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	<title>PugliaLibre</title>
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	<description>Il portale della Piccola e Media Editoria Pugliese</description>
	<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:24:02 +0000</pubDate>
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		<title>Lector in Fabula 2010: il programma</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 06:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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La sesta edizione del festival Lector in fabula, che si terrà come ogni anno a Conversano (BA), è probabilmente una delle principali manifestazioni nazionali sul tema del centocinquantesimo anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Il programma delle iniziative, che avranno luogo da giovedì 9 a domenica 12 settembre, non è infatti da meno rispetto ad altri pur più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="lector" src="http://www.lectorinfabula.com/templates/b59-tpl19/images/header.png" alt="" width="460" height="70" /></p>
<p style="text-align: justify;">La sesta edizione del festival <strong>Lector in fabula</strong>, che si terrà come ogni anno a Conversano (BA), è probabilmente una delle principali manifestazioni nazionali sul tema del centocinquantesimo anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Il programma delle iniziative, che avranno luogo da giovedì 9 a domenica 12 settembre, non è infatti da meno rispetto ad altri pur più rinomati festival del centro-nord. Un&#8217;edizione quindi, quella di quest&#8217;anno, che potrebbe rivelarsi di svolta per il futuro di questa manifestazione che è tra le più importanti in assoluto di tutto l&#8217;anno in Puglia, al pari dei Dialoghi di Trani su cui torneremo tra alcuni giorni. Alla Fondazione Di Vagno il merito di aver approntato un programma che ospiterà alcuni tra i nomi di maggior richiamo del giornalismo, della letteratura e della politica nazionali, ma senza tralasciare - fattore niente affatto secondario - la Puglia, i suoi scrittori e la sua editoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo allora a sfogliare il <a href="http://www.lectorinfabula.com/programma.html">programma</a>, con un&#8217;attenzione particolare proprio alle personalità provenienti dalla nostra regione e che saranno protagonisti del festival. Giovedì 9 settembre, dopo una cerimonia di inaugurazione, si parte alle ore 16 nel chiostro della biblioteca civica con la presentazione di <em>Strade strambe</em>, libro per bambini pubblicato da Adda - che a questo genere di pubblicazioni sta dedicando di recente gran parte delle sue attenzioni - con le autrici Paola Santini e Maria Pia Latorre (presenta Maria Pia Murro). Il tema del lavoro è al centro, alle ore 17, di un dialogo tra Mirella Giannini, Alessandro Laterza e Maurizio Landini, mentre alle ore 19 è prevista l&#8217;attesa lectio magistralis di Paolo Mieli sul tema <em>Stampa e potere nell&#8217;Italia unita</em>. Alle ore 20,30 altro atteso incontro con Alfredo Reichlin intervistato da Paolo Franchi, mentre alle ore 22, nel giardino dei limoni di San Benedetto, l&#8217;Italia verrà vista dai due opposti osservatori di Romolo Bugaro, autore di <em>Bea vita! Crudo Nord Est</em> (Laterza) e Antonella e Paolo Caprio con il loro romanzo di successo <em>Il segreto del gelso bianco</em>, fresco vincitore del premio Libriamola 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 10 settembre alle ore 16 un altro appuntamento con una scrittrice pugliese, la direttore del telegiornale di Antenna Sud, Annamaria Ferretti, che presenta il suo libro dedicato al terremoto dell&#8217;Abruzzo visto con gli occhi dei bambini, dal titolo <em>Il mondo è una palla che gira e che balla</em> (Aliberti). Per la sezione Confronti, alle 17 è in programma un dialogo, moderato da Enzo Magistà, tra Francesco Delzio, Franco Botta e Salvatore Rossi, mentre i due incontri centrali della giornata vedranno come protagonisti il docente universitario e scrittore Maurizio Viroli, presentato da Giuseppe Laterza, e la giornalista e scrittrice Miriam Mafai, intervistata da Simonetta Fiori. Alle 22 torna protagonista la letteratura con due scrittori meridionali Licia Giaquinto (nata in Irpinia e autrice di <em>La ianara</em>, Adelphi) e l&#8217;esordiente Emmanuele Bianco (originario della provincia di Cosenza, e autore di <em>Tiratori scelti</em>, Fandango). Sabato 11, alle ore 11,30, si partirà dal libro della giornalista Cristina Giudici (<em>Leghiste</em>) per una rilfessione sulla presenza femminile nella classe dirigente del nostro paese: ne discuteranno la parlamentare del PD Anna Paola Concia, l&#8217;ex parlamentare Cinzia Dato e la docente universitaria Marina Comei. Nel pomeriggio, dopo la spazio dedicato alla scrittura per bambini affidato a un nome d&#8217;eccezione, Roberto Piumini, alle ore 17 è in programma un confronto assai interessante con alcuni corrispondenti dall&#8217;Italia di importanti media stranieri (Eric Jozsèf, Steve Scherer e Yasemin Taskin) moderato dalla giornalista Tiziana Ferrario. La lectio magistralis delle ore 19 è affidata a Massimo Montanari sul tema <em>Esiste una cucina italiana?</em>, mentre alle ore 20,30 si tornerà a indagare l&#8217;Italia da due prospettive geografiche diverse, grazie ai libri di Antonella Cilento (<em>Isole senza mare</em>, Guanda) e Mauro Covacich (<em>Trieste sottosopra</em>, Laterza). Infine, alle 22, incontro da non perdere con i due critici musicali di «Repubblica», Ernesto Assante e Gino Castaldo, che racconteranno l&#8217;Italia attraverso le canzoni. Si chiude quindi domenica 12 con gli incontri con Beppino Englaro (ore 11) e Maurizio Torrini (ore 12,30), mentre il pomeriggio inizia con la presentazioni delle <em>Favole pugliesi</em> di Manlio Triggiani (Progedit). Nel pomeriggio protagonista sarà la politica, con il confronto alle ore 17 tra Gaetano Quagliarello, il sociologo Franco Cassano, Sofia Ventura di Fare Futuro e l&#8217;editorialista della «Padania» Stefano Bruno Galli. Alle 19 invece il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sarà intervistato da Denise Pardo, giornalista dell&#8217;«Espresso». Due scrittori chiuderanno il programma del festival: il sardo Flavio Soriga, autore di <em>Il cuore dei briganti </em>(Bompiani) e il pugliese Nicola Lagioia, che presenterà il suo ultimo romanzo <em>Riportando tutto a casa</em> (Einaudi).</p>
