<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>PugliaLibre</title>
	<atom:link href="http://www.puglialibre.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.puglialibre.it</link>
	<description>Piccola e Media Editoria Pugliese</description>
	<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:41:13 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>&#8220;Scassata dentro&#8221; di Enzo Mansueto a Lecce</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/scassata-dentro-di-enzo-mansueto-a-lecce/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/scassata-dentro-di-enzo-mansueto-a-lecce/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaCheScrive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1446</guid>
		<description><![CDATA[
Si presenterà domani, sabato 13 marzo, alle ore 18,30 presso la Libreria Gutenberg in via Cavallotti 1 a Lecce, in un dialogo con Stefano Donno, il nuovo libro di poesie di Enzo Mansueto, Scassata dentro (Edizioni d&#8217;If, Napoli, pp. 52, euro 16) al quale è allegato un cd audio che contiene le liriche del libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="mansueto" src="http://img704.imageshack.us/img704/762/46scassatadentro.jpg" alt="" width="354" height="381" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si presenterà domani, sabato 13 marzo, alle ore 18,30 presso la Libreria Gutenberg in via Cavallotti 1 a Lecce, in un dialogo con Stefano Donno, il nuovo libro di poesie di <strong>Enzo Mansueto</strong>, <em>Scassata dentro </em>(Edizioni d&#8217;If, Napoli, pp. 52, euro 16) al quale è allegato un cd audio che contiene le liriche del libro sonorizzate dai musicisti Davide Viterbo e Angelo Ruggiero, artefici, assieme all’autore, del progetto La Zona Braille. L’impianto sonoro varia dall’elettronica digitale e concreta alla composizione acustica, alle chitarre elettriche post-rock, intessendo in un flusso musicale mobile e autonomo la parola poetica. Enzo Mansueto (Bari 1965), poeta, critico letterario e musicale, saggista, insegnante, ha fondato nel 1980 la band post-punk The Skizo, raccontata in Lumi di Punk (Agenzia X, Milano 2006). Ha partecipato a varî festival, reading e performance. Vincitore della terza edizione del premio di poesia «Laura Nobile» (Siena 1993), ha pubblicato le raccolte poetiche<em> Descrizione di una battaglia</em> (Scheiwiller – All’insegna del pesce d’oro, Milano 1995) e <em>Ultracorpi </em>(Edizioni d’if, Napoli 2006).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Scassata dentro</em> esplora l’universo poetico di Enzo Mansueto, agghiaccian-te e disincantato, suturando con metrica rigorosa e rabbia autentica testi editi e inediti in un nuovo organismo poetico destinato all’esecuzione. Umanità alienata, orizzonti metropolitani, televisione, squallori notturni, algido lirismo, per un libro poetico dall’impatto forte, riflessivo, disturbante… «Scassata dentro è la Luna, questa madre-terra degli ultimi poeti, scassata è la parola che resta, venduta e sottomessa agli ultracorpi pene(n)tranti, violentata fino all’osso, ipnotizzata, anestetizzata e incenerita dall’impero elettro-catodico. I nuovi mostri, questi ultracorpi instancabili, hanno nomi familiari e affidabili come padri (televisione, telegiornale, varietà, reality, rete, pubblicità), come padri di famiglia che dopo l’ultimo acquisto sessuale di minorenni in zone scolastiche (vedi Scassata), ritornano ai familiari spettatori col sorriso erettorale stampato sulle labbra, del tutto indifferenti, come una questione morale in questi marci tempi, riposizionandosi “al noto microclima./Con la minestra pronta per la figlia,/ la madre esatta e un ombra strana strana”. Non c’è scampo, quindi, forse l’unico, il definitivo e crudele antidoto rimasto per l’elettrica telecianosi, in grado di agire magari omeopaticamente o come un anticorpo anti-ultracorpo sarebbe un terapeutico, disperato, vecchio elettroshock di massa! Ma per Mansueto “Non c’è l’anticorpo. Farmaco./ Nessun sollievo al sintomo. La tarma/elettrica lavora nella piaga”» (G. Mastropasqua).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/scassata-dentro-di-enzo-mansueto-a-lecce/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Primo olocausto&#8221; di Giovanni Narracci</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/primo-olocausto-di-giovanni-narracci/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/primo-olocausto-di-giovanni-narracci/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1428</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più spesso la letteratura diventa sinonimo di svago, disimpegno, o puro divertissement; trionfano così i “romanzi dell’altrove”, fantastico, geografico o storico che sia. Come già sottolineato da Raffaele Nigro nella prefazione alle Termopili (Stilo Editrice) di Giovanni Narracci, ben diverso è invece l’intento con cui quest’autore volge lo sguardo al passato: la storia tramanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/03/olocausto2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1432" title="olocausto2" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/03/olocausto2-143x300.jpg" alt="olocausto2" width="143" height="300" /></a>Sempre più spesso la letteratura diventa sinonimo di svago, disimpegno, o puro divertissement; trionfano così i “romanzi dell’altrove”, fantastico, geografico o storico che sia. Come già sottolineato da <strong>Raffaele Nigro</strong> nella prefazione alle <em>Termopili </em>(Stilo Editrice) di <strong>Giovanni Narracci</strong>, ben diverso è invece l’intento con cui quest’autore volge lo sguardo al passato: la storia tramanda anche modelli di eroismo e di abnegazione ai propri ideali che si vogliono additare come fulgidi esempi a cui avvinghiarsi nella deriva del presente.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato dato di recente alle stampe <em>Primo olocausto</em> (Stilo editrice), in cui Narracci riesce a coniugare, meglio che in altre sue opere, l’indagine storiografica con gli equilibri narrativi, ad avvincere il lettore oltre che a renderlo edotto. È la storia della sfida della piccola Terra di Canaan al colossale Impero Romano: la ribellione esplose in risposta alla politica repressiva di Erode, governatore della Giudea nominato dall’eclettico Nerone, e si protrasse dal 66 al 73 d.C., richiedendo l’intervento del generale Vespasiano e del figlio Tito.</p>
<p style="text-align: justify;">Narracci ci conduce nei palazzi del potere imperiale, ammorbati dalla corruzione; nei cortili delle sinagoghe, dove si trama la rivolta; nei campi di addestramento, in cui si allestisce un esercito clandestino e si pianificano le strategie di guerriglia; sui campi di battaglia e nelle fortezze assediate… Ogni volta viene adottato un diverso punto di vista, ma non si tratta di un romanzo corale, poiché su tutte domina la voce di Giuseppe di Mattia, che diviene uno dei capi dei ribelli suo malgrado: è convinto che l’Impero Romano non possa essere sconfitto e che si debba perciò trovare un compromesso, ma l’intransigenza dei suoi compatrioti li renderà sordi alle sue esortazioni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giovanni Turi</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/primo-olocausto-di-giovanni-narracci/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Quattro eventi letterari nei prossimi giorni in Puglia</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/quattro-eventi-letterari-nei-prossimi-giorni-in-puglia/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/quattro-eventi-letterari-nei-prossimi-giorni-in-puglia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChe(si)Incontra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1436</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217;agenda degli appuntamenti letterari si arricchisce nei prossimi giorni di ben quattro eventi. Si comincerà domani, giovedì 11 marzo, alle ore 18.30 presso la Libreria Feltrinelli di Bari con la presentazione del libro di Peter Durante e Elide Esposito, 420 grammi (pubblicato da Urra, a Milano), del quale abbiamo già parlato qualche mese fa. Interverranno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="durante" src="http://www.urraonline.com/2009/libri/9788850328925/8850328925.jpg" alt="" width="116" height="180" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agenda degli appuntamenti letterari si arricchisce nei prossimi giorni di ben quattro eventi. Si comincerà domani, giovedì 11 marzo, alle ore 18.30 presso la Libreria Feltrinelli di Bari con la presentazione del libro di <strong>Peter Durante e Elide Esposito</strong>, <em>420 grammi</em> (pubblicato da Urra, a Milano), del quale <a href="http://www.puglialibre.it/2009/11/420-grammi-di-peter-durante-e-elide-esposito/">abbiamo già parlato qualche mese fa</a>. Interverranno, oltre agli autori (Peter Durante è pugliese, di Noci, in provincia di Bari), anche Nicola Laforgia e Annamaria Minunno, giornalista di Antenna Sud.</p>
<p style="text-align: justify;">Ben due invece sono le presentazioni consecutive del romanzo <em>Il cattivo soggetto</em> (Manni Editori, pp. 104, euro 13), scritto da <strong>Carla Cavalluzzi, Sergio Rubini, Domenico Starnone</strong>. I tre saranno venerdì 12 marzo sempre alla Libreria Feltrinelli di Bari alle ore 18,30, mentre il giorno dopo alla stessa ora presso il foyer del Politeama Greco di Lecce interverrà anche lo scrittore salentino Carlo D&#8217;Amicis. Attraverso un campionario di personaggi, con un ritmo cinematografico, questa commedia gioca continuamente tra il grottesco e il giallo incalzando il lettore con una serie di situazioni a volte comiche, a volte commoventi, sempre avvincenti. La storia è quella di un uomo del Sud, Mimì Festa, che scappa da un passato nero e da una famiglia di malviventi che lo vogliono ammazzare. Nella sua fuga incontrerà il prete di una piccola e tranquilla contrada, diventerà suo amico, ritroverà una donna e suo figlio e dovrà fare i conti con un&#8217;umanità che fino a poco prima sentiva estranea.