 settembre alle ore 18.30 presso Palazzo Beltrani si svolgerà la proclamazione del vincitore, scelto da una più ampia giuria di 40 grandi lettori, con la partecipazione straordinaria dell’attore e conduttore televisivo Neri Marcorè. Cinque i romanzi finalisti: “I vignaioli di Citeaux” di Gugliemo Bellelli (Mario Adda Editore), “Teorema dell’incompletezza” di Valerio Callieri (Giangiacomo Feltrinelli Editore), “Alla fine di ogni cosa” di Mauro Garofalo (Ed. Frassinelli), “Il dono della nuora” di Pasqua Sannelli (Ed. Progedit) e “L’imperfetta” di Carmela Scotti  (Ed. Garzanti).

XV Festival della letteratura mediterranea a Lucera dall’8 all’11 giugno

FLM2016-1

“Tutto un paese sorge intorno ai giovani” è il tema scelto per la XV edizione del Festival della Letteratura Mediterranea, ideato e curato dall’associazione Mediterraneo è Cultura, in programma dall’8 all’11 giugno a Lucera.

Il tema si ispira ai versi di un poeta del Sud, Vittorio Bodini: “Tutto un paese sorge contro un uomo / condannato al coraggio”. «Lo abbiamo scelto perché anche noi, come fu lui, siamo uomini del nostro tempo in continuo conflitto tra richiamo alle radici, ricerca di sé stessi e desiderio di cambiamento. Per questa XV edizione trasformiamo le sue parole in una preghiera e, allo stesso tempo, nella fotografia di una realtà storica che ci accomuna ai coetanei d’Europa, ma pure di tutti i paesi del Mediterraneo, oggi in lotta per un presente (più che un futuro) migliore, più giusto, umano», affermano gli organizzatori.

In ognuno degli incontri di questa edizione il tema generale sarà declinato attraverso diversi linguaggi artistici e forme di scrittura, con protagonisti autori, giornalisti, attivisti, artisti, operatori culturali provenienti dall’area del Mediterraneo. Un totale di 30 ospiti, per 4 giorni ricchi di appuntamenti, che renderanno Lucera luogo di scambio e produzione di conoscenze, amicizie e idee.

6 focus letterari e confronti su temi d’attualità, dalla graphic novel al reportage, dalla poesia alla scrittura musicale. 1 performance artistica e 1 mostra fotografica. 2 momenti dedicati al teatro e 3 alla musica.

E proprio la musica quest’anno assume uno spazio maggiore all’interno del programma, come linguaggio universale e ingrediente importante di denuncia e conforto per le nuove generazioni.

Tra i nomi del XV Festival, dedicato a chi non lascia che la paura prenda il sopravvento nella propria vita, spiccano Colapesce, Francesco Di Bella e Diodato, ma anche il rapper Amir Issaa e il duo hip-hop musulmano delle Poetic Pilgrimage, per la prima volta in Italia.

Ogni appuntamento ruoterà intorno al tema “Tutto un paese sorge intorno ai giovani”, quei “giovani” detti anche Millennials, figli della globalizzazione, Generazione y o x, Echo Boomers.

«Ma chi siamo veramente? Cosa facciamo per sentirci vivi? Noi siamo quelli che siamo, e vogliamo riflettere insieme sulla nostra condizione, senza pregiudizi e ipocrisie, ma anche senza lodi e apologie gratuite», si legge nel tema pubblicato dagli organizzatori, che continua: «Essere giovani non è né una virtù né un demerito, ma semplicemente quello che è: una fase della vita che merita di essere vissuta senza speciali pressioni. “Restare giovani è scordare”, scriveva il poeta Camillo Sbarbaro. Ogni giorno dobbiamo dimenticare molte cose per ricominciare la mattina dopo, mettere da parte, far scivolare, resistere. Ma dobbiamo anche “scordare” i programmi e i palinsesti proposti, individuarne le dinamiche scorrette e dissentire, urlare fuori dal coro, se serve boicottare e protestare, per non affidarci alle ripetutissime novità usa e getta e per imparare a conoscere la gioia durevole».

Tre progetti della Stilo Editrice vincitori del bando Sillumina – SIAE

Card BAndo SIAE_DEF

Mercoledì 31 maggio alle ore 10.30 presso la Sala Matutinum della ‘Teca del Mediterraneo’ – Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia (via G. Petroni, 19) si terrà una conferenza stampa di presentazione del tre progetti della Stilo Editrice risultati vincitori dei Bandi Sillumina 2016 promossi dalla SIAE.

All’incontro interverranno il prof. Vito Lacirignola, editore Stilo e la dott.ssa Daniela Daloiso, Dirigente della Sezione Biblioteca e Comunicazioone del Consiglio regionale della Puglia.

I progetti selezionati sono stati valutati positivamente e ammessi a finanziamento nell’ambito dei Bandi Sillumina del 2016 attraverso i quali la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) promuove la creatività di giovani autori, artisti e interpreti di età non superiore ai 35 anni.

I tre progetti vincitori appartengono ai seguenti bandi:

Bando Nuove Opere: prevede la pubblicazione di due opere inedite di autori che si sono distinti per le loro forti doti nella scrittura: Annalisa Molfetta, autrice di un romanzo storico ambientato nella penisola garganica e Bianca Sorrentino, che in un saggio divulgativo ha messo a confronto cultura classica e cultura contemporanea attraverso l’analisi dei miti in testi poetici e narrazioni per focalizzare il rapporto esistente tra il conoscere, lo scoprire e il dolore.

Bando Live Nazionali: intende promuovere e valorizzare il talento di giovani autori che abbiano pubblicato testi meritevoli di un forte sostegno per una maggiore promozione a livello nazionale attraverso un ciclo di venti presentazioni: i due volumi selezionati sono Soffri ma sogni. Le disfide di Pietro Mennea da Barletta di Stefano Savella, una biografia dell’atleta pugliese che ne ripercorre le vicende sportive e umane, dagli esordi in campo fino ai successi che lo hanno consacrato a livello mondiale, e Cronache di un raggio di luna di Gabriele Carmelo Rosato, una raccolta di racconti ambientata nella Parigi della Seconda Guerra Mondiale.

Bando Periferie Urbane: il progetto prevede l’organizzazione del festival Chi legge arriva prima, destinato a promuovere il libro e la lettura nelle periferie della città (nei quartieri San Paolo, Japigia e San Girolamo) attraverso un ciclo di eventi legati all’ambito della lettura e del libro. Il Festival, che avrà la direzione artistica di Francesco Minervini e vedrà coinvolte diverse realtà già attive sul territorio (Fondazione Giovanni Paolo II, Parrocchia San Marcello, Biblioteca Nazionale ‘Sagarriga Visconti’ e Cooperativa Sociale Tracceverdi) propone un programma di 8 spettacoli, 20 incontri, 2 campi scuola e attività ludiche organizzate in collaborazione con le realtà che hanno aderito e dato sostegno al progetto.