<p style="text-align: right;"><em>Stefano Savella</em></p>
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		<title>&#8220;Otto&#8221; di Alfredo De Giovanni</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 06:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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Ne facevamo cenno la scorsa settimana scrivendo a proposito delle ultime novità della casa editrice Bastogi. Parliamo invece più dettagliatamente oggi del romanzo d&#8217;esordio di Alfredo De Giovanni, Otto. L&#8217;abisso di Castel del Monte (pp. 304, euro 19), che sta riscuotendo un buon successo e che si appresta ad essere presentato in Puglia nei prossimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/copertina_ufficiale_otto_j.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2016" title="copertina_ufficiale_otto_j" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/copertina_ufficiale_otto_j-209x300.jpg" alt="copertina_ufficiale_otto_j" width="209" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ne facevamo cenno la scorsa settimana scrivendo a proposito delle ultime novità della casa editrice Bastogi. Parliamo invece più dettagliatamente oggi del romanzo d&#8217;esordio di <strong>Alfredo De Giovanni</strong>, <em>Otto. L&#8217;abisso di Castel del Monte </em>(pp. 304, euro 19), che sta riscuotendo un buon successo e che si appresta ad essere presentato in Puglia nei prossimi mesi. L&#8217;autore, nato a Barletta nel 1970, è per professione geologo dell&#8217;Acquedotto pugliese, occupandosi dello sviluppo del ciclo integrato dell&#8217;acqua, ma coltiva la passione della musica (ha composto parole e musica di diversi brani di musica leggera), del teatro, della fotografia (collaborando anche con Adda Editore) e della scrittura (con precedenti racconti brevi e contributi pubblicati in libri fotografici). Al romanzo di De Giovanni è anche dedicato un ricco <a href="http://www.abissocasteldelmonte.it/otto-l-ingresso/">sito Internet</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si evince dal sottotitolo, il romanzo è un thriller storico, per il quale non è esclusa una certa influenza di Dan Brown (la copertina ci ricorda in effetti quella di <em>Angeli e demoni</em>). Tutto ha inizio la notte del 17 luglio 1994 quando Paolo Manfré, un giovane geologo dell’Università di Bari, con l’amico fraterno Mauro Petruzzelli, il geofisico americano Robert Trimble e l’archeologa salentina Alessandra Bianco, decidono di esplorare il sottosuolo di Castel del Monte, il maniero federiciano a pianta <em>ottagonale</em> abbarbicato da <em>otto </em>secoli su una collina delle Murge. Ciò che troveranno sconvolgerà per sempre le loro vite e si ritroveranno a districarsi tra misteriose iscrizioni e la ricerca affannosa di un’antica Vergine nera, tra antichi codici rinascimentali e sedute di ipnosi regressiva fra Parigi, Chartres e la Puglia al centro di interessi occulti di un pericoloso gruppo internazionale.</p>
<p><em><span class="boldfont">«Ancora il sottosuolo?»<br />
«Il sottosuolo è l’origine del mondo, così come di Chartres e di Castel del Monte.»<br />
«Allora, mi parli del Castello ed io le dirò tutto quello che so sulle misteriose iscrizioni.»<br />
«Castel del Monte fa parte della mia vita più di quanto lei possa immaginare.»<br />
«In che senso?»<br />
«Nel senso che ero lì, quando è stato costruito…»</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Giuseppe Goffredo e il sogno di un Mediterraneo pacificato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

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Giuseppe Goffredo è nato ad Alberobello e alla Puglia e al Meridione ha sempre legato la sua attività di poeta, scrittore, operatore culturale; ma la sua idea di Sud include programmaticamente l&#8217;intero bacino del Mediterraneo, come attesta la direzione dei Seminari di Marzo - dialoghi Mediterraneo-Europa, della rivista «da Qui» e della Poiesis editrice. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/giuseppe-goffredo_foto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2005" title="giuseppe-goffredo_foto" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/giuseppe-goffredo_foto.jpg" alt="giuseppe-goffredo_foto" width="132" height="132" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Goffredo</strong> è nato ad Alberobello e alla Puglia e al Meridione ha sempre legato la sua attività di poeta, scrittore, operatore culturale; ma la sua idea di Sud include programmaticamente l&#8217;intero bacino del Mediterraneo, come attesta la direzione dei <em>Seminari di Marzo - dialoghi Mediterraneo-Europa</em>, della rivista «da Qui» e della <em>Poiesis editrice</em>. Un pensiero coerente e coraggioso, espresso con forza e determinazione in <em>Cadmos cerca Europa</em> (Bollati Boringhieri, pp. 122, euro 12,40): Goffredo rivendica la necessità per il Sud Italia e per i Paesi del Mediterraneo di ridefinire autonomamente la propria comune identità a partire dai saperi, dai valori, dai paesaggi che permeano la loro storia. La cultura nord-occidentale non può pretendere di essere universale, così come non lo sono i parametri «della falsa modernità, del produttivismo a oltranza, del consumo fagocitante, dell&#8217;egoismo verso il futuro, della sopraffazione dell&#8217;<em>Altro</em>». Al di là della politica e delle esigenze di mercato, il Mediterraneo e il Mezzogiorno devono dunque continuare a essere terre feconde di interscambio e farsi promotori di un progetto condiviso di crescita che «incorpori il legame sociale».</p>