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora venerdì 12 marzo, alla Libreria Il Ghigno di Molfetta (BA), alle 18, è previsto un interessante incontro con il sociologo <strong>Franco Cassano </strong>che presenterà la sua ultima opera,<em> Tre modi di vedere il Sud</em>, pubblicata per Il Mulino. A discuterne con l&#8217;autore saranno Guglielmo Minervini, assessore alla Trasparenza della Regione Puglia, e Sabino La Fasciano, preside dell&#8217;ITCG &#8220;Gaetano Salvemini&#8221; di Molfetta. Per Franco Cassano, docente di Sociologia e Sociologia della conoscenza presso la facoltà di Scienze politiche dell&#8217;Università di Bari, la scomparsa nelle agende politiche della questione &#8220;sud&#8221; è frutto di un lungo processo che ha portato ad un oggi dove le aree arretrate del sud del mondo sono ritenute esse stesse responsabili della proprio condizione. Ma il sud è davvero affetto da una patologia ed è destinato a sparire, oppure è necessario che nasca da parte dell&#8217;Europa un atteggiamento davvero nuovo verso lo stesso Sud? L&#8217;obiettivo dovrebbe essere quello di permettere al Sud di uscire dalla sua perificità  e ritrovare così una sua centralità. Se è vero che la modernità presenta dei coni d&#8217;ombra, degli aspetti che non riesce a risolvere in modo soddisfacente, potrebbero forse essere, proprio quei valori del sud nel mondo, come ad esempio la sua dimensione di frontiera, l&#8217;osmosi con il mare, l&#8217;andar lenti, contro il mito moderno dell&#8217;&#8221;homo currens&#8221;, a metterli sotto una nuova luce? Per ritrovare così una società dove si passeggi, dove non ci si stacchi dagli altri, e dove la differenza delle altre culture non sia una malattia da estinguere al più presto, per non cancellare forme dell&#8217;esperienza preziosa, che la modernizzazione non dovrebbe estinguere, ma tutelare, per ritrovare un tempo libero che non sia quotato in borsa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/quattro-eventi-letterari-nei-prossimi-giorni-in-puglia/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Le ultime novità della casa editrice Bastogi</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/ultime-novita-della-casa-editrice-bastogi/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/ultime-novita-della-casa-editrice-bastogi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1419</guid>
		<description><![CDATA[
Il già ricco catalogo della casa editrice foggiana Bastogi si arricchisce nei mesi di marzo e aprile del 2010 di nuovi titoli nelle collane di narrativa, storia locale, saggistica ed esoterismo. Nella collana di narrativa &#8220;Il Canapo&#8221; è stato pubblicato il romanzo Coeva, di Maria Pia Carlucci, Fiorella Corbi e Maurizio Verdiani, con la collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/03/00coeva.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1420" title="00coeva" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/03/00coeva-206x300.jpg" alt="00coeva" width="206" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il già ricco catalogo della casa editrice foggiana Bastogi si arricchisce nei mesi di marzo e aprile del 2010 di nuovi titoli nelle collane di narrativa, storia locale, saggistica ed esoterismo. Nella collana di narrativa &#8220;Il Canapo&#8221; è stato pubblicato il romanzo <em>Coeva</em>, di <strong>Maria Pia Carlucci, Fiorella Corbi e Maurizio Verdiani</strong>, con la collaborazione di Stefano Capecchi (pp. 140, euro 10). Un dejà-vu onirico-surreale. Un Adamo ed una Eva dei giorni nostri si incontrano e reincontrano in un mondo talmente assurdo che assomiglia al nostro pur non essendolo affatto, per lo stesso periodo “coevo”. Un chimerico dono e la sua eterna ricerca nel tempo e al di fuori di esso. Un machiavellico topo filosofo, accompagnato da una sgangherata combriccola formata da una Vox Populi a suo modo poetica, un giullare coatto, una sofisticata Cassandra ed un puntiglioso istrione, guida il  protagonista nella ricerca di tale dono. Un nemico etereo e farsesco, eserciti di lettere contro truppe di numeri, sesso sfrenato, una fata, un cane ed un gatto testimoni, paralleli percorsi iniziatici si susseguono intrecciandosi tra loro in luoghi esoterici e metafisici. Dei tre autori, è foggiana Maria Pia Carlucci, anche se vive e lavora dall&#8217;età di 25 anni a Roma. È stata speaker a Radio Roma e ha condotto una rubrica di critica teatrale e cinematografica presso una TV locale. Fiorella Corbi è invece di Salerno e Verdiani di Roma: sono tutti e tre al loro primo romanzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella stessa collana è stato pubblicato il romanzo <em>Il Giornalino di Tito</em>, di <strong>Timur Lenk </strong>(pp. 120, euro 12). «Originale, come sempre, Timur Lenk, scrittore di talento e inventiva, ci propone un&#8217;opera nuova che spazia nel profondo del cuore e della mente, alla ricerca dei ricordi, degli eventi, dei sogni più belli che ciascun lettore fa immediatamente suoi. Un linguaggio universale, comprensibile a tutti. Un ampio respiro del dire e del narrare, che abbraccia e spazia negli sconfinati mondi del pensiero e del sentire», ha scritto al proposito Nicla Morletti. L&#8217;autore è nato nel 1951 e ha scritto numerosi racconti e romanzi per i quali ha ottenuto anche diversi riconoscimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, segnaliamo per la collana di Storia Locale il libro di <strong>Antonio Casoli</strong>, <em>Contavamo i cavalli bianchi</em> (pp. 250 euro 22), «in cui persone e vicende di un lembo di terra reggiana - caro a chi ha voluto viverci e a molti tra coloro che per caso si sono trovati a viverci - vengono ricordate per quel che di visibile o invisibile hanno lasciato»; per la collana di Storia il libro di <strong>Santino Spartà</strong>, <em>Anche i preti hanno fatto l&#8217;Italia</em> (pp. 256, euro 30), che offre così il proprio apporto per la celebrazione dei 150 anni dall&#8217;Unità d&#8217;Italia; quindi, nella collana Esoterismo, il saggio di <strong>Angelo Sebastiani</strong>, <em>Simbologia ed esoterismo della natura</em> (pp. 268, euro 25), il cui scopo è «proporre al lettore un semplice approccio allo studio della simbologia delle piante attraverso i tempi e le varie civiltà. Pur non volendo apparire un manuale di botanica e tanto meno un florario, per accedere alla conoscenza essenziale del regno vegetale si è resa necessaria una minima trattazione propedeutica della materia ed una più dettagliata di riferimento, che viene presentata come Appendice al libro stesso».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/ultime-novita-della-casa-editrice-bastogi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Bugia d&#8217;amore&#8221; di Lorenzo Laporta</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/bugia-damore-di-lorenzo-laporta/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/bugia-damore-di-lorenzo-laporta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 06:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaCheScrive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1424</guid>
		<description><![CDATA[
Di Lorenzo Laporta, giovane scrittore tarantino (è nato nel 1981), avevamo segnalato nel 2008 la presentazione alla Città del libro di Campi Salentina del suo secondo romanzo, Le parole della pioggia, ambientato nella sua città natale e che affrontava temi particolarmente caldi come la corruzione, il lavoro nel Sud, il mondo della politica. Dopo questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="laporta" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788874245635" alt="" width="200" height="297" /></p>
<p style="text-align: justify;">Di <strong>Lorenzo Laporta</strong>, giovane scrittore tarantino (è nato nel 1981), avevamo segnalato nel 2008 la presentazione alla Città del libro di Campi Salentina del suo secondo romanzo, <em>Le parole della pioggia</em>, ambientato nella sua città natale e che affrontava temi particolarmente caldi come la corruzione, il lavoro nel Sud, il mondo della politica. Dopo questo secondo romanzo pubblicato per Il Filo, e dopo il suo esordio del 2003 con <em>Deja-vù</em>, pubblicato da Bastogi, torna ora nelle librerie con un romanzo che sembra promettere un buon successo di vendite: il suo titolo è <em>Bugia d&#8217;amore</em> (pp. 235, euro 16) ed è pubblicato dalla casa editrice romana Aliberti nella collana «meltin&#8217; pot»</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="tcorpotesto">«È appena iniziato il quarto anno di liceo - leggiamo in quarta di copertina - e l&#8217;estate romana ha lasciato nel cuore e nella mente di Chiara, diciassette anni appena compiuti e da poco fidanzata con Luca, una marea di dubbi e troppe domande. Sua sorella Olga, maggiore di due anni e bulimica, ha smesso improvvisamente di parlare. Il suo disagio innesca profonde lacerazioni domestiche, che rendono ancora più difficile condividere lo stesso tetto, e acuiscono le crepe del matrimonio dei genitori, ormai agli sgoccioli. Nel momento in cui tutto sembra crollare, Chiara trova invece il coraggio di affrontare il misterioso silenzio della sorella, e lo fa con una &#8220;bugia bianca&#8221;, quando Olga le strappa la solenne promessa di farsi raccontare la sua prima volta. Ma non avendo mai fatto l&#8217;amore, Chiara spaccia per sua l&#8217;avventura di una studentessa &#8220;più navigata&#8221;, dopo aver origliato i dettagli dell&#8217;incontro amoroso nei bagni della scuola. Tra gaffe, gimcane sentimentali, peripezie scolastiche e familiari, in un susseguirsi di colpi di scena le due sorelle finiranno per scoprirsi complici. Non solo: la strada dei sentimenti, a tratti incomprensibile, riserva ancora dolci sorprese».</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/bugia-damore-di-lorenzo-laporta/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Perplessità sul nuovo Premio letterario &#8220;Città di Bari - Pinuccio Tatarella&#8221;</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/perplessita-sul-nuovo-premio-letterario-citta-di-bari-pinuccio-tatarella/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/perplessita-sul-nuovo-premio-letterario-citta-di-bari-pinuccio-tatarella/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 07:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChe(si)Incontra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1416</guid>