<p style="text-align: justify;">Nel recente <em>I dolori della pace</em> (Poiesis editrice, pp. 124, euro 14) questa riflessione si arricchisce delle considerazioni sulla politica americana, e in misura minore europea, post 11 settembre: la guerra &#8220;preventiva&#8221; è diventata l&#8217;atroce strumento con cui l&#8217;Occidente si assicura il controllo delle risorse planetarie, giustificandola con la minaccia terroristica e sovrapponendo ipocritamente il fondamentalismo islamico alla cultura orientale. Ma «se la politica ha divorato la cultura, se l&#8217;economia ha fagocitato la politica, se l&#8217;ossessione della sicurezza vuole inglobare ogni aspetto del vivere, ora, subito, di fronte alla <em>crisi di civiltà </em>[dell'Occidente] fatta passare come <em>scontro di civiltà</em> va avviata una riflessione epocale in cui l&#8217;uomo possa rimettere in discussione se stesso e i suoi modelli di vita. [...] I problemi della guerra sono gli stessi che la pace può affrontare con altri metodi e princìpi». Ecco perché bisogna riscoprire il volto autentico e umano del diverso, e non lasciare il destino collettivo nelle mani di ristrette oligarchie di potere; ciascuno è chiamato a essere protagonista di questo rinnovamento, consapevole che «se il nostro cielo è stato oscurato questo non significa che non siamo capaci di guardarlo, ritrovarlo, capire il suo antico messaggio».</p>
<p align="right"><em>Giovanni Turi</em></p>
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		<title>&#8220;Quale Salento, quale Puglia?&#8221; di Gianni Simeone</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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Del Salento «regina dell&#8217;estate», quello della Notte della Taranta e delle spiagge, del Barocco e dei set cinematografici sono ormai da alcuni anni pieni i giornali. Un successo straordinario di un intero territorio che sta scavalcando altre regioni d&#8217;Italia tradizionalmente ritenute inarrivabili sotto il profilo turistico o dell&#8217;attrattività culturale e creativa. Un successo talmente grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="simeone" src="http://galatina.blogolandia.it/files/2010/07/gianni-simeone.jpg" alt="" width="200" height="323" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="body12A">Del Salento «regina dell&#8217;estate», quello della Notte della Taranta e delle spiagge, del Barocco e dei set cinematografici sono ormai da alcuni anni pieni i giornali. Un successo straordinario di un intero territorio che sta scavalcando altre regioni d&#8217;Italia tradizionalmente ritenute inarrivabili sotto il profilo turistico o dell&#8217;attrattività culturale e creativa. Un successo talmente grande che una parte della classe politica locale, certo marginale ma comunque specchio di parte della popolazione e del suo malessere,  ha ritenuto opportuno (ri)proporre la soluzione di una mini-secessione per creare la Regione Salento. Se si tratti solo di una boutade agostana o di una proposta destinata ad avere fortuna, sarà il tempo a dirlo. Prima di esprimersi sarà tuttavia necessario comprendere bene l&#8217;argomento della disquisizione e a tal fine arriva in soccorso un recente volume del sociologo <strong>Gianni Simeone</strong>, peraltro scritto prima dell&#8217;esplosione del dibattito, dal titolo <em>Quale Salento, quale Puglia? Alle radici dell&#8217;identità</em> (Palomar, pp. 252, euro 18, con saggi anche di Nadia Cavalera, Carmela Amati, Ivan Iacovazzi). Nato a Cagliari ma di origini pugliesi (la famiglia paterna è originaria di Cisternino e Martina Franca), Simeone ha vissuto a lungo in Puglia specialmente nei periodi estivi attraversandola dal Gargano al Capo di Leuca e divenendone profondo conoscitore. L&#8217;autore, che è docente universitario di Sociologia della comunicazione, ha anche pubblicato di recente il volume <em>Cosa comunichiamo? Il sofisma comunicativo</em> per la casa editrice romana Fermenti.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="body12A">«Siamo convinti di sapere sempre dove ci troviamo? Il Salento non si riconosce più in quanto tale, è artificiale. I mass media non aiutano. La comunicazione è distorta e l&#8217;educazione mancante. La Puglia è divisa e nessuno sembra preoccuparsene. Come mai? Insomma, caro lettore, qual è il territorio che consideri come Salento? Cos&#8217;è per te la Puglia? Conosci i perché e i come della tua &#8220;appartenenza&#8221;? O non te ne preoccupi?». È con queste parole che Simeone introduce il tema di fondo del suo saggio e ne anticipa in sostanza la tesi. Quello che è avvenuto in questi anni, secondo Simeone, è infatti una sorta di monopolizzazione di tutto ciò che ha a che fare con il Salento da parte della provincia di Lecce, quasi a volersi distinguere dalle province di Brindisi e Taranto, che godono di una &#8220;immagine&#8221; a livello nazionale certo meno &#8220;spendibile&#8221; ai fini di marketing e di sviluppo turistico. Ed ecco allora nascere, all&#8217;interno del &#8220;Grande Salento&#8221;, un &#8220;Piccolo Salento&#8221; limitato a Lecce e alla sua provincia, almeno nelle intenzioni degli amministratori locali. Ma sugli interessi più profondi che puntano a una separazione di questo genere interviene nel volume di Simeone anche Nadia Cavalera, poetessa originaria di Galatone (LE), che ricorda come «</span>secondo attenti osservatori il &#8220;Grande Salento&#8221; potrebbe invece configurarsi come un semplice stratagemma per usufruire, non si sa con quali esiti nella ricaduta sociale, di fondi strutturali europei nel quinquennio 2007-2013, accentrando l’attenzione solo su Lecce, a scapito delle altre città, con la privazione persino della loro storia culturale e la riduzione a semplici &#8220;ancillae&#8221;, strumenti di potenziamento unidirezionale».</p>