		<description><![CDATA[
Sorto nel 1998 per iniziativa di Giuseppe Tatarella (all’epoca Assessore al Mediterraneo) e giunto alla sua tredicesima edizione, il più rinomato premio letterario pugliese si rinnova, destando più di un dubbio tra gli addetti ai lavori del mondo editoriale… Nulla da eccepire sulla nuova denominazione Premio Letterario Città di Bari – Pinuccio Tatarella, dalla quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;"><img class="aligncenter" title="tatarella" src="http://www.barilive.it/imgnews/yfa4yr3oe1cnqvviaorwdqaf18072006160823_(17).jpg" alt="" width="220" height="232" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;">Sorto nel 1998 per iniziativa di Giuseppe Tatarella (all’epoca Assessore al Mediterraneo) e giunto alla sua tredicesima edizione, il più rinomato premio letterario pugliese si rinnova, destando più di un dubbio tra gli addetti ai lavori del mondo editoriale… Nulla da eccepire sulla nuova denominazione <strong>Premio Letterario Città di Bari – Pinuccio Tatarella</strong>, dalla quale scompare la ridondante specificazione “costiera del Levante”, né sulla scelta di aprire la Giuria dei Lettori agli studenti degli istituti superiori, oltre che delle altre Università pugliesi (onore che prima spettava ai soli iscritti all’Ateneo barese).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;"><span style="font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;">Veniamo, dunque, ai punti dolenti. Le opere che entreranno a far parte della cinquina dei finalisti non saranno più selezionate tra quelle inviate dagli editori, ma direttamente proposte dai giurati: è probabile che a contendersi il Premio saranno i soliti autori blasonati e le case editrici più prestigiose, che riescono con un marketing intensivo a imporre le proprie pubblicazioni all’attenzione di pubblico e critica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;"><span style="font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;">Come se non bastasse, le quattrocento copie per ognuno dei finalisti, destinate alla Giuria dei Lettori, non verranno più acquistate dal Comune di Bari, ma chieste in dono agli editori. È bene sottolineare che, per una casa editrice medio-piccola, quattrocento copie possono corrispondere a buona parte della prima tiratura, per cui quello che rappresentava un incentivo alla partecipazione al Premio (la possibilità di vendere un cospicuo numero di testi), diventa ora un deterrente (l’onere di donarli)… Chiaramente anche in questo caso si finisce per avvantaggiare i colossi editoriali!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;"><span style="font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;">Inutile dire che in Puglia le case editrici hanno spesso dimensioni ridotte e forti difficoltà di bilancio (continuiamo a essere tra le ultime regioni per numero di lettori), per cui saranno le prime a venire indirettamente escluse dalla partecipazione al Premio Letterario Città di Bari, e che quest’ultimo rischia di perdere la sua reale valenza culturale: portare alla ribalta piccoli capolavori editoriali altrimenti destinati all’anonimato.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right; text-indent: 35.4pt; line-height: 150%;" align="right"><em>Giovanni Turi</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/perplessita-sul-nuovo-premio-letterario-citta-di-bari-pinuccio-tatarella/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Alla scoperta dell&#8217;editore ideale&#8221; di Piero Lacaita</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/alla-scoperta-delleditore-ideale-di-piero-lacaita/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/alla-scoperta-delleditore-ideale-di-piero-lacaita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 07:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1409</guid>
		<description><![CDATA[
- di Domenico Ribatti - 

Di Piero Lacaita, uno dei nostri editori più importanti e raffinati, scomparso lo scorso anno, è stato pubblicato un libro postumo che raccoglie alcuni suoi scritti autobiografici e giudizi critici, arricchito da una sezione iconografica e intitolato Alla scoperta dell&#8217;editore ideale (Lacaita ed., pp. 144, euro 8,00). Lacaita esordì nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="lacaita" src="http://www.lacaita.com/news/img/big/editore_ideale.jpg" alt="" width="319" height="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff;">-</span> di <strong>Domenico Ribatti <span style="color: #ffffff;">- </span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di <strong>Piero Lacaita</strong>, uno dei nostri editori più importanti e raffinati, <a href="http://www.puglialibre.it/2009/05/addio-a-piero-lacaita/">scomparso lo scorso anno</a>, è stato pubblicato un libro postumo che raccoglie alcuni suoi scritti autobiografici e giudizi critici, arricchito da una sezione iconografica e intitolato <em>Alla scoperta dell&#8217;editore ideale</em> (Lacaita ed., pp. 144, euro 8,00). Lacaita esordì nel lontano 1947, nel solco della tradizione editoriale pugliese iniziata con Waldemaro Vecchi a Trani e Giuseppe Laterza a Bari, e da allora annoverò tra i suoi autori alcuni degli intellettuali più importanti non solo a livello regionale, ma anche nazionale, come Aldo Capitini, Danilo Dolci, Norberto Bobbio, Tommaso e Vittore Fiore, Leonardo Mancino, Gabriele Pepe. Lacaita seppe affiancare nel corso della sua pluridecennale attività, che svolse sempre a Manduria per restare radicato alle sue origini come gli aveva raccomandato Tommaso Fiore, alla pubblicistica di impegno civile una serie di saggi e studi di cultura   moderna e contemporanea, dando vita a diverse collane saggistico-letterarie che ne fecero uno degli editori più fortemente impegnati nell’opera di rinnovamento culturale del Mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine degli anni ’40, Lacaita pubblicò per la cura di Gabriele Pepe la rivista «La protesta laica», che finì per identificarsi con il suo credo, una protesta laica per l’appunto, alimentata da una forte passione civile e politica, che finì per diventare uno strumento di lavoro. La politica gli servì, come ebbe a scrivere, per affinare il pessimismo della ragione, come gli aveva insegnato Norberto Bobbio che nel 1962 tenne proprio a Manduria una conferenza su Gobetti. Per Bobbio l’in - tellettuale si impegna sempre nella ricerca, ma ad un certo momento è preso dal dubbio. Il dubbio che, ancora secondo Lacaita, non appartiene invece agli uomini politici; egli vedeva soprattutto negli ultimi anni una classe dirigente incapace di proiettare il Paese verso il futuro, un Paese che considerava ridotto ad un cumulo di mediocrità. Come non dargli torto?</p>
<p style="text-align: justify;">(Pubblicato sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» del 23/2/2010, per gentile concessione dell&#8217;autore)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/alla-scoperta-delleditore-ideale-di-piero-lacaita/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Utopie dal &#8216;68&#8243; di S. Tomeo, P. Martino, V. Camerino</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/utopie-dal-68-di-s-tomeo-p-martino-v-camerino/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/utopie-dal-68-di-s-tomeo-p-martino-v-camerino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 06:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1406</guid>
		<description><![CDATA[
È stato presentato la scorsa settimana a Bari presso la Libreria Laterza il volume di tre intellettuali pugliesi dai diversi interessi di studio ma accomunati dalla riflessione sui movimenti popolari di protesta a partire dagli anni Sessanta, come Vincenzo Camerino, Pasquale Martino e Silverio Tomeo, dal titolo Utopie dal ’68 (Argo Editrice, pp. 196, euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/02/00utopie.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1407" title="00utopie" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/02/00utopie-248x300.jpg" alt="00utopie" width="248" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">È stato presentato la scorsa settimana a Bari presso la Libreria Laterza il volume di tre intellettuali pugliesi dai diversi interessi di studio ma accomunati dalla riflessione sui movimenti popolari di protesta a partire dagli anni Sessanta, come <strong>Vincenzo Camerino, Pasquale Martino e Silverio Tomeo</strong>, dal titolo <em>Utopie dal ’68</em> (Argo Editrice, pp. 196, euro 15). Un titolo che conserva una chiave di lettura ben precisa degli avvenimenti e dello spaccato culturale su cui si concentrano i saggi inclusi all’interno del volume, i quali non fanno leva tanto sulle utopie <em>del</em> Sessantotto ma su quelle che, pronunciate, diffuse a partire <em>da</em> quell’anno, ci si prova oggi a rileggere e a ripensare, dopo quarant’anni, in un mondo assai cambiato. Il primo saggio è quello di Silverio Tomeo, scrittore di Lecce che si è occupato in passato soprattutto dei grandi poeti salentini, con preziosi saggi su Vittorio Bodini, Oreste Macrì, Vittorio Pagano, Girolamo Comi, ma che ha dato alle stampe anche una sua raccolta di racconti dal titolo <em>Brevi ritorni</em>. Tomeo prende spunto nella sua riflessioni dai fatti antecedenti al 1968, e in particolare dal Manifesto di Port Huron del 1962 nel quale veniva data parte rilevante alla non violenza come pratica politica di fondamentale importanza, sulla scorta