<p style="text-align: right;"><em>Stefano Savella</em></p>
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		<title>&#8220;Io e Caravaggio&#8221; di Oronzo Liuzzi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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Io e Caravaggio (pp. 97, euro 12) è l&#8217;ultimo libro di Oronzo Liuzzi, poeta, scrittore «verbo-visuale», organizzatore di mostre d&#8217;arte nazionali e internazionali, pubblicato per la casa editrice Secop Edizioni di Corato. L&#8217;autore, nato nel 1949 a Fasano, ha iniziato a pubblicare le proprie poesie fin dagli anni Settanta, fino alle ultime L&#8217;albero della vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="liuzzi" src="http://www.retididedalus.it/Archivi/2010/estate/LETTURE/6_liuzzi.jpg" alt="" width="230" height="322" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Io e Caravaggio</em> (pp. 97, euro 12) è l&#8217;ultimo libro di <strong>Oronzo Liuzzi</strong>, poeta, scrittore «verbo-visuale», organizzatore di mostre d&#8217;arte nazionali e internazionali, pubblicato per la casa editrice Secop Edizioni di Corato. L&#8217;autore, nato nel 1949 a Fasano, ha iniziato a pubblicare le proprie poesie fin dagli anni Settanta, fino alle ultime <em>L&#8217;albero della vita</em> (Taranto, 2003), <em>Chat_Poesie</em> (Bari, 2004), <em>Pensieri in_transito</em> (Roma, 2006) e, sempre per Secop, <a href="http://www.secopedizioni.it/scheda.aspx?pid=590&amp;n=POESIA+POVERA"><em>Poesia povera</em></a>. E il connubio tra arte e poesia è tutto al centro ancora una volta anche di questa sua ultima pubblicazione, in cui l&#8217;autore si confronta con due dipinti di Caravaggio, costituendo un vero e proprio dittico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo dei due dipinti presi in esame è <em>Giuditta e Oloferne</em>, nel quale l&#8217;autore fa rivolgere l&#8217;attenzione del lettore dalla visione della morte allo sguardo, come scrive in una recensione <a href="http://www.retididedalus.it/Archivi/2010/estate/LETTURE/6_liuzzi.htm">Francesca Fiorletta</a>, «fermo e spavaldo di una donna intenta ad una decapitazione disumanizzata, di una donna disperatamente prona all’inevitabile tentativo di liberare la sua città, riscattare il suo popolo, riappropriarsi di se stessa, in una paradossale spersonalizzazione gestuale ed emotiva, in un raptus programmatico che svela e cela insieme il bisogno e il terrore di recuperare un senso del dovere civile, un’onestà intellettuale spesso moralmente accantonabile». Seconda tela presa in esame da Liuzzi e la <em>Crocifissione di San Pietro</em>, alla quale l&#8217;autore dedica, tra gli altri, questi versi:</p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>Sono una candela</em></p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>che si sta consumando lentamente e</em></p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>lentamente scompaio.</em></p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>La mia capacità di capire </em></p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>viene assorbita dal silenzio.</em></p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>Tranquillo attendo.</em></p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></p>
<p style="text-align: justify; line-height: normal;"><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</em></p>
<p><em>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</em></p>
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		<title>&#8220;A testa in Sud&#8221;: festival letterario ad Acquaviva delle Fonti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 05:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChe(si)Incontra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le Associazioni Prometeo, L&#8217;Urlo, Novart organizzano, il 30, 31 Agosto e il 1° Settembre p.v., con il patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e la collaborazione dei Presìdi del Libro, il Festival Letterario &#8220;A Testa in Sud&#8221; -Libri da una diversa prospettiva-, tre serate dedicate ad incontri e conversazioni con giornalisti, autori ed editori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/testa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1994" title="testa" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/testa-300x284.jpg" alt="testa" width="300" height="284" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le Associazioni Prometeo, L&#8217;Urlo, Novart organizzano, il <strong>30, 31 Agosto e il 1° Settembre</strong> p.v., con il patrocinio del Comune di Acquaviva delle Fonti e la collaborazione dei Presìdi del Libro, il Festival Letterario &#8220;A Testa in Sud&#8221; -Libri da una diversa prospettiva-, <strong>tre serate dedicate ad incontri e conversazioni con giornalisti, autori ed editori pugliesi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli incontri si terranno <strong>nell&#8217;Atrio di Palazzo De Mari </strong>di <strong>Acquaviva delle Fonti (BA)</strong> <strong>alle 20.30</strong> con ingresso gratuito. Il festival è ideato per <strong>valorizzare le eccellenze pugliesi</strong> e per <strong>riflettere sulla Puglia e sul Meridione come laboratori culturali attivi e interessanti, </strong>presentando alcuni prodotti culturali locali &#8220;da una diversa prospettiva&#8221;,<strong> </strong>cioè <strong>partendo dalla valorizzazione dell&#8217;esistente invece che dall&#8217;analisi delle carenze del Mezzogiorno d&#8217;Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Il programma:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Lunedì 30 Agosto</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Dal Sud per informare: giornalisti senza bavaglio&#8221;:</strong></p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Davide Carlucci</strong>, giornalista e autore di <em>Un paese di baroni </em>(Chiarelettere) e<em> A Milano comanda la &#8216;Ndrangheta</em> (Ponte alle Grazie);</p>