anche del pensiero di Hannah Arendt. A partire da queste premesse, scrive Tomeo, il movimento del Sessantotto affrontò nella vita di tutti i giorni l’idea di alternativa tra modernità e modernizzazione, intendendo la prima come sviluppo necessario del genere umano e la seconda come modernità al servizio dei poteri forti e del capitalismo. Ma l’analisi di Tomeo non si ferma alle premesse e arriva agli sviluppi del movimento nei decenni successivi: in questo senso, evidenziando l’esasperazione ideologica del bisogno di comunismo, l’intellettuale salentino parla di «tanatopolitica di tipo suicida», nonostante negli anni Settanta si fossero approvate importanti riforme sociali, provenienti tuttavia dal PCI piuttosto che dal movimento stesso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Pasquale Martino è una delle principali figure della Sinistra a Bari. Docente nei licei, traduttore di testi classici, scrittore (di due anni fa il suo <em>Bari 1968. Storia di un anno impavido</em>, pubblicato per Laterza), ex assessore e dirigente politico, Martino nel suo saggio dal titolo <span class="infocomponenttextpara">«Pifferi e macchine da scrivere», corredato da un ricchissimo apparato di note, si occupa prevalentemente del panorama letterario e culturale del ’68 (appunto tra i «pifferi» di Togliatti e Vittorini e le «macchine da scrivere» dei tanti intellettuali del movimento che collaboravano a riviste di diversa diffusione e a tutte le latitudini). Anche Martino trova nell’inizio degli anni Sessanta, in particolare tra il ’60 e il ’62, l’avvio delle premesse che condussero al movimento sessantottino, con la rivolta delle magliette a strisce, la nascita di un nuovo antifascismo e lo spostamento del terreno della protesta dalle campagne alle città. Gli ultimi due saggi del volume sono di Vincenzo Camerino, del quale ci siamo già occupati su PugliaLibre segnalando lo scorso anno il suo libro di critica cinematografica <a href="http://www.puglialibre.it/2009/04/i-cristalli-della-regia-di-vincenzo-camerino/"><em>I cristalli della regia</em></a>. Il primo saggio, «Il ’68: ricchezze (cinematografiche) e miserie (politiche)», è stato già pubblicato in un’altra raccolta di saggi di Camerino, <em>Il cinema e il ’68</em> (Barbieri ed., 1998), e si concentra sulla produzione cinematografica rivoluzionaria nei paesi sudamericani e dell’est europeo prima della svolta della restaurazione culturale degli anni Settanta. Il secondo, inedito, è intitolato «La memoria politica, la solitudine, il cinema del ’68», e si colloca piuttosto in una dimensione esistenziale, nell’ottica di una valorizzazione nel mondo del cinema della memoria del ’68 quale sogno infranto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"><span class="infocomponenttextpara"><em>Stefano Savella</em></span><em></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/utopie-dal-68-di-s-tomeo-p-martino-v-camerino/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Carlo Gesualdo, principe di Venosa, principe dei musici&#8221; di D. Liguori</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/carlo-gesualdo-principe-di-venosa-principe-dei-musici-di-d-liguori/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/carlo-gesualdo-principe-di-venosa-principe-dei-musici-di-d-liguori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 06:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1391</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217;ultima novità della Florestano Edizioni è un romanzo sulla figura di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, principe dei musici (pp. 430, euro 18) scritto da Dora Liguori. Si conferma perciò con questa pubblicazione la natura tematica della piccola casa editrice barese, legata a romanzi sul tema della musica e su saggi e studi sulle più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="gesualdo" src="http://www.florestanoedizioni.it/oscbook/images/imagecache/120x170_978-88-95840-24-6.jpg" alt="" width="220" height="270" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima novità della Florestano Edizioni è un romanzo sulla figura di<em> Carlo Gesualdo, principe di Venosa, principe dei musici</em> (pp. 430, euro 18) scritto da <strong>Dora Liguori</strong>. Si conferma perciò con questa pubblicazione la natura tematica della piccola casa editrice barese, legata a romanzi sul tema della musica e su saggi e studi sulle più importanti personalità, locali e internazionali, che hanno fatto la storia della musica. L&#8217;autrice di questo romanzo è a sua volta musicista e dirige due giornali rivolti ai problemi dell&#8217;arte e degli artisti. È però autrice anche di libri storici quali <em>Memento Domine. Le verità negate sulla tragedia del Sud fra Borbone, Savoia e briganti</em> (Sibylla Editrice) e  <em>Sibylla d&#8217;Altavilla, contessa di Conversano, duchessa di Normandia</em>, una grande figura di donna nel Medioevo; di un libro di racconti, <em>Storie di piccola gente</em>, e una raccolta di poesie, <em>Rime &#8230; da cani</em>, contro l&#8217;abbandono degli animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Così si legge nella quarta di copertina del romanzo: «&#8221;Non fu un santo e neppure un  bieco assassino, fu un grande artista!