<p>- <strong>Beppe Lopez</strong>, giornalista e autore di romanzi e saggi, fra cui <em>Giornali e democrazia</em> (Glocal) e <em>Il principe nel groviglio</em> (Zines);</p>
<p>- <strong>Pino Aprile</strong>, giornalista e autore di saggi, fra cui<em> Elogio dell&#8217;imbecille</em> (Piemme) e <em>Terroni</em> (Piemme);</p>
<p>- <strong>Gianni Lannes</strong>, giornalista e autore di <em>Nato: colpito e affondato. La tragedia insabbiata del Francesco Padre</em> (la meridiana);</p>
<p>- <strong>Giuliano Foschini</strong>, giornalista e autore di <em>Quindici passi</em> (Fandango).</p>
<p style="text-align: left;">Modera la giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Enrica Simonetti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Martedì 31 Agosto</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Educare per far crescere il Sud&#8221;:</strong></p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Rosa Pinto</strong> e <strong>Adele Dentice</strong>, autrici di <em>Mare negato</em> (Aracne), con l&#8217;artista Michele Pinto;</p>
<p>- <strong>Teresa Petruzzelli</strong>, autrice di <em>Le storie di bimba</em> (Progedit) con l&#8217;illustratore Andrea Dentuto;</p>
<p>- <strong>Antonella Lattanzi</strong>, autrice di <em>Devozione </em>(Einaudi);</p>
<p>- <strong>Saverio Abbruzzese</strong>, autore di <em>Un posto per parlare. L&#8217;ascolto a scuola</em> (la meridiana);</p>
<p>- L&#8217;editore Elvira Zaccagnino per la <strong>Casa Editrice la meridiana</strong>.</p>
<p>Modera <strong>Achille Signorile</strong>, avvocato e scrittore.</p>
<p>Verranno allestiti un laboratorio di scrittura creativa per bambini a cura di Porzia Poli e uno stand con le opere di alcuni illustratori per l&#8217;infanzia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mercoledì 1° Settembre</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Scrivere e pubblicare a Sud&#8221;:</strong></p>
<p style="text-align: left;">- l&#8217;editore Gino Dato della <strong>Casa Editrice Progedit</strong> con l&#8217;autore <strong>Ettore Catalano</strong>, <em>Letteratura del Novecento in Puglia</em>;</p>
<p>- l&#8217;editore Vito Lacirignola della <strong>Casa Editrice Stilo</strong> con l&#8217;autore <strong>Daniele Maria Pegorari</strong>, <em>Les Barisiens. Letteratura di una capitale di periferia 1850 - 2010</em> e con <strong>Giovanni Turi</strong>, curatore per la Casa Editrice Stilo de <em>Il tempo del risveglio</em>;</p>
<p>- l&#8217;editore Roberta Magarelli della <strong>Casa Editrice Florestano</strong> con l&#8217;autore <strong>Cristò,</strong> <em>Come pescare, cucinare e suonare la Trota</em>;</p>
<p>- Stefano Savella per <strong>Puglialibre - libri a km zero -,</strong> blog e rivista cartacea specializzati nella letteratura pugliese.</p>
<p>Modera <strong>Ferdinando Pappalardo</strong>, professore universitario.</p>
<p>Durante le tre serate verrà allestito uno stand della libreria Stella di Acquaviva delle Fonti con i testi dei relatori e una zona di lettura all&#8217;aperto con l&#8217;ausilio della Biblioteca comunale.</p>
<p>Atrio Palazzo De Mari</p>
<p>Acquaviva delle Fonti (BA)</p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p>In caso di pioggia il Festival si terrà nel Salone delle Feste di Palazzo De Mari.</p>
<p>Per informazioni: <a href="http://www.atestainsud.blogspot.com/">http://www.atestainsud.blogspot.com/</a></p>
<p><a href="mailto:carlottasusca@libero.it">carlottasusca@libero.it</a></p>
<p>329 1643389</p>
<p><a href="mailto:mg.bonavoglia@gmail.com">mg.bonavoglia@gmail.com</a></p>
<p>339 3155117</p>
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		<title>&#8220;Benvenuti in Puglia&#8221; (Capone editore)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

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Quasi agli sgoccioli della stagione turistica in Puglia consacrata da un gran numero di presenze, segnaliamo un volume è qualcosa in più di una guida turistica della nostra regione, il volume Benvenuti in Puglia (pp. 278, euro 20) pubblicato da Capone editore. Il volume raccoglie infatti numerosi scritti di firme importanti che hanno scritto sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="capone" src="http://3.bp.blogspot.com/_DQfWTU6Clu0/TGEL-M2XAEI/AAAAAAAAAfw/rDVFaTfZKsc/s320/Puglia.jpg" alt="" width="320" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quasi agli sgoccioli della stagione turistica in Puglia consacrata da un gran numero di presenze, segnaliamo un volume è qualcosa in più di una guida turistica della nostra regione, il volume <em>Benvenuti in Puglia</em> (pp. 278, euro 20) pubblicato da <a href="http://www.caponeditore.it/">Capone</a> editore. Il volume raccoglie infatti numerosi scritti di firme importanti che hanno scritto sulla Puglia: il giornalista Gianni Custodero, ad esempio, ma anche Janet Ross, Giovanni Ciocca e Maurizio Nocera, tra gli altri. Come scrive giustamente <strong>Giacinto Urso</strong> nella sua presentazione al volume, «In Puglia o meglio nelle Puglie, che abbracciano le terre di Foggia, di Barletta, di Bari, di Taranto, di Brindisi e di Lecce, non si passa per andare altrove. Chi le vuole ammirare deve venire apposta in questo &#8220;stivale&#8221; d&#8217;Italia, che si tuffa tutto intero nel mare sino a &#8220;finibus terrae&#8221;, ultimo lembo che - secondo la leggenda - o va visitato da vivi oppure, con l&#8217;anima, da morti. In pratica, si vuol dire che tutti dovranno conoscere queste contrade, contrassegnate da uno speciale, fascinoso richiamo, unico, irripetibile, meraviglioso. Un segno da noi, pugliesi  residenziali, non percepito, reso sconosciuto, quindi non apprezzato, anche se immersi in esso».</p>
<p style="text-align: justify;">Un volume che descrive i colori, le immagini, gli odori, ma soprattutto la <em>luce </em>speciale della Puglia (una luce «unica, fiabesca, stregona, cangiante nella sua intensità, secondo le ore del giorno, ad avvolgere, affrescare, tingere, smorzare, accarezzare le bellezze di Puglia e del Salento»). Scrive ancora Urso: «Diciamolo pure: la Puglia, orgogliosamente ha tutto in sé. Certo, non possiede una economia forte e florida, fabbricata dall&#8217;imprenditorialità dell&#8217;uomo. Però, trionfa e ammalia la sua natura, consolidata dai secoli. E su tutto filtra la nostra luce, che reca esaltazione e splendidezza. Indora palazzi, castelli, masserie, dolmen, aree archeologiche, anfiteatri, cattedrali, cripte rupestri, ville, monumentali tappeti di ulivi, paesaggi mozzafiato e tant&#8217;altro. Giocherella, a nascondiglio, con i pupi, gli angeli grassi del barocco e i ricami dei rosoni romanici. Accarezza e bacia spiagge stupende, sabbiate e rocciose, dove fluttuano mari tersi e luccicanti. Ingemma una sequela di piccoli borghi, di grumi di bianche casette e di gentili, medie città, aperti all&#8217;accoglienza, all&#8217;ospitalità, all&#8217;amicizia, conditi di profumi caserecci e di piatti prelibati, innaffiati da vini genuini. Rende bagliori suggestivi sugli ottoni e sugli strumenti delle bande musicali, trionfo di armonie inedite e tradizionali, arricchite da marce baldanzose, circondate da spettacolari luminarie ornamentali, chiamate, oramai ad abbellire tutto il mondo».</p>
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		<title>Prossime uscite della casa editrice Bastogi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChePubblica]]></category>

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Anche per i prossimi mesi di settembre e ottobre le novità della Bastogi Editrice Italiana di Foggia spaziano tra saggistica e narrativa e una particolare attenzione al mondo esoterico. Sono ben tre i nuovi romanzi proposti dall&#8217;editrice di Capitanata che cercheranno di ripetere il successo di un altro recente romanzo dello stesso editore, Otto. L&#8217;abisso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/00lazzarini.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1984" title="00lazzarini" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/00lazzarini-206x300.jpg" alt="00lazzarini" width="206" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche per i prossimi mesi di settembre e ottobre le novità della <strong>Bastogi Editrice Italiana</strong> di Foggia spaziano tra saggistica e narrativa e una particolare attenzione al mondo esoterico. Sono ben tre i nuovi romanzi proposti dall&#8217;editrice di Capitanata che cercheranno di ripetere il successo di un altro recente romanzo dello stesso editore, <em>Otto. L&#8217;abisso di Castel del Monte</em>, del geologo barlettano Alfredo De Giovanni.</p>
<p style="text-align: justify;">Primo romanzo (breve) da segnalare è quello di <strong>Paolo Lazzarini</strong> dal titolo<em> Proprio quella notte&#8230; </em>(pp. 54, euro 12). L&#8217;autore è nato e vive a Roma; laureato in Architettura, è anche maestro di yoga e grande viaggiatore. Ha pubblicato in passato i romanzi L&#8217;uomo delle farfalle (2000), <em>Attimi di luce</em> (2002), <em>Un po&#8217; più in là</em> (2004). In questo romanzo breve, ambientato in una notte e in una sola stanza, si raccolta l&#8217;esperienza del protagonista, un uomo concreto, dinanzi al mistero degli angeli custodi fino a farsi trascinare in qualcosa che non aveva mai vissuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro romanzo è quello dell&#8217;avvocato sannita <strong>Tullio Iannotti</strong> dal titolo <em>Innocenti al rogo</em> e un sottotitolo quasi da saggio: <em>Quando &#8220;la convivenza&#8221; era pubblico scandalo </em>(pp. 142, euro 14). In passato ha pubblicato, a partire dagli anni sessanta, perlopiù raccolte di poesie, in lingua e in vernacolo, oltre a motti, racconti e scritti politici. Questa la quarta di copertina del suo romanzo: «Con i suoi crepuscoli di fuoco e di sangue tramonta il millennio sui colli dell’antico Sannio. E qui la Storia cammina con i passi di due anime semplici e con il loro candido amore che non conosce rughe né confini, pur se trafitto dai ricorrenti cataclismi che lacerano l’ultimo secolo: la Prima Guerra Mondiale, il Fascismo, la Seconda guerra Mondiale, gli assurdi bombardamenti, il saccheggio della Città deserta. Ma poi è l’ostracismo spietato di una società ottusa, inorridita per la <em>vergogna </em>e lo <em>scandalo </em>di una convivenza senza matrimonio, quello che più tormenta i due giovani cuori. Gogna popolare, rifiuto e disprezzo, esilio morale».</p>