&#8221; Con queste scarne parole è possibile fare il compendio dell&#8217;umana avventura di uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi, Carlo Gesualdo, principe di Venosa, altresì definito dai contemporanei, per le sue eccelse qualità di compositore: &#8220;principe dei musici&#8221;. Questo libro ripercorre, fedelmente, la storia di un musicista vissuto nella seconda metà del Cinquecento (1566-1613), erede di una delle più grandi e ricche famiglie del Meridione, i cui giorni vennero, però, avvelenati da un duplice delitto d&#8217;onore che fu costretto, per le regole del tempo, a commettere avverso la bellissima moglie, Maria d&#8217;Avalos e il di lei amante, duca Fabrizio Carafa, sorpresi, avvinti, nel letto della sua casa. La tragica fine dei due infelici amanti rappresentò il più grande scandalo della società napoletana dell&#8217;epoca che, nonostante le evidenti ragioni del Gesualdo, causa lo scostante carattere del musicista, finì col parteggiare per i due fedifraghi. In linea con questa logica saranno anche le rime che Torquato Tasso dedicò alla vicenda. Nella realtà a cadere, vinta e uccisa dal dolore, vi sarà una terza vittima, il riservato, sensibilissimo Carlo che, nel sopprimere la moglie, distrusse per sempre anche una parte di sé&#8230; la sua pace. Il romanzo, ampiamente documentato, nel percorrere la tragica esistenza del principe-musicista, offre anche la ricostruzione di uno spaccato della Napoli spagnola del &#8216;500 e della splendida Corte degli Estensi a Ferrara».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/carlo-gesualdo-principe-di-venosa-principe-dei-musici-di-d-liguori/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Concorso a premi &#8220;Chi legge arriva primo&#8221; a Expolibro</title>
		<link>http://www.puglialibre.it/2010/03/concorso-a-premi-chi-legge-arriva-primo-a-expolibro/</link>
		<comments>http://www.puglialibre.it/2010/03/concorso-a-premi-chi-legge-arriva-primo-a-expolibro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChe(si)Incontra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puglialibre.it/?p=1397</guid>
		<description><![CDATA[
Comincia a prendere forma anche quest&#8217;anno il programma della fiera del libro che si terrà presso ExpoLevante, a Bari, dall&#8217;8 all&#8217;11 aprile prossimi. La Stilo Editrice, in occasione di EXPOLIBRO 2010 che avrà come tema “L’editoria sportiva: dalla pratica alla pagina”, bandisce un concorso dal titolo “Chi legge arriva primo”, con la finalità di promuovere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="expolibro" src="http://2.bp.blogspot.com/_dywelouSLuo/Seh6BBj3TZI/AAAAAAAAA8Y/GFp6F8NYYIE/s1600/markEXPO09.jpg" alt="" width="433" height="253" /></p>
<p style="text-align: justify;">Comincia a prendere forma anche quest&#8217;anno il programma della fiera del libro che si terrà presso ExpoLevante, a Bari, dall&#8217;8 all&#8217;11 aprile prossimi. La Stilo Editrice, in occasione di <strong>EXPOLIBRO 2010</strong> che avrà come tema “L’editoria sportiva: dalla pratica alla pagina”, bandisce un concorso dal titolo “Chi legge arriva primo”, con la finalità di promuovere la lettura. La lettura, infatti, è sosta, profondità, avventura, dialogo e scoperta; senza la lettura non vi è società civile o vero Paese e, con questo premio, l’Editrice vuole valorizzare quel nutrito popolo di lettori che, nel Mezzogiorno, dedica alla lettura entusiasmo, tempo e risorse. Possono partecipare al concorso persone dai 15 anni compiuti in su ed è possibile iscriversi entro il 30 marzo. La prova verterà sulla compilazione di un questionario sul mondo della lettura (autori, opere, personaggi, temi). Il concorso prevede l’assegnazione di premi a coloro che risulteranno più preparati nella conoscenza della tradizione letteraria antica, moderna e contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">La prova si svolgerà di pomeriggio, in orario e sede che saranno comunicati in seguito attraverso il sito internet dell’Editrice. La prova e la consegna dei premi avverranno all’interno delle manifestazioni di Expolibro 2010. Per scaricare la scheda di partecipazione, conoscere il giorno e l’ora della prova, per tutti gli aggiornamenti relativi al premio che l’Editrice si riserva di poter apportare, qualora esigenze organizzative lo richiedessero, consultare il sito della Stilo Editrice al link Premio di lettura o contattare la coordinatrice del premio (dott.ssa Gabriella Falcicchio, g.falcicchio@hotmail.com - 3394279731;  stiloeditrice@teseo.it - 3486107546).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puglialibre.it/2010/03/concorso-a-premi-chi-legge-arriva-primo-a-expolibro/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