<p style="text-align: justify;">Altro nuovo romanzo Bastogi, stavolta di un autore pugliese, è quello di <strong>Maurizio Lioia</strong> dal titolo <em>Il guinzaglio</em> (pp. 152, euro 13). L&#8217;autore è nato a Foggia nel 1952 ma lavora come avvocato a Padova da quarant&#8217;anni ed è al suo terzo romanzo in assoluto, dopo <em>Il libro degli inganni</em> (2008) e <em>La ricevitoria numero 123</em> (2009). In questo suo ultimo romanzo, come si legge in quarta di copertina, «Nel buio della sua stanza da letto, steso accanto a Sofia, Eugenio ascolta il rumore della pioggia, il battito aritmico del suo cuore, il respiro irregolare di Sofia, il fruscio delle sue gambe inquiete sotto le lenzuola, i leggeri cigolii della rete, il traffico lento ed ovattato della strada. In mezzo a tutto questo, si leva il frastuono assordante dei propri pensieri che non riesce più a fermare, né a scacciare, né a riordinare: c’è un guinzaglio stretto intorno al collo che taglia ogni respiro; una sordida molestia, il disgusto e la paura; la fuga, un piccolo mare da attraversare, la clandestinità, l’amore; e poi l’abbandono, lungo, inspiegabile, buio sino ad oggi. Sul lungomare d’inverno, mentre due cani si inseguono, ecco un volto conosciuto, amato; c’è un posto per il dubbio e poi per la certezza. Il buio a poco a poco svanisce, affiorano paesi lontani, un mare immenso, volti sconosciuti, un ragazzo, il ritorno. Non c’è più tempo né modo per nascondere il delitto e tutto o quasi trova una spiegazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Spazia invece tra scienza, filosofia e autobiografia il nuovo libro di <strong>Pietro Melis</strong>, docente di Storia della filosofia all&#8217;Università di Cagliari, dal titolo <em>Io non volevo nascere</em> (pp. 400, euro 30). «In questo volume di critica e di denuncia di Pietro Melis le pagine scientifiche e filosofiche si uniscono e si intrecciano con quelle propriamente autobiografiche dandoci uno spaccato particolarmente intenso della sua esperienza di uomo e di studioso. Le tante amare considerazioni non sono solo frutto di una concezione maturata attraverso lo studio della filosofia e del diritto ma anche attraverso esperienze e vicende spesso dolorose, conseguenza della cattiveria e della mancanza di rispetto da parte di tanti della sua dignità e delle sue buone ragioni, così fortemente conculcate».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sergio Puggelli</strong>, psicoterapeuta e in passato consigliere comunale DS a Prato, pubblica invece il saggio <em>Oltre i portoni. La caduta, annunciata, del centrosinistra</em> (pp. 186, euro 15), con prefazione di Giuseppe Civati. L&#8217;autore vi analizza «un contesto fatto di personificazioni e di un divario sempre più eclatante tra la gente comune e quella dei “palazzi”, in cui l’autore che ama definirsi un “cane sciolto” si schiera ma dissente o quantomeno mette a frutto la propria professionalità, oltre che la propria anima, per puntare il dito contro i limiti e le storture, emergenti e non, con accenti spesso anche crudi pur nella certificazione delle più autentiche idealità».</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo segnalando un nuovo volumetto della collana <em>Musica</em>, <em>L&#8217;educazione sentimentale dei Pooh</em> (pp. 94, euro 8,00) scritto dal giornalista <strong>Gennaro Pesante</strong>, nato a Manfredonia nel 1974 e residente a Roma. Si tratta, come scrivono gli stessi componenti di uno tra i più longevi gruppi della musica italiana, di una riscrittura delle loro canzoni sotto forma di racconti umoristici, una contaminazione tra i testi e una riscrittura dissacrante.</p>
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		<title>&#8220;Cuore di cuoio&#8221; di Cosimo Argentina</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 07:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaCheScrive]]></category>

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Dopo essere stato pubblicato nel 2004 in Indicativo presente, la collana diretta da Giulio Mozzi per la  Sironi Editore, Cuore di cuoio (pp. 222, euro 10) di Cosimo Argentina è stato di recente riproposto nelle edizioni tascabili della Fandango libri. Racconta la &#8220;formazione&#8221; di una gang di giovani scalmanati appassionati di calcio nei sobborghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="argentina" src="http://www.fandango.it/includes/TheImg.asp?tabella=IMMAGINI&amp;ID=3390" alt="" width="321" height="434" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essere stato pubblicato nel 2004 in <em>Indicativo presente</em>, la collana diretta da Giulio Mozzi per la  Sironi Editore, <em>Cuore di cuoio</em> (pp. 222, euro 10) di <strong>Cosimo Argentina </strong>è stato di recente riproposto nelle edizioni tascabili della Fandango libri. Racconta la &#8220;formazione&#8221; di una gang di giovani scalmanati appassionati di calcio nei sobborghi di Taranto, dove la miseria altera la percezione della realtà negli adulti e circoscrive gli orizzonti dei ragazzi: il pallone diventa allora anche un sogno di fuga, di riscatto, malia e illusione; tanto più se su Camillo Marlo, detto Rudy Krol, protagonista principale e voce narrante, si fa sempre più insistente la voce di un interessamento della Juve&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">«Noi siamo gente che valuta il bene e il male in base a ciò che ci accade in un raggio di trecento metri. La verdura al mercato che aumenta; mio padre che si alza &#8216;ncazzato; un votaccio a scuola; una partita mal giocata; la vicina che taglia; la poggia di sabato sera; la lavatrice che perde acqua [...].</p>
<p style="text-align: justify;">Certo intorno succedono delle faccende: il terremoto tra i grappari del Friuli; muore Maria Callas; la crisi di governo; gli agguati delle BR; a Buffoluto un marinaio si uccide durante il turno di guardia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il nostro mondo tiene già sgubbia a sufficienza».</p>
<p style="text-align: justify;">Così anche quando Panzerotto irrompe con la notizia del rapimento di Moro, tutti pensano ad Adelio Moro, centrocampista dell&#8217;Ascoli; e poi Aldo Moro non sarà certo un granché palla al piede, «- e allora non ce ne &#8216;mbort nind&#8217; anche perché in questo momento il nostro mondo nasce e muore lì - e faccio segno col dito alle chiappe a pagnotta della moglie di Mocellin».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è sempre un sorriso amaro quello del lettore, perché Cosimo Argentina sa riprodurre come pochi la spensierata impudenza di un manipolo di ragazzini, la loro capacità di affrontare con ironia e leggerezza ogni sciagura, piccola o grande che sia; la forte espressività del romanzo nasce proprio dal ricorrere del loro gergo giovanile impastato di dialetto, dai toni irreverenti e finanche sboccati.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giovanni Turi</em></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Cantare la notte&#8221; domani sera a Tuglie (LE)</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 06:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[LaPugliaChe(si)Incontra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Domani sera a Tuglie, nel Salento, avrà luogo la manifestazione Arte in piazza, che vedrà succedersi nelle piazze e nei luoghi di cultura della cittadina artisti, scrittori, artigiani e imprenditori locali. Nella cornice di questa manifestazione avrà luogo presso la Biblioteca Comunale Fiore Tommaso Gnoni il momento d&#8217;incontro dal titolo Cantare la notte: video, poesia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/41344_1474914966547_1643893123_1171230_7867338_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1973" title="41344_1474914966547_1643893123_1171230_7867338_n" src="http://www.puglialibre.it/wp-content/uploads/2010/08/41344_1474914966547_1643893123_1171230_7867338_n-300x300.jpg" alt="41344_1474914966547_1643893123_1171230_7867338_n" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Domani sera a Tuglie, nel Salento, avrà luogo la manifestazione <em>Arte in piazza</em>, che vedrà succedersi nelle piazze e nei luoghi di cultura della cittadina artisti, scrittori, artigiani e imprenditori locali. Nella cornice di questa manifestazione avrà luogo presso la Biblioteca Comunale Fiore Tommaso Gnoni il momento d&#8217;incontro dal titolo <strong>Cantare la notte</strong>: video, poesia, musica, ma anche letture di testi. Aperture poetiche sulla notte di autori di ieri e d’oggi. Partecipano, tra gli altri, Elio Scarciglia (presidente dell&#8217;Associazione culturale Terra d&#8217;Ulivi e autore tra l&#8217;altro di un documentario sulla poetessa Clauda Ruggeri), Carlo Alberto Augieri (docente di Teoria della letteratura all&#8217;Università del Salento e poeta), Lucio A. Giannone (docente di Letteratura italiana contemporanea all&#8217;Università del Salento e critico letterario), Maria Rita Bozzetti (poetessa romana da anni residente a Galatina), Annamaria Ferramosca (poetessa di Tricase), Elio Ria (poeta di Tuglie, autore nel 2009 di <em>Altri versi</em> per Lupo Editore), Michele Bovino (attore e operatore culturale di Aradeo), Antonio Calò (attore), Mino De Santis (musicastorie), Roberto Guarini (artista).</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;occasione,  <strong>Cosimo Rotolo</strong>, giovane autore barese che vive a Gallipoli e distintosi in numerosi concorsi nazionali di poesia, leggerà alcuni brani tratti dal suo libro di poesie dal titolo <em>Verso l&#8217;orizzonte</em>, pubblicato nel 2009 dalle Edizioni Approdo Salento. Si tratta di una silloge di poesie divisa in quattro capitoli che, come ha scritto Augusto Benemeglio, «simboleggiano i quattro elementi della natura: acqua, aria, terra e fuoco, poesie dissonanti, piene zeppe di metafore, di sinestesie, di destini incrociati, di rabbrividenti baci, di malinconie, di isolamenti, poesie che vanno a caccia dello spirito, dell’essenza, della libertà, dell’ansioso volo di Icaro che preme dentro ciascuno di noi». La prefazione del volume è a cura di Rita Saba, che scrive: «La poesia di Cosimo è ermetica ed è lo specchio di un’anima sensibile e leale, dal contenuto sofferto e dolente. Attraverso un’analisi approfondita del testo, notiamo che il potere evocativo della parola trae origine da folgorazioni improvvise che si traducono in immagini penetranti e allusive».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ecco il programma completo di <strong>Cantare la notte</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 21,00: Presentazione dell’iniziativa di “Incontri” nell’ambito della manifestazione <em>L’arte in piazz</em>a</p>
<p style="text-align: justify;">Elio Scarciglia: Due video brevi</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 21,30: Autori invitati: Antonio Lucio Giannone, Annamaria Ferramosca, Giulia Selvaggi</p>
<p style="text-align: justify;">La Notte, il Giorno: immagini di Roberto Guarini</p>
<p style="text-align: justify;">Autori invitati: Elio Ria, Maria Rita Bozzetti, Carlo Alberto Augieri</p>
<p style="text-align: justify;">La Notte, il Giorno: altre immagini di Roberto Guarini</p>
<p style="text-align: justify;">Intermezzo musicale.</p>
<p style="text-align: justify;">La notte “cantata”: Testi di: Novalis (Friedrich von Hardenberg), Michelangelo Buonarroti, Saffo, Torquato Tasso, Giacomo Leopardi, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Nicola Manieri Elia, Emily Dickinson.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggono: Luigi Scorrano, Paola Sperti, Antonio Calò, Piero Rocca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 23,00 Le “invenzioni” di un cantastorie 1. : Mino De Santis.</p>
<p style="text-align: justify;">Letture libere (2 interventi).</p>
<p style="text-align: justify;">Le “invenzioni” di un cantastorie. 2: Mino De Santis.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre letture libere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito della manifestazione esporranno gli artisti Gabriella Torsello e Mirko Gabellone.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="UIStory_Message"><span class="text_exposed_show">Presenteranno loro lavori anche Enzo Pagliara e Mino Calò.</span></span></p>
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